I Cingo sono stati concepiti dai tecnici Merlo con l’intento di offrire portattrezzi compatti con caratteristiche e sistemi d’avanguardia che li collocano nel segmento “Premium”. Questo posizionamento è connaturato nella missione aziendale Merlo, i cui prodotti vengono studiati per porsi al vertice della propria categoria per i contenuti innovativi che offrono, tanto da ricevere riconoscimenti a livello internazionale nelle esposizioni di settore, oltre a successi commerciali importanti che confermano la dinamicità del gruppo.
Il Cingo 12.3 Plus è un portattrezzi compatto dotato di un telaio modulare. Questa impostazione viene adottata anche sui telescopici, in quanto offre al progetto una logica di gamma e un alto livello di versatilità che si riverbera in maggiore qualità intrinseca del prodotto. Adottando queste linee guida anche sui Cingo si dimostra la volontà Merlo di equiparare ogni prodotto delle casa ad uno stesso standard concettuale, progettuale e produttivo. Il Cingo 12.3 viene dotato di nuovi motoriduttori con freno di stazionamento incorporato. Il tutto mosso da un potente motore diesel da 21 cavalli e da idonea cingolatura che consente di operare in qualsiasi condizione del terreno, grazie ad un eccellente contatto al suolo. Ideale in zone collinari e montagnose dove le compatte dimensioni, il basso baricentro e la notevole capacità trattiva permettono di operare con efficacia e sicurezza. Il sistema idrostatico consente inoltre di gestire la velocità da pochi metri all’ora a quella massima di 4,5 km/h e di controllare lo sterzo con facilità e precisione millimetrica, tutto a vantaggio dell’accuratezza delle lavorazioni e della sicurezza di guida. L’impianto idraulico ausiliario ad 8 vie (4 leve), alimentato da una pompa da 28 litri al minuto (8 cc a 3.600 giri al minuto), permette di gestire al meglio il funzionamento idraulico di qualsiasi attrezzo, rendendo il binomio Cingo/attrezzo un vero cantiere di lavoro incisivo, polivalente e insuperabile.
Dalla costola del 12.3 Plus deriva la versione radiocontrollata. Lo sviluppo di questo modello prende le mosse dagli studi del reparto di R&S (ricerca e sviluppo) Merlo che da tempo si dedica allo sviluppo di questa tecnologia. Pertanto tale versione è da considerarsi come parte integrante della strategia aziendale di medio e lungo termine che mira a sviluppare questo settore per impieghi pratici, in grado di offrire livelli operativi, di sicurezza e affidabilità secondo gli alti standard Merlo. Il risultato è in linea con le aspettative. Il sistema di sterzo e di gestione di base del 12.3 Plus è stato completamente rimosso e al suo posto è stato adottato un sistema a bordo macchina in grado di interfacciarsi con gli input generati da un pratico telecomando removibile, studiato per avere una duplice funzione: inserito nell’apposito telaio funge da pannello di comando per il controllo del mezzo gestito dall’operatore a bordo macchina. Con l’operatore a terra il telecomando è in grado di gestire il Cingo M12.3 RC fino ad una distanza di 150 metri, in piena sicurezza e in tempo reale. Grazie al sistema radiocontrollato il Cingo risulta più versatile, amplia il proprio raggio di azione, offrendo la possibilità di operare in qualsiasi condizione, anche le più estreme, ove l’operatore potrebbe essere esposto a pericoli. Una telecamera posta a bordo del Cingo trasmette le immagini in diretta sul display del telecomando, consentendo all’operatore di avere sotto controllo sia il mezzo sia l’attrezzo, dandogli la possibilità d’intervenire con maggiore tempestività e precisione durante le fasi di lavoro.