Come molte altre amministrazioni comunali italiane, anche quella di Porto Azzurro (LI), famosa località turistica dell’Isola d’Elba, si è prefissata, nel rispetto del Decreto Ronchi, di incentivare lo smaltimento dei rifiuti urbani in modo differenziato per poter far fronte alla sempre maggior quantità di spazzature che si vengono ad accumulare presso la discarica territoriale, e di ridefinire gli spazi per tale raccolta mediante la realizzazione di impianti che consentono il posizionamento dei contenitori nel sottosuolo, a mezzo dell’effettuazione di opere di scavo per l’interramento delle apparecchiature che permettono il successivo sollevamento dei contenitori stessi per il loro svuotamento da parte degli operatori, mentre fuori terra trova alloggio un termine di modeste dimensioni dove l’utente può gettare il proprio rifiuto.
Per gli interventi di razionalizzazione, ottimizzazione e potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti mediante utilizzo di impianti interrati, composti da contenitori a scomparsa da posizionare nelle vie e nelle piazze del paese, a partire dai punti nevralgici tanto per turismo che per residenti, la soluzione ideale è arrivata da Ecogest S.r.l. di Recanati (MC), aggiudicataria della gara d’appalto.
Fra le varie tipologie di isole ecologiche interrate che la società marchigiana propone, le più idonee sono risultate le Island, che, occupando poco spazio sulla superficie stradale, sono progettate per eliminare il notevole ingombro dei cassonetti per rifiuti necessari nelle zone densamente popolate grazie alle loro notevoli capacità di contenimento, di 7.500 l (7,5 m3) per le Island 7, e da 15.000 l (15 m3) per le Island 15. I dispositivi brevettati, costituiti da strutture esterne autoportanti che accolgono al proprio interno i grandi contenitori, i quali si sollevano e si svuotano per mezzo di un sistema idraulico, azionabile solo da personale autorizzato, permettono di effettuare lo scarico dei rifiuti in una sola operazione con un compattatore a carico posteriore azionato da un singolo operatore.
Il primo stralcio della razionalizzazione della raccolta differenziata di Porto Azzurro si è recentemente concluso con l’installazione di un totale di 9 impianti, di cui 4 Island 15 per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, 4 Island 7 per la raccolta differenziata di vetro, plastica e lattine, e di 1 Island 7 per la raccolta differenziata di carta e cartone.
In precedenza, e ancora in parte, la raccolta differenziata avviene tramite l’utilizzo di un elevato numero di cassonetti tradizionali carrellati, posti in superficie e distribuiti lungo le strade del paese, in aree ritenute idonee, e dove ogni contenitore è preposto alla raccolta di ogni singolo rifiuto. La presenza dei cassonetti sulle vie, a diretto contatto con la popolazione, causa disagi sia come ingombro al traffico, sia come intralcio al transito dei pedoni, sia come barriere architettoniche; inoltre questi creano delle zone maleodoranti con problemi igienico-sanitari e, di ritorno, un’immagine negativa di carattere turistico-ambientale.
Per meglio organizzare la raccolta differenziata, che il Comune di Porto Azzurro già attua da parecchi anni, e per maggiormente invogliare la buona volontà dei cittadini con un’oggettiva possibilità ed il corretto funzionamento dello smaltimento dei rifiuti, il progetto di miglioramento e incentivazione, nel rispetto del Decreto Ronchi (n. 22/97), ha previsto nella prima parte interventi di razionalizzazione e potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani tramite l’utilizzo di impianti interrati muniti di contenitori in acciaio a scomparsa in modo da poterli concentrare nel medesimo luogo, senza che tutto ciò sia reso visibile e lasci libera la superficie che altrimenti sarebbe occupata dai soliti tradizionali cassonetti.
E’ ormai certo che questi impianti interrati risultano essere più capienti, maggiormente igienici e tendono a migliorare sia quantitativamente che qualitativamente la raccolta differenziata; al contempo offrono all’utente una soddisfacente efficienza operativa, portando in breve tempo all’ottenimento di buoni risultati in termini igienici e, in particolare, in termini strettamente economici.
L’Amministrazione Comunale di Porto Azzurro ha quindi valutato che l’utilizzo di tale innovativa tecnologia, con interventi compresi in un quadro progettuale che sarà realizzato in più lotti funzionali, porterà ad una serie di nuovi benefici.
I vantaggi per questa scelta di raccolta possono così sintetizzarsi:
– Ridefinizione degli spazi per la raccolta differenziata mediante la realizzazione di impianti che consentono il posizionamento dei contenitori per la raccolta differenziata del rifiuto nel sottosuolo, previa realizzazione di opere di scavo per l’interramento delle apparecchiature che permettono il successivo sollevamento dei contenitori per il loro svuotamento da parte dell’operatore.
– Efficacia operativa, economicità gestionale, drastica riduzione delle frequenze di raccolta, facilità d’uso, ottimizzazione dello svuotamento dei contenitori interrati (sia in termini di tempo che di igiene) in quanto gli impianti permettono operazioni meno frequenti, più rapide e in maggior sicurezza; l’operatore manovra il tutto senza la necessità di movimentazione manuale dei contenitori stessi.
– Riqualificazione ambientale delle zone interessate all’intervento e miglioramento dell’arredo urbano dovuto all’eliminazione degli antiestetici contenitori posti in superficie ed alla contestuale possibilità di ripavimentazione della zona secondo la tipologia di materiali ritenuto idoneo, e nello stesso tempo notevole aumento della capacità di raccolta di rifiuti.
– Maggiore pulizia dell’area attorno ai contenitori interrati, in quanto viene radicalmente agevolato, e quindi migliorato, l’intervento dell’operatore addetto allo spazzamento sia manuale che meccanico dell’area.
