Fuso Canter Eco Hybrid è riuscito a fare la quadratura del cerchio: la tecnologia innovativa preserva l’ambiente e conviene. Canter Eco Hybrid fa risparmiare fino al 23% di carburante e, con un sovrapprezzo di 7.200 euro (IVA esclusa), l’acquisto si ammortizza nel giro di pochi anni. Il primo autocarro di serie della sua categoria con trazione ibrida non è un veicolo sperimentale, bensì un modello di serie in grado di affrontare le dure condizioni di lavoro quotidiano.
Rispetto al predecessore sono stati ridotti ulteriormente i consumi di carburante già decisamente bassi, diminuendo al tempo stesso le emissioni di CO2. Il merito di tutto questo va ad un rapporto al ponte più lungo e ad un innesto ottimizzato.
Con la funzione start/stop, la partenza a trazione interamente elettrica e il cambio a doppia frizione Duonic, unico in questa categoria, Canter Eco Hybrid può fare affidamento su dotazioni tecnologiche molto sofisticate e al tempo stesso robuste. Il suo sistema di propulsione, parsimonioso nei consumi e silenzioso, rende questo autocarro la soluzione ideale per il servizio di distribuzione nelle aree urbane e in altre zone ecosensibili.
Da Canter con trazione diesel convenzionale proviene il modernissimo turbodiesel a quattro cilindri con 3,0 l di cilindrata, potenza di 110 kW (150 cv) e coppia massima di 370 Nm. Il motore BlueTec 6 rispetta la norma antinquinamento Euro VI e offre un sistema di depurazione dei gas di scarico che abbina il sistema di ricircolo dei gas di scarico alla tecnica motoristica SCR con iniezione di AdBlue e al filtro antiparticolato.
Il motore elettrico eroga una potenza di 40 kW. La coppia massima è pari a 200 Nm e, come di consueto per un motore elettrico, è pienamente disponibile fin dall’avviamento. Il motore elettrico ricava la propria energia da batterie agli ioni di litio. Le batterie hanno una capacità di 2 Ah e pesano solo 63,5 kg. Fuso offre su tutti i componenti principali delle batterie una garanzia di cinque anni che, a richiesta, può essere prolungata addirittura a dieci anni. Ad ogni frenata le batterie vengono ricaricate tramite la rigenerazione, un processo che trasforma l’energia di frenata in corrente elettrica.
Le batterie sono contenute in un robusto alloggiamento sul lato sinistro, tra gli assi. Nello sviluppo di Canter Eco Hybrid è stata dedicata la massima attenzione alla sicurezza. In caso di incidente, ad esempio, un sensore di crash disattiva subito tutto il sistema ad alta tensione.
Il conducente può fare altrettanto premendo l’interruttore per l’arresto di emergenza. L’alloggiamento delle batterie ha superato senza danni anche test estremi, come un impatto frontale a 40 km/h ed uno laterale, dalla parte della batteria, a 50 km/h.
La strategia di marcia di Canter Eco Hybrid si basa su un avviamento completamente elettrico, e quindi silenzioso. A una velocità di circa 10 km/h si attiva il motore diesel, che sotto questa soglia gira al regime minimo per alimentare i gruppi secondari. A seconda della potenza necessaria, il motore elettrico aiuta il motore diesel nelle accelerazioni, anche a velocità elevate. A veicolo fermo, il propulsore diesel si spegne grazie alla funzione start/stop.
Oltre che per redditività ed ecocompatibilità, Canter Eco Hybrid convince per la sua portata. Il peso aggiuntivo della trazione ibrida si limita a circa 150 kg. Di conseguenza, il carico utile elevato del veicolo da 7,5 t nella versione autotelaio cabinato può arrivare fino a 4,8 t. Così Canter Eco Hybrid supera gran parte degli autocarri a trazione convenzionale di questa classe di peso.
I noti punti di forza di Fuso Canter in tutti i modelli della nuova versione sono rimasti invariati: dalla struttura a cabina avanzata con dimensioni compatte, all’estrema maneggevolezza ed all’elevato carico utile. La funzionale cabina di guida è equipaggiata di serie con un sedile doppio lato passeggero. Comandi, sedili, riscaldamento e climatizzazione soddisfano qualsiasi esigenza di comfort. Ad esempio, la dotazione di serie comprende anche un display multifunzione con computer di bordo. Un tipico vantaggio di Canter è rappresentato dal suo ergonomico cambio a joystick sul cruscotto, che, al tempo stesso, consente un passaggio libero tra i sedili nella cabina.
I livelli di sicurezza di Canter sono esemplari: potente freno motore, freni a disco su tutte le ruote ed Electronic Stability Program (ESP) oggi di serie, con numerose funzioni secondarie. Anche la sicurezza passiva è in primo piano. Le porte dotate di barre laterali antintrusione, così come le tecniche di protezione passiva Fuso RISE e Break Override, sono di serie per tutti i modelli. A richiesta è possibile dotare il veicolo di airbag lato guida e passeggero.
