Nel mese di gennaio, nell’ambito della realizzazione di un parcheggio sotterraneo per residenti, in via Scheiwiller, quartiere Bologna a Milano, il Comune ha richiesto che venissero trapiantati 15 alberi nel vicino Parco Cassinis, anche noto come Parco delle Rose. Si tratta di Quercus, Celtis e Liquidambar con diametri di tronco variabili tra i 35 e i 65 cm. La Quadrio Curzio S.p.A., l’impresa di costruzioni incaricata dei lavori per il parcheggio, ha fatto appello per questo trapianto all’azienda agricola Floricoltura S. Donato Milanese. Con il marchio Grandi Trapianti quest’azienda è esclusivista per l’Italia della tecnologia Opitz-Optimal per il trapianto meccanizzato di grandi essenze vegetali, con veicoli unici per l’Europa e che si spostano per tutto il continente. I vantaggi di questa metodologia di trapianti sono numerosi ed importanti. Il primo risiede nella rapidità di esecuzione che implica una notevole riduzione dei costi, e, nel caso di lavori a bordo strada, blocchi del traffico molto brevi. Inoltre la pianta non deve essere preparata molto tempo prima, come sarebbe necessario per un trapianto tradizionale (18 – 24 mesi). Da notare infine che il sistema impiegato da Grandi Trapianti risponde alle norme per il trapianto che esistono in numerosi paesi europei, primo fra tutti la Germania, che indicano con precisione le caratteristiche della zolla per il trapianto, normativa che ancora manca in Italia, dove, tutt’al più viene richiesta una zolla eseguita “a regola d’arte”.
L’intervento è stato portato a termine in due giorni di lavoro grazie alla macchina Optimal 3000/I – 4 assi; tornata da Torino dopo nuovi trapianti per i Giochi Olimpici 2006 (vedi lavori pubblici n. 3 luglio – agosto 2003). Si tratta di un veicolo militare cecoslovacco Tatra 36270, a quattro assi con trazione sulle 8 ruote, di 38 ton, sul quale è stata montata l’attrezzatura per i trapianti, retrattile e girevole, costituita da due vanghe semisferiche apribili, azionata idraulicamente. La zolla ha un diametro di 3 m e un’altezza di circa 1,1 m per un volume di 4,7 m3. Una volta stazionato il veicolo e stabilizzato con due appoggi idraulici, il meccanismo zollatore viene posizionato vicino alla pianta, si apre, solleva le vanghe adagiandole poi a terra: queste, dai bordi seghettati, penetrano nel terreno e racchiudono la zolla a cucchiaio, tagliando le radici di netto. Il tutto viene poi sollevato e coricato in posizione orizzontale per il trasferimento in un identico buco creato in precedenza dalla stessa trapiantatrice. La Optimal 3000/I – 4 assi, a differenza della 5 assi, avendo un baricentro particolarmente basso (altezza minima da terra: 35 cm) può sollevare le piante anche dal lato e non solo posteriormente.
Qualche giorno prima dello spostamento le piante vengono potate e i tronchi fasciati con tessuto di iuta fissato con corde di canapa. La fasciatura ha per scopo di proteggere la pianta durante il trasporto: infatti il tronco viene incatenato all’attrezzo per motivi di sicurezza, durante la picchettatura, ma soprattutto serve a evitare una eccessiva disidratazione, specialmente per le piante a corteccia scura, e viene lasciata per tutta la fase di manutenzione che dura dai due ai tre anni, in funzione del diametro del tronco della pianta.
Le buche scavate per la messa a dimora definitiva vengono preparate, a seconda del tipo di terreno, con uno strato drenante formato da ghiaia o ciottoli; in caso di terreno particolarmente costipato si può ricorrere alla posa di tubi di aerazione e con prodotti specifici per favorire la ripresa dell’apparato radicale.
Una volta messa a dimora la pianta, la zolla viene sigillata, si crea un tornello e la si picchetta visto che ha perso le sue radici profonde che per lo più servono da ancoraggio; il buco viene bagnato ma non si tratta di innaffiatura: serve a far sì che la pianta si assesti nel terreno.
In questo caso la manutenzione è stata affidata alla stessa azienda Floricoltura S. Donato Milanese che provvederà, verso marzo, alla prima innaffiatura: 300 l d’acqua per pianta, somministrata molto lentamente affinché tutta la zolla venga raggiunta. L’importanza della manutenzione è tale che l’azienda sta provvedendo a dotarsi di partner fissi, suddivisi per aree geografiche, che si occupino della manutenzione delle piante trapiantate in tutta Italia.











