Orsi Group, con sede a Mascarino di Castello d’Argile (BO), ha rafforzato il suo ufficio tecnico cui affianca inoltre importanti collaborazioni esterne per esser sempre innovativa nella progettazione, nella produzione e nella qualità dei prodotti.
Se nel mercato mondiale dei decespugliatori idraulici e delle trinciatrici il gruppo Orsi ha raggiunto una delle posizioni di vertice è proprio perché ha scelto fin dalla nascita la strada della ricerca e dell’innovazione.
L’azienda nasce con forza negli anni Ottanta tramite l’idea innovativa, a quel tempo, della trincia a sbalzo laterale che le ha permesso di sfidare aziende storicamente affermate, grazie ad un’attrezzatura che ampiamente permetteva all’operatore di semplificare il lavoro da svolgere. L’idea, a dimostrazione della sua validità, è stata seguita subito da praticamente tutti i produttori di trince, che oramai da anni la presentano anche nelle proprie gamme.
Grazie alla costante ricerca sui prodotti e sull’attività che questi andranno a compiere, per far crescere in qualità, redditività e soddisfazione il lavoro dei clienti, Orsi oggi può vantare una gamma di attrezzature estremamente ampia ed una quota di mercato che vede l’azienda protagonista a livello mondiale.
All’Eima dello scorso anno Orsi ha presentato due importanti novità nel settore del garden professionale: Green e Zig Zag.
La prima è una trinciaerba leggera con scarico alto del materiale raccolto.
La seconda, estremamente innovativa, è un’attrezzatura versatile che permette come lavoro primario di falciare intorno a tronchi e pali, oltre a poter pulire cordoli e falciare in piano.
Anche quest’anno all’Eima Orsi porta numerose novità.
Nel campo delle trince presenta due nuovi modelli: WPKM e W-forrest.
La prima si affianca alla W-max, trincia indicata per materiale legnoso con diametro fino a 10 – 12 cm, con la differenza di possedere un solo pick-up, rispetto ai due della W-max, ed il risultato di poter offrire un’attrezzatura più leggera per trinciatura di legna con diametro fino a 6 – 8 cm. L’alimentazione della WPKM è idraulica e la struttura è tutta in acciaio ad alta resistenza antiusura hardox.
La W-forrest è una trincia forestale con il rotore con martelli a scomparsa ruotanti. I martelli quindi ruotano su loro stessi in modo da non picchiare nell’asse quando prendono il rinculo. La W-forrest è indicata per il lavoro in presenza di legna fino a 15 – 20 cm di diametro, con la facoltà di abbattere anche piante robuste e di poter essere applicata sia al sollevatore anteriore dei trattori oppure di essere sia trainate che spinte.
Orsi ha anche rivisitato tecnicamente la gamma delle trince laterali per la pulizia di banchine stradali, bordi e sponde di fossati Farmer, con una nuova gamma che presenterà il nuovo gruppo anti-shock oleopneumatico, un vero dispositivo antiurto: novità a livello mondiale, che presenta un martinetto idraulico con un accumulatore ad azoto che interviene in caso di urto evitando rotture sulla macchina.
Nei bracci decespugliatori Orsi ha rinnovato la gamma dei River 500, 651 e 770 telescopic, particolarmente adatta ad operare in strade strette e scavalcare, con il primo braccio rialzato, paracarri e guard rail; bracci che presentano ora una linea sempre più filante, totalmente incarenata a cui sono state modificate il gruppo basamento ed il telaio.
Anche le Acrobat 500 presentano un basamento riprogettato con nuovi criteri che portano queste macchine a possedere una linea sempre più aggressiva.
Naturalmente non potevano mancare delle ulteriori migliorie all’ASC, il dispositivo di autolivellamento elettronico computerizzato, che permette alla testata trinciante di adattarsi continuamente al terreno, comandando anche il movimento del braccio principale, alzando in automatico la macchina anche in caso di urto. L’ASC agisce sui quattro cilindri, quelli che muovono il braccio principale, il secondo braccio, l’inclinazione della testata trinciante ed il martinetto che riporta la macchina in posizione di lavoro quando questa rientra in caso di urto.
La macchina viene automaticamente sempre riportata in posizione di lavoro ed i martinetti vengono comandati da questo sistema che permette di sfiorare il terreno. L’operatore può scegliere, su un manometro posto al centro del pannello dei comandi, quale pressione esercitare sulla testata trinciante in modo da poter scegliere se vuole sfiorare il terreno oppure essere un po’ più incisivo.
La grande innovazione è quella di non avere nessun contatto col terreno per il suo funzionamento, in modo da evitare usura o rottura degli stessi, ma di avere solo dei particolari encoder posizionati sui due bracci principali che rilevano la pressione dei martinetti ed inviano i dati ad un computer che li elabora per comandarne i movimenti.
Per il prossimo anno Orsi, dopo aver rafforzato l’ufficio tecnico, si allargherà anche nella produzione con la copertura di altri 1.500 m2, ed ulteriori aumenti di personale produttivo già iniziati quest’anno, sottolineando una continua crescita dell’azienda nata ventiquattro anni fa.