Il 5 e 6 maggio scorsi si sono svolte due giornate di dimostrazioni delle attrezzature Assaloni. La prima era dedicata specificatemente ai responsabili e addetti del settore autostradale e ha visto la presenza di circa 50 persone. La seconda giornata, alla quale hanno partecipato più di 150 persone, era rivolta a tutti gli altri operatori. In questa occasione Assaloni giocava in casa, a Lizzano in Belvedere (BO), e oltre alla presentazione delle attrezzature si sono potuti visitare anche gli stabilimenti di produzione.
La produzione è organizzata in diversi capannoni dislocati a “macchia di leopardo”; la superficie coperta totale è di 7.000 m2. Anche se la zona di Lizzano in Belvedere non è particolarmente fortunata dal punto di vista delle vie di comunicazione, Assaloni e tutti i suoi dipendenti vi sono fortemente affezionati, sin dal 1920, data di fondazione della società. Proprio questa specie di isolamento ha invece spinto da sempre Assaloni a realizzare internamente la maggior parte possibile dei componenti delle sue attrezzature e a rivolgersi a contoterzisti della zona per quanto riguarda per esempio la meccanica di precisione, i pistoni idraulici, le trasmissioni.
La produzione viene organizzata ad inizio dell’anno, durante i mesi di gennaio e febbraio, in funzione delle statistiche, delle previsioni di vendita e delle valutazioni studiate dai responsabili. La produzione delle attrezzature viene portata fino allo stadio denominato “finito da montare”, quindi si stoccano i pezzi saldati e trattati con la vernice anticorrosiva e quando un’ordine si concretizza i pezzi vengono smaltati, montati e spediti all’acquirente.
Il reparto di saldatura è automatizzato, da circa dieci anni per quanto riguarda i pezzi di grandi dimensioni, e recentemente sono stati acquisiti due robot di saldatura anche per i pezzi piccoli, questo al fine di ottenere una maggiore produttività e per uniformizzare la qualità del prodotto.
La visita agli stabilimenti comprendeva anche un salto indietro nel tempo, con la sosta al maglio del XVI secolo, il più antico della regione, con il quale si lavorava il ferro grazie alla forza idraulica. Attivo sino a circa 30 anni fa, questa ingegnosa apparecchiatura rappresenta il simbolo e la storia di Assaloni.
Dopo la visita agli impianti di produzione è iniziata la dimostrazione dei mezzi, purtroppo le condizioni metereologiche avverse non hanno permesso di mostrare all’opera le attrezzature.
Il primo allestimento della serie dei veicoli leggeri era montato su un Gasolone 35, prodotto dalla Effedi con sede a Palermo. La Effedi si trova in posizione primaria in Italia per quanto riguarda la categoria dei veicoli leggeri e comprende oltre al marchio Gasolone anche quello Scam. Il Gasolone 35 era allestito con una spazzatrice aspirante scarrabile Assaloni Eolo 2000. Si tratta di una spazzatrice scarrabile di grande potenza, concepita per il montaggio sui quattro nodi sferici del ribaltabile del veicolo. Il contenitore per il materiale aspirato, di 1,9 m3 di capacità, è interamente in acciaio legato V2A, come il serbatoio dell’acqua, di capienza di 390 l. Il contenitore del materiale aspirato è ribaltabile idraulicamente per lo scarico del materiale ed è a tenuta stagna. Il suo portellone posteriore è dotato di pistoni a gas per una facile apertura e di un bloccaggio elettrico di sicurezza comandato dalla cabina. Il gruppo aspirante è composto da una ventola di aspirazione di grandi dimensioni collegata ad un motore idraulico a pistoni assiali. L’unità di raccolta della spazzatura, posizionata posteriormente al veicolo, è composta da un gruppo di due spazzole a tazza e da una bocca aspirante, supportate da un carrello con ruote di appoggio pivottanti, oscillante lateralmente, con sollevamento da terra idraulico e bloccaggio automatico in posizione di trasferimento. Le spazzole hanno un diametro di 70 cm e la loro inclinazione, sia frontale che laterale sono registrabili, così come l’altezza da terra e la larghezza di lavoro (max. 180 cm). Nel caso del Gasolone l’attrezzatura è alimentata da un modulo con motore ausiliario e relativo impianto idraulico. La caratteristica più importante della spazzatrice Eolo è la sua scarrabilità, che permette di sfruttare al massimo il veicolo, su tutto l’arco dell’anno, grazie alla possibilità di sostituire facilmente e rapidamente un’attrezzatura con un’altra.
