La gamma di portattrezzi radiocomandati Herbhy LE, prodotta da Hymach, vede una motorizzazione Perkins stage 5, e offre la scelta già di tre modelli: Herbhy 50C LE, Herbhy 50 LE e Herbhy 60 LE, tutti disponibili anche con sistema di interconnessione che li rende idonei all’ottenimento dell’incentivo per l’innovazione digitale dell’industria e agricoltura 4.0.
Le nuove macchine della serie Herbhy rispondono ai nuovi regolamenti per le emissioni ma mantengono le caratteristiche costruttive che contraddistinguono i portattrezzi radiocomandati progettati e costruiti da Hymach.
La gamma vede tre taglie per accontentare le diverse esigenze operative: Herbhy 50C ha una struttura più compatta, permettendo un trasporto ancora più agevole e di andare a lavorare in spazi più ristretti, mentre i modelli 50 LE e 60 LE, con una struttura più importante permettono di montare attrezzature più pesanti per affrontare lavori più gravosi, il 60 LE ha una motorizzazione che consente all’utilizzatore di avere a disposizione una maggiore potenza per i lavori più estremi.
L’impianto di potenza è stato studiato e testato per poter lavorare in continuo anche in pendenze fino a 55° e assicura produttività elevata e costante. Ottimale rapporto di coppia motore/potenza per un lavoro efficace ed efficiente a regime normale senza sforzo. L’impianto funziona sempre in condizioni ottimali grazie al sistema di raffreddamento affidato alla robusta ed affidabile ventola di raffreddamento, con rotazione bidirezionale, testata in situazioni ambientali estreme. Il compatto rivestimento sottoscocca, integrato strutturalmente nel telaio, è a tutti gli effetti una corazza a protezione del motore e degli impianti, che impedisce l’accesso di detriti e frammenti. Il roll-bar è anch’esso inquadrato nel telaio e può essere utilizzato anche per sollevare il mezzo in totale equilibrio del peso. Oltre a rispettare le normative sulle emissioni Herbhy diventa ancora più ecologico grazie all’utilizzo di olio biodegradabile per l’impianto idraulico.
Hymach per questi nuovi modelli ha deciso di continuare la linea dello chassis in acciaio invece che virare sulla vetroresina o polimeri vari, una scelta questa dettata sia considerando la destinazione d’uso delle macchine, tra cui l’apripista e il disboscamento, sia per coerenza sull’ottenere un prodotto il più possibile eco-friedly.
I diversi allestimenti accessori quali il carro estensibile, con allargamento indipendente di ogni cingolo, il sistema di controllo remoto R-Eye, il verricello posteriore, la piastra portattrezzi anteriore, l’attacco per accessori posteriore, colorazioni personalizzate, la possibilità di progettare varianti a richiesta per utilizzi specifici, consentono di conformare Herbhy alle esigenze di ogni utilizzatore.
Attrezzati con decespugliatrice sono ideali per lo sfalcio di erba e arbusti in zone dove non si arriva con la classica macchina a braccio articolato, o in pendenze che presentano il rischio di ribaltamento del veicolo con uomo a bordo, o ancora in zone impenetrabili con altri mezzi. Con attrezzature da fienagione sono particolarmente indicati per lavorare su pendii coltivati a foraggio dove l’operatore può comandare la macchina restando in zona sicura. Con trinciatrice forestale, fresaceppi, biotrituratore, verricello, ben si prestano nei lavori di manutenzione e valorizzazione delle zone montane. E per quanto lungo, l’elenco delle possibilità di utilizzo di Herbhy non risulterebbe mai completo. L’attitudine di Hymach di pensare la macchina sul campo per studiare la soluzione più adeguata, alimenta l’innovazione dei prodotti esistenti e la realizzazione di nuovi in grado di garantire risultati eccellenti.
Il controllo mediante radiocomando e la possibilità di lavorare in sicurezza sia in piano che in pendenza, anche consistente, rendono i portattrezzi Herbhy, con qualsiasi attrezzatura applicabile, particolarmente idonei ad essere impiegati nelle aree collinari e montane, argini, scarpate e svincoli autostradali, aree adiacenti alle linee ferroviarie, campi e poligoni militari, impianti industriali ed energetici, aree demaniali e forestali, boschi alpini, in presenza di incendi, aeroporti, comprensori di bonifica, territori provinciali e comunali, impianti sportivi, terreni coltivati, terrazzamenti, frutteti, vigneti, uliveti, agrumeti…
Il telaio della macchina dispone di una struttura di aggancio in più punti per il sollevamento della macchina e di sistemi di attacco, frontale e posteriore, per l’applicazione delle attrezzature e dispositivi opzionali. Fari e lampeggiante, di serie, sono a LED ad alta visibilità. Il particolare sistema antiscingolamento e il tensionamento idraulico automatico dei cingoli, concorrono a diminuire drasticamente la possibilità di fuoriuscita, aumentando la sicurezza e la produttività.
Secondo necessità sono disponibili diversi tipi di cingoli: in gomma a basso impatto per limitare la pressione sul terreno, in gomma ad alta aderenza per terreni misti, con inserti in acciaio esterni e possibilità di aggiunta tacchetti per le pendenze estreme. Il radiocomando, dotato di display grafico, sovrintende a tutte le funzioni della macchina. Dispone di un sistema di controllo della velocità dei cingoli con regolazione avanti indietro 0 – 7 km/h e di un sistema di segnalazione degli eventi critici della macchina in lavoro tra cui il superamento della pendenza. Di serie inoltre il potenziometro di controllo velocità di avanzamento variabile da 0 a 100% ed il potenziometro per la correzione della direzione di avanzamento (offset) durante il lavoro in pendenza. Dotato di serie anche dell’utile e pratica applicazione di manutenzione ordinaria assistita (service assistant).
Attiva e attenta all’evolversi delle cose Hymach propone le nuove macchine che se da un lato presentano caratteristiche che abbracciano la visione di macchine sempre più vicine all’ambiente, dall’altro mantengono quegli aspetti consolidati che ne fanno macchine affidabili oggi e domani.