– Di conseguenza un ritorno di immagine e quindi un incremento a livello turistico per aver ottenuto nello stesso tempo un miglioramento del decoro, della pulizia e dell’arredo urbano.
– Minor ingombro della sede stradale, con conseguente incremento della disponibilità di spazi pedonali ed aumento della visibilità della sede stradale eliminando ostacoli alle manovre automobilistiche (specialmente se in prossimità di uscite da vie laterali o da cancelli…).
– Possibilità di conferimento anche per i disabili, in quanto l’altezza del torrino di conferimento è di circa 105/110 cm e l’apertura del coperchio avviene in modo elettrico (a bassa frequenza) con il semplice pigiare di un pulsante posto sul torrino stesso.
I vantaggi economici che Porto Azzurro potrà conseguire entro il medio periodo, sono:
• Incremento della raccolta differenziata fino ad oltre il 40% dei rifiuti totali;
• Conseguente abbattimento dei costi dello smaltimento fino al 15%;
• Minor necessità di manutenzione delle strutture di conferimento (sostituzione di cassonetti rotti, frequenze di pulizia…) stimabile fino al 20%;
• Ottimizzazione dell’impiego della mano d’opera attualmente necessaria al recupero dei rifiuti, potendo utilizzare il personale in altre mansioni (puntando ad esempio al miglioramento dell’igienizzazione delle vie e delle piazze cittadine, incrementando il loro spazzamento e lavaggio, oppure aumentando lo svuotamento dei cestini gettacarta…);
• Minor impatto ambientale e visivo nelle zone di conferimento (eliminazione di rifiuti eccedenti la capacità dell’impianto) e conseguente risparmio di tempo uomo/mezzo meccanico per la raccolta, valutabile intorno al 15%;
• Ulteriore risparmio dovuto alla maggior capienza dei contenitori che renderà necessario un minor numero di operazioni di raccolta, valutabile intorno al 20 – 25 %;
• Limitazione delle aree destinate alla raccolta dei rifiuti, con conseguente riutilizzo degli spazi eccedenti (dai quali potrebbero anche venire ulteriori benefici e ritorni di carattere economico, per esempio creando zone di parcheggio a pagamento).
Da una indagine svolta dal comune si è pensato di dare corso a due diverse tipologie di impianti interrati, Island 7 per la raccolta differenziata di vetro, lattine, plastica e secondo i luoghi anche per le carte, e Island 15 per i rifiuti solidi urbani. I due tipi di isole ecologiche sono stati posizionati in coppia, in modo da poter avere 4 punti unici di raccolta per ogni genere di rifiuto, eliminando così tutti i cassonetti dalle zone del porto, della spiaggia e delle due piazze principali, e precisamente sulla banchina IV Novembre, in via San Giovanni – Spiaggia La Rossa, in via Felice Cavallotti, e presso il supermercato Coop, che ha un terzo contenitore interrato affiancato per la carta. In superficie sono presenti soltanto gli eleganti torrini di conferimento creati appositamente a forma di fumaiolo di nave, dato il carattere marinaro della località.
Gli impianti interrati installati sono tutti dotati di un sistema di pesatura individuale del rifiuto, composto di una cella di carico ad alta precisione: ogni utente è abilitato a conferire soltanto dopo la lettura del badge (chiave elettronica) contenente i dati di riconoscimento consegnata da parte dell’Amministrazione Comunale. I dati dell’utente, assieme a quelli della data e dell’ora del conferimento, della pesata e del tipo di rifiuto conferito vengono memorizzati, tramite un microchip, in una memory card collocata in un PC posto nel torrino, in zona protetta. Questo sistema, se allargato ad ampio raggio, inizialmente consentirebbe all’Amministrazione Comunale di concedere premi a quei cittadini che conferiranno il rifiuto in modo differenziato e successivamente, per gradi, di passare dalla tassa alla tariffa, come prevede il Decreto Ronchi.
Per la realizzazione di ogni singolo impianto sono state effettuate le seguenti opere e servizi:
– scavo con mezzo meccanico per alloggiamento della vasca di contenimento, con struttura autoportante in acciaio al carbonio, sabbiata e trattata con procedimenti specifici;
– trasporto degli impianti dalla sede di fabbricazione al luogo di installazione;
– posizionamento della vasca di contenimento in acciaio al carbonio, per mezzo di gru semovente;
– installazione e collegamento del sistema idraulico per la movimentazione dell’impianto;
– installazione e posizionamento del contenitore interno dei rifiuti in lamiera d’acciaio inox;
– installazione dell’impianto elettrico e collegamenti relativi;
– installazione della piattaforma di copertura della vasca apribile, in lamiera antisdrucciolo, fornita di guarnizioni in neoprene per la tenuta dell’acqua e per impedire la fuoriuscita d’odori;
– installazione del torrino di conferimento in acciaio inox con doppia chiusura di sicurezza;
– allaccio elettrico alla rete Enel;
– opere accessorie e di completamento.
Data la particolarità della localizzazione, con postazioni complicate, i semplici lavori previsti sono stati rallentati dalla presenza dell’acqua: in paese sono state trovate delle falde, mentre in prossimità della banchina si è dovuto agire totalmente in mare, con le tecnologie che questo necessita. Sotto il molo gli scavi sono proseguiti 1,80 m sott’acqua per alloggiare le cassaforme in acciaio sul fondo del mare, affondandole con compartimenti stagni e prosciugandole con idrovore.
Completamente soddisfatta delle proprie scelte, l’Amministrazione Comunale di Porto Azzurro, ed in particolare l’Ufficio Tecnico Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, è ora in attesa di poter mettere in opera i successivi stralci dei lotti previsti per proseguire i lavori di razionalizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti.