Sempre nell’ambito dei veicoli leggeri è stato in seguito presentato lo Scam, prodotto a Varese, del gruppo Effedi, questo mezzo è più specificatamente concepito come portattrezzi. Si tratta di uno Scam SM 35, un 4×4 permanente da 35 quintali, disponibile anche in versione da 55 quintali. Questo allestimento era l’unico ancora invernale di questa giornata dimostrativa: montava infatti anteriormente una lama Assaloni Tecna 30 e posteriormente uno spargisale Assaloni, che funzionano simultaneamente grazie alla presa di forza idraulica del veicolo. Diventa possibile utilizzare lo Scam con altri utensili durante l’estate, poiché queste attrezzature sono facilmente scarrabili.
Il veicolo successivo in dimostrazione era un Fumo 4×4, anch’esso concepito come portattrezzi, della tedesca Multicar Spezialfahrzeuge GmbH, allestita con una spazzatrice aspirante Assaloni Eolo 2000, interamente prodotta da Assaloni.
Per concludere la serie dei veicoli leggeri è stato presentato un UX 100 della Mercedes-Benz ormai fuori produzione, messo a disposizione dalla Comunità Montana del Monte Velino, sul quale era montato un braccio decespugliatore Assaloni BFA 30, alimentato direttamente dall’impianto idraulico centralizzato del veicolo. Lo sbraccio massimo è di 3 m, la larghezza della testata falciante è di 1 m ed è dotato di due ruote di appoggio per evitare il ribaltamento. La testata può essere cambiata e una ricca gamma di accessori può sostituirla, come la testata trivellatrice TR 15, la scavafossi TS 45/55, la trinciarami TT 180 o ancora la fresaneve F 90.
Assaloni era finora nota soprattutto per gli allestimenti destinati a veicoli di grandi dimensioni, tuttavia sta prestando ora una grande attenzione ad allestimenti rivolti a veicoli più piccoli. Questa novità è stata voluta per due ordini di motivi, il primo al fine di colmare questa lacuna nella gamma dei prodotti Assaloni ed il secondo, dettato dal mercato, per rispondere alla domanda crescente, soprattutto da parte delle amministrazioni comunali che sempre più si orientano verso questo tipo di veicolo. In questa logica si sta portando avanti una forte collaborazione tecnica con Scam e Gasolone, ovvero il gruppo Effedi.
L’allestimento seguente era un falciaerba a braccio, montato sull’aggancio a tre punti posteriore di un trattore Lamborghini Premium 1300, alla cui estremità è stata montata una testata per la potatura delle siepi e dei rami. La novità è rappresentata dal fatto che questo braccio BFP2-70/T è telescopico: è costituito infatti da due elementi articolati, il secondo dei quali si allunga di 90 cm. Il braccio telescopico scorre su pattini in materiale antiusura ed il sistema è autolubrificante, con coefficiente d’attrito molto basso. Lo sbraccio massimo, con elemento telescopico estratto arriva a 7 m.
Il veicolo successivo ad essere presentato era una terna, Ambiente della Foredil, sostanzialmente una macchina per il movimento terra sulla quale è stato allestito, al posto della benna il braccio Assaloni BFP3 65. Questo braccio è costituito da 3 elementi, con due gomiti e quattro articolazioni: grazie a questa configurazione offre notevoli vantaggi di manovra e permette di lavorare molto vicino alla macchina. La testata montata era una TC 120, con una larghezza di lavoro di 1,2 m. In posizione di trasferimento, il braccio rientra completamente in sagoma, il che facilita l’omologazione per la circolazione su strada.
