L’ultimo nato della famiglia Unimog ha concluso la sua tournée invernale nelle località sciistiche tedesche dimostrando di non temere neve e ghiaccio. In questi mesi in dimostrazione anche in Italia, l’Unimog U20 festeggia a testa alta il suo esordio sul mercato. Le prime consegne sono già previste per questo trimestre. Equipaggiati con le più svariate combinazioni di attrezzi, otto esemplari Unimog U20 hanno presentato alla stampa specializzata e agli operatori dei servizi comunali e del settore terziario gli innumerevoli campi di applicazione di questo portattrezzi maneggevole e compatto. Oggetto delle dimostrazioni sono state in particolare le soluzioni tecniche per il servizio invernale, ma anche i lavori di manutenzione della vegetazione, di trinciatura e gli interventi nell’ambito della paesaggistica ambientale.
L’U20 è un Unimog al cento per cento perché fa tesoro del concept, dello sviluppo e del collaudo del “piccolo” Unimog che esordì per la prima volta nel 2006 al Salone Internazionale dei Veicoli Industriali (IAA). Trazione integrale, pneumatici singoli, anche per le ruote posteriori, bloccaggi del differenziale inseribili, assali a portale, sospensioni a molle elicoidali, ampie riserve di potenza, prese di forza, potente impianto idraulico, il tutto completato da quanto di meglio offra la tecnica dei veicoli industriali in termini di sicurezza, funzionamento e compatibilità ambientale, fanno dell’U20 un portattrezzi flessibile che non ha nulla da invidiare alle due serie superiori. Come per l’intera gamma di veicoli industriali Mercedes-Benz, anche il quattro cilindri della serie 904 LA (110 kW/150 CV) risponde a standard tecnologici molto avanzati per quanto riguarda la tecnologia di scarico. Gli Unimog adottano la tecnologia Bluetec (eliminazione degli ossidi di azoto attraverso l’aggiunta di urea), sono conformi alla norma sui gas di scarico Euro 4 e assicurano emissioni di polveri fini estremamente ridotte.
Rispetto ai portattrezzi professionali da U300 a U500, l’U20 si distingue per la straordinaria maneggevolezza (il diametro di volta di 12,80 m è paragonabile a quello di un’autovettura), per il peso più ridotto, per il prezzo contenuto e, non da ultimo, per la sua vocazione alle più svariate condizioni di impiego.
Per l’U20, gli interventi di sgombero neve e di spargimento di sale durante l’inverno rappresentano il pane quotidiano.
Il peso totale a terra dell’U20 è compreso tra le 7,5 e le 8,5 t. Gli assali anteriori e posteriori ampiamente dimensionati sono in grado di sopportare un carico di 4,8 t e quindi perfettamente idonei al montaggio di attrezzi. La spiccata maneggevolezza si deve al passo di 2.700 mm, ridotto di 380 mm, rispetto ai modelli U300, U400 e U500, l’U20 è equipaggiato con una cabina completamente in acciaio proveniente dalla linea di serie di casa Mercedes. Tra gli altri dettagli spicca anche un vano multifunzione alloggiato nel retrocabina. L’impianto idraulico, che può essere a doppio circuito per i servizi comunali, riduttore della presa di forza frontale, presa di forza del cambio e la piastra portattezzi frontale completano, a richiesta, gli equipaggiamenti e permettono l’impiego di numerosi attrezzi. Motore, cambi, assali e pneumatici singoli fanno parte della struttura modulare Unimog. Il cambio a otto rapporti (16 a richiesta) permette di raggiungere velocità comprese tra 1,1 e 90 km/h a bassi regimi. L’U20 si distingue anche per essere il primo modello Unimog con cabina avanzata, mentre tutti gli altri modelli finora prodotti ed i veicoli attuali di analoghe dimensioni rientrano nella categoria dei mezzi a cabina semiavanzata o con cabina con visuale completa su tutti i lati.
L’U20 si inserisce a completamento della gamma Unimog, per poter offrire agli operatori una valida alternativa nella sostituzione dei molti U1200 e U1400 della Serie 424 e 427 prodotti nel periodo compreso tra il 1982 e il 2000. Pur continuando a svolgere egregiamente il loro lavoro, come del resto è naturale che sia per un Unimog, molti esemplari verranno gradualmente sostituiti con modelli più evoluti per evitare un aumento dei costi di riparazione. A ciò si aggiunge il fatto che essi risultano oggi obsoleti in termini di ergonomia, compatibilità ambientale e facilità di comando. Per questo è pronto ad entrare in azione l’U20.
Oltre all’utilizzo con attrezzi, in virtù della straordinaria potenza e del peso relativamente contenuto, questo trattore è in grado di raggiungere con la massima disinvoltura velocità medie di crociera elevate anche a pieno carico, con un carico rimorchiabile di oltre 18 t ed è pertanto adatto anche alla circolazione in autostrada senza alcuna limitazione.
L’U20 accontenta le necessità di compattezza ed agilità richieste in molte situazioni dove si deve operare in spazi con passaggi estremamente contenuti, pur mantenendo capacità di portata che consentono l’applicazione di attrezzature adeguate ai molteplici servizi cui un Unimog è richiesto di assolvere.


