Hymach Master si presenta come macchina tagliaerba retroportata di media gamma per un lavoro efficace ed efficiente. Alle note caratteristiche di produttività delle macchine prodotte da Hymach si affianca la notevole stabilità data dalla posizione centrale al telaio serbatoio della cerniera di rotazione del braccio.
Tale stabilità è conservata anche durante la movimentazione del braccio nelle sue posizioni estreme. Un’altra caratteristica che rende questa macchina particolarmente interessante è quella di mantenere per tutta l’estensione del braccio la corrispondenza al filo ruota durante lo sfalcio in scarpate verso l’alto, senza doversi spostare con il mezzo verso il centro della carreggiata ed evitare quindi di creare disagio alla circolazione stradale.
Master è proposta nelle versioni TDH SM500 TR, TDH SM600 TR e TDH SM700 TR, rispettivamente con 5, 6 e 7 m di lunghezza braccio da centro trattore a fine testata (testata da 100 cm) e da applicare mediante attacco a terzi punti di trattori con potenze a partire da 70 CV.
Ogni macchina della serie Master può essere equipaggiata con testata trinciatrice (da 100 o 120 cm), barra falciante, barra troncarami, rotofossi, sbanchinatrice, e altre testate utensili dedicate al settore manutenzione del verde.
La progettazione dei modelli Master è stata fatta con la particolare attenzione che la casa di Stienta pone in tutti i suoi progetti alla funzionalità e manovrabilità; in più per questi modelli è stato possibile ricavare un comodo vano portattrezzi nella struttura stessa della macchina.
Anche la chiusura per la messa a riposo del braccio risulta particolarmente agevolata dalla conformazione del braccio stesso e dalla particolare posizione di attacco al gruppo telaio – serbatoio: quindi oltre a mantenersi stabile durante le operazioni di chiusura, una volta in posizione di traslazione Master lascia la massima visibilità all’operatore.
Tutte le funzioni della macchina sono idrauliche e possono essere controllate da un distributore tradizionale con comandi a leve meccaniche oppure da un comando elettroidraulico con controllo mediante joystick monoleva.
L’impianto idraulico, qualsiasi sia la tipologia scelta tra le versioni possibili (ad ingranaggi, a pistoni circuito chiuso o aperto), è in ogni caso realizzato in modo tale da poter affrontare anche le lavorazioni difficili dovute alla particolare rigogliosità e consistenza della vegetazione da tagliare.
La testata applicata è del tipo con chassis ad arco, per agevolare lo scarico del materiale falciato e quindi garantire alta produttività. Il rotore di taglio è con coltelli disposti ad elica per la costante totale copertura della fascia in sfalcio.
Predisposta per attacco ai terzi punti del sollevatore posteriore del trattore, rapidamente smontabile, funziona tramite collegamento alla PTO dello stesso.