Ancora nel settore del movimento terra, la macchina successiva era una terna della JCB, modello 4CX, con 4 ruote sterzanti. L’allestimento di questo veicolo era costituito da un falciaerba a braccio anteriore BFA 30. Anche con la JCB Italia è nato un importante rapporto di collaborazione. L’allestimento presentato può risultare particolarmente interessante per i Comuni o le Amministrazioni Provinciali che spesso dispongono di questo tipo di macchine e con gli allestimenti Assaloni possono usarla per molti altri lavori. Questo stesso modello della JCB era stato presentato nel marzo scorso al Passo del Tonale con un vomere universale Assaloni (Lavori Pubblici n. 7 marzo – aprile 2004).
Ritornando al settore delle macchine agricole, l’allestimento seguente era montato su un trattore New Holland, messo a disposizione dalla ditta Paolini. Si tratta di un braccio BFP3 75, in questo caso tuttavia il montaggio è ventrale. Questa soluzione, da un punto di vista operativo e per i trattori agricoli risulta molto interessante, specie per quanto riguarda la visuale, ha tuttavia il limite di non essere smontabile rapidamente, il che trasforma il mezzo in una macchina dedicata. Si può ancora utilizzare comunque la piastra anteriore per montare un altro attrezzo come una falciatrice a disco o una lama per l’inverno.
Il trattore seguente era un John Deere, messo a disposizione dalla Provincia di Latina, per la quale Assaloni sta preparando tre allestimenti uguali. Anteriormente era montato un falciaerba a disco PAU+FED che rende possibile lo sfalcio dell’erba sotto ai guard rail. L’alimentazione idraulica è fornita dall’impianto idraulico montato sul braccio decespugliatore posteriore. Quest’ultimo è un braccio decespugliatore deportato, che unisce la facile e rapida scarrabilità a un’ottima visuale di lavoro. Infatti il secondo elemento del braccio ha un profilo spezzato il che permette di far avanzare la testata. Questo allestimento presenta un’altra novità: la possibilità di fornire tutta la gamma di bracci decespugliatori Assaloni con pompe e motori a pistoni, il che significa passare da una potenza di 35-40 CV a 60-75 CV.
L’ultimo trattore in presentazione era della Same, di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Campobasso per la quale Assaloni sta preparando due allestimenti come quello presentato. Si tratta di un altro allestimento ventrale con un braccio Assaloni BFP2 55, con capacità di sbraccio di 5,5 m. Le dimensioni di questo trattore sono più ridotte: tale scelta è stata dettata dalle condizioni stradali dei luoghi dove saranno utilizzati questi due mezzi, si cercava infatti una grande manovrabilità. La presa di forza posteriore alimenta due pompe, una per la movimentazione della testata e l’altra dedicata al braccio.
Il mezzo successivo era un autocarro Iveco EuroCargo a trazione integrale, messo a disposizione dal compartimento di Firenze dell’ANAS: si tratta di un allestimento particolare, per cui Assaloni è intervenuta sulla trasmissione 4×4, aggiungendone una seconda ad avanzamento idrostatico al fine di sfruttare meglio gli attrezzi che richiedono un avanzamento a bassa velocità come ad esempio il falciaerba ma anche la fresaneve. Questo mezzo è inoltre dotato di una presa di forza meccanica.
Anteriormente era montato un braccio decespugliatore BFA 30.
Il prossimo mezzo apriva la consistente serie di allestimenti su Unimog. Un U500 delle Autovie Venete era allestito anteriormente con un lavabarriere e segnalimiti Assaloni PGS07. Attrezzo che risolve il problema del lavaggio dei guard rail, new jersey, come quello dei paletti segnalimiti. Semplice da usare, è composto da due spazzole a rullo, posizionabili sia con asse in verticale che in orizzontale. I movimenti sono effettuati dal distributore idraulico del veicolo e il funzionamento delle spazzole avviene tramite una trasmissione idraulica indipendente azionata dalla presa di forza idraulica a bassa potenza. L’attrezzo è dotato di dispositivi idraulici per sollevarsi o abbassarsi, traslare lateralmente e per ripiegare i bracci in fase di trasferimento. Delle barre a ugelli sono posizionate in modo da umidificare le spazzole per il lavaggio.
Il secondo Unimog in dimostrazione era un U400 della Provincia di Firenze e il suo allestimento presentava una nuova proposta da parte di Assaloni, in collaborazione con la ditta Orteco. Si tratta del montaggio anteriore di un attrezzo battipalo, in pratica un martello idraulico per piantare i pali, i sostegni dei guard rail… Anche l’estrazione dei medesimi è possibile con questo attrezzo. Il montaggio sulla piastra anteriore del veicolo rende la posizione di lavoro più agevole e più sicura.
