Tra le innovazioni del comparto stradale, segnaliamo un ecolegante trasparente (non bituminoso) che sostituisce completamente il bitume nei mix per strade in contesti di pregio ambientali e culturali. A base di resine monocomponenti e fornito in forma granulare, il prodotto garantisce elevate performance ed è anche di facile e pratico utilizzo, sia in fase di produzione del conglomerato sia di applicazione. Dall’arco alpino alle grandi metropoli, dalle aree protette ai borghi storici, dai parchi alle urbanizzazioni, sono queste alcune tra le destinazioni applicative di un conglomerato stradale basato su una soluzione tecnica che da un lato rappresenta una significativa novità, mentre dall’altro, oltre a una robusta storia di ricerca e sviluppo dietro le spalle, può già vantare numerosi esempi di lavori eseguiti. Il suo nome è EVIzero, appartiene alla gamma dei prodotti sviluppati da Corecom S.r.l. (sede nei pressi di Terni, in Umbria), azienda che fa parte di un gruppo internazionale specializzato nel campo delle resine e dei materiali polimerici. Si tratta, sostanzialmente, di una mescola a base di resine poliolefiniche monocomponenti con funzione di legante nei mix di conglomerati per strati di usura in contesti a bassa carrabilità (strade bianche, parchi naturali, centri storici, piste ciclabili e via dicendo) e, soprattutto, ad elevato standard di tutela ambientale. La sua caratteristica principale è di essere un legante che non ha in nessun modo componenti bituminose (a differenza di altre soluzioni presenti sul mercato, pensiamo ai prodotti decolorati derivati dal bitume) e che del bitume si presenta come il sostituto perfetto, garantendo per esempio analoghe caratteristiche prestazionali. Prima di entrare nel vivo dei suoi vantaggi di marca strettamente ambientale, ricordiamo che EVIzero è un legante ecologico totalmente trasparente: grazie al suo impiego la colorazione della strada è esattamente quella dell’inerte prescelto e vale la pena di iniziare a descrivere il prodotto proprio partendo dai suoi tratti distintivi funzionali e, in secondo battuta, dalla sua notevole praticità d’impiego. EVIzero è stato studiato e caratterizzato sia dall’Università Politecnica delle Marche sia da altri centri sperimentali accreditati dal Ministero dell’Industria e dei Trasporti. Le prove hanno concluso che il prodotto presenta valori soddisfacenti in termini di rigidezza e deformabilità, minor suscettibilità termica all’acqua rispetto al bitume tradizionale, buona lavorabilità, mentre in termini di rigidezza Marshall i conglomerati che lo impiegano come legante garantiscono prestazioni in qualche caso anche superiori rispetto ai classici conglomerati bituminosi. Di grande conforto per gli operatori, poi, è l’aspetto produttivo ed esecutivo: EVIzero si presenta in forma granulare e viene fornito in sacchi in PE da 15 kg, an­ch’essi inseribili insieme ai “chips”, nel mescolatore dell’impianto. Soltanto un accorgimento è necessario, ovvero che l’impianto sia stato precedentemente pulito immettendo degli inerti che potranno poi essere riutilizzati in successive produzioni di “nero”. Per il resto, non sono necessarie modifiche di alcun tipo e nemmeno particolari accorgimenti per lo stoccaggio o il trasporto. In cantiere il conglomerato a base EVIzero può essere steso con normale vibrofinitrice (con il banco pulito da residui bituminosi) o anche manualmente, al di sopra di superfici di adeguata portanza e inframmezzate alla nuova usura da una mano d’attacco. Quindi lo strato viene costipato con normale rullo. Performante, facile e pratico da usare e soprattutto efficace dal punto di vista delle esigenze nei contesti di pregio naturali, culturali, ambientali, ad impatto zero (Environmental Visual Impact zero). Il fatto di essere completamente trasparente, fa sì che la strada possegga, anche nel tempo, esattamente la colorazione dell’inerte prescelto: che sia il Rosso di Verona, il Biancone di Ancona, il Bianco di Carrara o il Verde Alpi. Essendo privo di bitume, la sua ecologicità consiste proprio nella capacità di contribuire efficacemente alla tutela paesaggistica – fattore particolarmente apprezzato dalle sovrintendenze – ma anche, per esempio, per scongiurare dannosi sollevamenti di polveri, conseguenti ai passaggi veicolari, in contesti particolarmente delicati come quelli rurali o boschivi. Ai buoni voti nelle materie “prestazioni” ed “eco-sostenibilità”, si aggiungono infine quelli altrettanto buoni in fatto di competitività economica. EVIzero è un’alternativa al bitume che nulla ha a che fare con il bitume, ha un costo molto competitivo per queste specifiche tipologie di applicazione. Un ulteriore fattore a valore aggiunto è l’assistenza che Corecom garantisce dalla fornitura alla posa, essendo di tutto rilievo l’aspetto dell’applicazione in qualità. I risultati di questo approccio sono già sotto gli occhi di tutti, basta dare un’occhiata al sito web dedicato, o calcare direttamente le strade realizzate: dalla viabilità del quartiere di Santa Giulia a Milano a quella del plesso scolastico di Monteveglio a Bologna, dalla Vecchia Flaminia di Massa Martana a Perugia, alle più recenti applicazioni come le piste ciclabili di Corbetta a Milano e Morgano a Treviso, il Polo Univer­sitario Aretino ad Arezzo e l’attraversamento ciclo pedonale ottenuto dal recupero della galleria ferroviaria di S. Cristina in Val Gardena. L’obbiettivo è di creare intorno a questa soluzione tecnica e innovativa un vero e proprio network composto da produttori e applicatori accomunati dallo stesso approccio alla qualità.