Guidare Canter è un piacere che dura nel tempo: la verniciatura cataforetica ad immersione (KTL) della cabina di guida e il telaio verniciato a polvere assicurano un’efficace e duratura protezione anticorrosione. Questo completa perfettamente la struttura indistruttibile di Canter.
Su Canter con peso totale a terra compreso fra 3,5 e 7,5 t la trasmissione è affidata ad un cambio manuale a cinque marce di serie. In alternativa – e di serie per il nuovo Canter da 8,55 t – è disponibile anche Duonic, il primo cambio a doppia frizione per gli autocarri a livello mondiale. Presentato nel 2011, questo cambio totalmente automatizzato ha conquistato una considerevole popolarità, attestandosi su una quota di vendite tra il 30 e il 50% a seconda dei modelli.
I vantaggi: oltre a ridurre i consumi di carburante, il cambio protegge i gruppi ausiliari, allevia le fatiche del guidatore specialmente sui brevi tragitti e coniuga il comfort di un cambio automatico con l’efficienza di un cambio manuale.
Il cambio a doppia frizione Duonic si basa su un cambio manuale a sei marce con due frizioni idrauliche a bagno d’olio e sistema di gestione elettronica. Il grande vantaggio: durante la marcia è già impostato il rapporto successivo, che quindi viene innestato in modo estremamente rapido, senza strappi né perdite di potenza. In qualsiasi momento è possibile intervenire manualmente. Il cambio si distingue per una funzione di marcia lenta utile durante le manovre e per una posizione di parcheggio.
Autotelaio e telaio sono configurati per sopportare carichi elevati: comfort e robustezza di Canter sono adeguati alle rispettive condizioni di esercizio. Ad esempio, le versioni da 3,5 t si avvalgono di sospensioni a ruote indipendenti con molle elicoidali che conferiscono al veicolo evidenti vantaggi in termini di comfort di marcia e maneggevolezza. Nelle versioni di peso superiori viene utilizzata una soluzione tecnica per autocarri di portata elevata, con un assale rigido e molle paraboliche.
Sull’asse posteriore, per le versioni da 3,5 t vengono già utilizzati pneumatici gemellati, ad ulteriore dimostrazione della struttura stabile di questo veicolo. Inoltre Canter è dotato di freni a disco su tutte le ruote.
La stabilità è garantita anche dal robusto telaio a longheroni e traverse, prodotto in tre versioni da 700 a 850 mm di larghezza. Lo schema di fori standardizzato del telaio e le mensole di allestimento facilitano il lavoro agli allestitori. Con tre diverse prese di forza, un trasformatore di tensione che consente il collegamento dell’impianto elettrico di bordo da 12 V con uno da 24 V, diversi tipi di alternatore adeguati alle esigenze di impiego e varie configurazioni per il serbatoio del carburante, Canter è in grado di adeguarsi in modo flessibile alle esigenze degli allestitori e dei settori più svariati.
Fuso Canter della generazione 2014 amplia ulteriormente la gamma con nuove varianti. Se fino ad oggi la gamma di modelli arrivava ad un peso totale a terra di 7,5 t, oggi i Canter 9C15 e 9C18 con una massa complessiva di 8,55 t ampliano la scelta. Il nuovo modello è in grado di trasportare, come autotelaio, un carico utile di quasi 6 t, segnando così una nuova posizione di spicco in questa categoria di peso.
Il Canter più grande è equipaggiato di serie con il cambio automatizzato a doppia frizione Duonic e con l’ampia cabina C (Comfort). Il veicolo viene fornito con efficienti ed ecocompatibili motori da 3,0 l da 110 kW (150 cv) e 129 kW (175 cv) di potenza con tecnologia SCR BlueTec 6 e filtro antiparticolato. Anche in questa categoria, il pacchetto Ecofficiency è di serie.
I modelli Canter 9C15 e 9C18 sono disponibili in tre versioni di passo, da 3.400 a 4.300 e 4.750 mm (solo 9C18). La lunghezza massima di allestimento equivale a 7.210 mm. Il carico utile massimo dell’autotelaio è pari a 5.995 kg. Con speciali molle sull’asse anteriore e posteriore, un cambio rinforzato e un sistema di servoassistenza del freno, Canter è ben preparato ad entrare nella nuova categoria di peso. I carichi ammessi di 3.100 kg sull’asse anteriore e 6.000 kg sull’asse posteriore lasciano ampie riserve per il trasporto di carichi non uniformi. Gli specchi retrovisori grandangolari di serie su entrambi i lati migliorano la visibilità sul retro con le sovrastrutture larghe, mentre il diametro di sterzata minimo di 12,2 m stabilisce un nuovo record in questa categoria di peso.
La spina dorsale del Canter più pesante è rappresentata da un robusto telaio di 850 mm di larghezza con un’ampia carreggiata in proporzione. Entrambe le caratteristiche assicurano una notevole stabilità di marcia anche con le sovrastrutture alte. In relazione ai pesi previsti il rapporto al ponte è stato configurato per risultare più corto di quasi il 20%, a favore della dinamica di marcia, rispetto alla versione più leggera da 7,5 t (i = 5,714 invece di i = 4,875). Il carico rimorchiabile è rimasto invariato a 3,5 t.




