Durante la settimana dal 27 settembre al 2 ottobre, il marchio Grandi Trapianti della società Floricoltura San Donato Milanese ha organizzato un tour dimostrativo per presentare due macchine trapiantatrici prodotte dalla ditta tedesca Opitz Optimal.
Quest’azienda tedesca realizzò circa trent’anni fa un prototipo di apparecchio per trapianti. Il signor Opitz, giardiniere di grande inventiva, con l’aiuto di suo fratello, meccanico, sviluppò il concetto di alcune macchine zollatrici viste negli Stati Uniti, rendendole autonome, una sola macchina estrae e trasporta la pianta, e migliorandole, introducendo la possibilità di sdraiare la pianta in fase di trasporto. Il successo riscontrato con queste prime macchine ha permesso all’azienda, grazie a continue prove e migliorie, di ampliare l’attività e di produrre, sempre internamente, altri mezzi con numeri e prestazioni sempre maggiori.
Oggi gli stabilimenti di Thalmässing e di Heideck impiegano una trentina di persone, tra operai, impiegati e due ingegneri, e producono praticamente in maniera artigianale tutta la gamma di trapiantatrici Opitz Optimal, in quantità che variano dalle 300 alle 600 unità a seconda delle annate.
Da più di vent’anni Grandi Trapianti si occupa di spostare alberi per conto di enti e comuni italiani, essendo esclusivista per l’Italia della tecnologia Opitz Optimal. Oltre questo servizio, svolto con le macchine più grandi come la Optimal 3000 a 5 assi (Lavori Pubblici n. 3 luglio – agosto 2003), o la 3000 a 4 assi (Lavori Pubblici n. 6 gennaio – febbraio 2004) fino alla 1700, passando dalla 2500, il marchio Grandi Trapianti vende anche i modelli minori di trapiantatrici Optimal. I modelli compresi tra la P 650 e la 1400 sono disponibili sul mercato europeo: la sigla rappresenta, in millimetri, il diametro superiore della zolla estratta assieme alla pianta. Le macchine sono tutte ormai dotate del nuovo sistema di scorrimento a guida rafforzata delle vanghe.
Per combattere l’attrito non si utilizza più, come una volta, il grasso, ma tutte le guide sono a consumo di teflon, garantendo un minimo attrito e un minor scuotimento radicale. Questi attrezzi possono essere utilizzati con terne, trattori agricoli o trattori da vigna. La Optimal produce e fornisce a richiesta i piatti d’aggancio per le varie marche e modelli di macchine operatrici che possono utilizzare le sue trapiantatrici.
Le trapiantatrici più grandi non sono in vendita ma vengono noleggiate “a caldo”, ovvero con operatori esperti in grado di effettuare i lavori più delicati. Questo permette agli uomini di Opitz Optimal di affermare che “i primi nostri clienti siamo noi”. Si tratta dunque di macchine pensate per l’utilizzo e non solo per la vendita.
Le trapiantatrici in dimostrazione durante il tour erano la 2500 e la 1400. La prima estrae una zolla con diametro superiore di 2,5 m, una profondità di 1,6 m, per un volume di circa 3,2 m3. La testata trapiantatrice è composta da 5 lame concave, quattro delle quali possono piegarsi verso l’esterno, il peso a vuoto è di 5.700 kg. La testata è collegata a due bracci articolati di sollevamento, da bullonare al telaio del veicolo; la sovrastruttura comprende anche due stabilizzatori posteriori controllati indipendentemente.
La Optimal 1400 estrae una zolla di diametro superiore di 1,4 m, con profondità di 90 cm; è composta da 4 lame e il suo peso a vuoto è di 1.495 kg. E’ disponibile una versione con movimento indipendente su ogni lama per le estrazioni da terreni difficili.
Le dimostrazioni sono partite da Agrate Brianza, nei vivai Gilardelli, spostandosi a Como presso i vivai Peverelli; il martedì 28 settembre Lambo S.P. di Cremona ha ospitato le macchine Opitz Optimal, che il giorno dopo sono state usate a Grosseto presso i F.lli Barbini per poi ultimare questo giro da nord al centro venerdì e sabato a Roma nei giardini di Villa Borghese. Tra le numerose personalità presenti, l’assessore alle politiche ambientali ed agricole del Comune di Roma ha annunciato lo sradicamento degli storici filari di lecci (quercus ilex) del parco di Villa Borghese. Presente ugualmente Claudio Nisti, direttore commerciale per il Centro-Sud della ditta Merlo che ha fornito un suo mezzo (Panoramic P35 – 12) per la dimostrazione con la trapiantatrice 1400 a Roma.