La nuova gamma AR/ST Evo 4 di Caron si propone con un design moderno e aggressivo e, come di consueto, con una varietà di modelli e versioni che assicurano la massima versatilità ed elevate capacità di carico.
L’innovazione in casa Caron non si ferma. L’azienda vicentina, da oltre 50 anni specializzata nella produzione di veicoli da trasporto tutto terreno, presenta la nuova gamma AR e ST Evo 4, completando il rinnovamento estetico iniziato con le nuove cabina dei transporter a 2 posti.
La quarta generazione di motoagricole prodotte dalla casa di Pianezze è costituita da mezzi estremamente versatili e polivalenti che permettono all’operatore di lavorare in completa sicurezza anche in luoghi particolarmente stretti e pendenti, altrimenti inaccessibili ai trattori tradizionali.
La gamma AR/ST è disponibile in versione articolata o a ruote sterzanti, in 3 serie: 100, 200/300 e 500/600 a seconda della potenza, da 25 a 63 CV, e del peso complessivo omologato UE, 3.500 e 5.000 kg, e masse rimorchiabili fino a 5.610 kg. La qualità del materiale delle componenti meccaniche permette di raggiungere portate utili fino a 3.300 kg, che rappresentano il top in questo particolare mercato. Nello specifico, le serie 100 e 200/300 sono disponibili in due diverse motorizzazioni Lombardini da 25 e 40 CV, mentre la serie 500/600 monta motori VM da 50 CV e Lombardini da 50 CV e 63 CV turbo.
Tutti i modelli sono disponibili in tre diversi allestimenti: con arco di protezione, con semicabina o con cabina completamente chiusa e riscaldata anche nella versione articolata. La perfetta distribuzione dei pesi e il baricentro molto basso assicurano un’elevata stabilità di marcia in qualsiasi condizione, anche su terreni sconnessi e pendenti.
Oltre alla piattaforma di guida sospesa su silent block che isola l’operatore da vibrazioni e rumorosità, il comfort di guida è garantito dai cambi meccanici sincronizzati disponibili fino a 24 velocità. Tutti i modelli sono forniti con cassone ribaltabile idraulico sui tre lati, possono essere dotati di presa di forza posteriore, innesti idraulici supplementari, sollevatori posteriori e sono proposti anche nella versione macchina operatrice.