Seguiva un Unimog U400 della concessionaria Idea 1 di Torino allestito con una piattaforma aerea telescopica scarrabile Assaloni PAS 10. La piattaforma arriva a 10,8 m di altezza, è facilmente e rapidamente scarrabile e la sua particolarità principale risiede nel fatto che non ha bisogno di piedi stabilizzatori esterni, grazie alla stabilità dell’Unimog e ad un sistema innovativo di bloccaggio composto da due stabilizzatori flangiati sulle ruote posteriori. Da notare che la PAS 10 di Assaloni è l’unica attrezzatura di piattaforma aerea che ha ottenuto l’autorizzazione direttamente da parte della Daimler-Chrysler. Sulla navicella, l’operatore, che può comandare il braccio, avviare e spegnere il motore del veicolo, ha dimostrato l’utilizzo di un tagliarami idraulico TR 60 della ditta Doa srl, specializzata nella produzione di utensili idraulici, dai potatori alle cesoie alle centraline idrauliche indipendenti. La Doa era presente con uno stand nel quale presentava diversi dei suoi attrezzi.
L’allestimento di questo mezzo comprende anche una spazzolatrice a rullo Assaloni SF220, ideale per la rapida pulizia primaverile delle strade trattate in inverno con sabbia o graniglia. L’azionamento è disponibile sia in versione meccanica che idraulica, il serbatoio dell’acqua ha una capacità di 200 l se è fissato sull’attrezzo, ma con un serbatoio montato sul cassone del veicolo si arriva a 1.500 – 2.000 l. Il rullo scopa è costituito da dischi con setole in acciaio e Perlom, inoltre l’attrezzo è dotato di un cassoncino raccogli pietrisco e di una barra ad ugelli utile per l’abbattimento delle polveri in fase di lavoro.
L’ANAS di Milano ha messo a disposizione un suo Unimog, un 2150 di vecchia generazione, allestito da Assaloni con il braccio lavatunnel BFA 70. Il braccio è provvisto di un gomito e di tre articolazioni, realizzato in acciaio di alta qualità che permette di avere grande robustezza e peso contenuto. La testata lavatunnel consiste di un rullo spazzola di 2 m di lunghezza con setole in plastica ad alta aggressività ed è dotata di una barra ad ugelli per lo spruzzamneto di acqua a bassa pressione. Una seconda barra per acqua ad alta pressione, posizionata subito dietro la spazzola rende particolarmente efficace il lavoro di pulizia. La giusta distanza della spazzola rispetto alla parete e agli ostacoli che si possono incontrare è regolata da due sensori automatici, uno per la distanza e l’altro per l’inclinazione. Sul cassone del veicolo è montato il serbatoio dell’acqua con capacità di 4.000 l, mentre la pompa ad alta pressione è fissata alla presa di forza posteriore del veicolo.
In conclusione delle dimostrazioni è stato mostrato l’Unimog U400, che rimane in pianta fissa presso gli stabilimenti Assaloni per effettuare le prove e gli sviluppi delle varie attrezzature. Questo mezzo era allestito con due attrezzature per lo sfalcio dell’erba, il BFA anteriormente già visto su altri allestimenti (terna JCB, EuroCargo) ma in questo caso l’alimentazione è data direttamente dall’impianto idraulico dell’Unimog. Posteriormente una novità per Assaloni: il braccio BCF 70 telescopico, si tratta di un attrezzo concettualmente uguale a quello già visto per i bracci dei trattori. Con due operatori in cabina è possibile lavorare simultaneamente con le due attrezzature grazie all’impianto idraulico potenziato con una pompa a pistoni di notevole potenza.
Oltre a questi allestimenti mostrati in movimento erano esposti numerosi spargisale sui loro piedi di appoggio ed anche delle lame sgombraneve.
Proprio nel settore delle lame era esposta una novità: una lama a tre settori articolati non per la neve bensì per spingere e accumulare i rifiuti, per la pulizia degli spiazzi dopo i mercati. Questa lama è articolata in modo da potere facilmente accumulare la sporcizia.


