È’ stato inaugurato lo scorso aprile un parcheggio di oltre 2000 m2 a San Donà. Il progetto è stato caratterizzato da una varietà cromatica di campiture stampate con varie tipologie di imprimitura, dal mattoncino classico OffSet Brick al British Cobble e Diagonal Herringbone. L’elemento caratterizzante è rappresentato da un serpentone blu che taglia centralmente la pavimentazione. Il progetto seguito dall’arch. Corazzin ha visto l’esecuzione degli interventi strutturali dell’impresa Edilvie. L’insieme dei lavori caratterizzano il parcheggio come un bell’esempio di attenuazione di impatto ambientale in un intervento di dimensioni considerevoli. Questa varietà cromatica decorativa funzionale è stata possibile grazie alla soluzione tecnologica di asfalto stampato StreetPrint offerta e sviluppata in Italia da Lacs.
In questo intervento è stata utilizzata la nuova tecnologia ad infrarossi SR60, messa a punto dalla pluriennale esperienza di Lacs, che ha permesso e permette la realizzazione di superfici in asfalto stampato StreetPrint con una metodologia di posa razionalizzata e semplificata. Tale tecnica prevede di riscaldare la superficie dell’asfalto già eseguito e di realizzare stampa e resinatura anche dopo un anno dalla stesa del conglomerato.
I vantaggi sono molteplici.
In primis un’omogeneità del procedimento di imprimitura. Infatti nella stesa contestuale alla posa dell’asfalto i tempi di imprimitura sono condizionati dai tempi di posa del conglomerato e, soprattutto nelle stagioni più fredde, il conglomerato si raffredda più velocemente, condizionando la qualità dell’imprimitura. Viceversa con la tecnologia SR60 si può adattare la temperatura di riscaldamento alle condizioni ambientali, garantendo una profondità di riscaldamento costante, a tutto vantaggio della qualità finale del lavoro.
Secondo vantaggio è quello di ottimizzare la posa del conglomerato. Infatti con la stampa contestuale alla posa del conglomerato è necessario trovare dei compromessi per poter garantire la stessa velocità di avanzamento delle procedure. In sostanza la stampa rallenta necessariamente la posa dell’asfalto. Tecnicamente una squadra di stampa, in relazione alla complessità del processo, può realizzare dai 300 ai 400 m2 di pavimentazione stampata. Tale quantità è assolutamente irrisoria per una normale squadra di asfaltatori, ed il fatto di adeguarsi a questi blandi ritmi di posa si ripercuote sul costo della posa del conglomerato ma anche sulla qualità stessa: a parità di metri quadrati saranno necessari molti più giunti di ripartenza, che sono l’aspetto critico di ogni pavimentazione in conglomerato; quindi minori giunti rendono maggiore la qualità e curabilità della pavimentazione.
Il terzo aspetto è la possibilità di rendere il progetto più complesso. Con la tecnica del riscaldamento SR60 è possibile realizzare, come nel caso del progetto di San Donà di Piave, anche figure molto complesse con la realizzazione di curve con alternanze di disegni diversi. Tutto ciò è assolutamente impensabile con la tecnologia tradizionale di stampa contestuale alla posa del conglomerato. Questo consente quindi di impreziosire la qualità di un progetto con maggiori dettagli e con allineamenti di bordature molto più precisi.
Inoltre l’autonomia di posa di pavimentazioni StreetPrint della tecnologia SR60 consente di realizzare pavimentazioni stampate anche su asfalti esistenti. Questo può consentire al committente di scegliere il miglior asfaltatore per la posa del conglomerato e di affidare al Licenziatario StreetPrint l’intervento di stampa e resinatura ottimizzando in tal modo costi e tempi degli interventi.
L’organizzazione StreetPrint in Italia è costituita da 15 licenziatari provinciali: il 50% degli specialisti StreetPrint è dotato della tecnologia di riscaldamento ad infrarossi StreetHeat SR60.
Molti di essi sono in attesa della presentazione del nuovo modello SR120 che verrà introdotto in Italia da Lacs la prossima primavera. Questa nuova versione consentirà di raddoppiare i tempi di produzione e di migliorare così anche i costi della stampa.
La nuova tecnologia SR120 è sviluppata dalla Integrated Paving Concept, l’azienda che ha ideato e brevettato StreetPrint nel 1993, ed ha sviluppato il nuovo modello di Asphalt Re-heater. Si tratta, come detto, del StreetHeat SR120, il nuovo modello di riscaldatrice ad infrarossi che si pone come alternativa all’SR60 per l’incremento fino al doppio della produttività giornaliera di superfici stampabili. Andrea Salvato e Fabio Bisello di Lacs hanno potuto toccare con mano le caratteristiche innovative di questo nuovo modello nel corso della loro visita a Vancouver di IPC lo scorso 12 marzo, ed i licenziatari italiani StreetPritn avranno modo di testare a breve tale innovativo progetto.
Oltre a raddoppiare le prestazioni, la macchina è dotata di motorizzazione elettrica per la movimentazione e controllo di sterzata ed è stata predisposta l’elevazione elettrica dei radiatori laterali. Efficienza, facilità d’impiego e precisione: una macchina che aiuterà i licenziatari italiani StreetPrint a raggiungere prestazioni ancor più rivolte alla qualità.


