Presentate alla stampa le novità che il Gruppo Merlo porterà al Bauma 2010: ancora una volta sottolineano come la storia del Gruppo Merlo si racconta con i risultati, caratterizzati da anni di esperienza segnata da idee ed innovazione. I fatti parlano di un successo internazionale raggiunto coniugando sapientemente qualità, tecnologia, ingegno e rispetto per l’ambiente.
Ecco perché quando si guarda ai sollevatori telescopici ed ai sistemi di movimentazione all’avanguardia il punto di riferimento tecnologico è Merlo.
Ogni macchina prodotta testimonia l’impegno del Gruppo Merlo ad offrire ai propri clienti sempre il meglio: macchine compatte e maneggevoli che assicurano caratteristiche operative, di comfort, di efficienza e di sicurezza senza eguali.
La specializzazione produttiva esclusiva, la capacità di seguire ogni processo con la ricerca di soluzioni innovative anche nei minimi dettagli, confermano l’attitudine vincente di una organizzazione integrata ed evoluta.
Oltre il 90% delle referenze è frutto di progettazione e realizzazione interna all’azienda; ecco spiegati gli enormi investimenti in R&S ed industrializzazione che permettono la produzione di migliaia di componenti diversi coniugati nella più vasta gamma di sollevatori telescopici oggi proposta sul mercato.
L’insediamento di S. Defendente di Cervasca è una struttura produttiva moderna ed efficiente che ha pochi eguali nel mondo.
Il fascino dell’automazione che regna sovrana non può lasciare indifferenti. Grazie ad essa vengono prodotti elementi di carpenteria ed idraulici, parti meccaniche, elettriche ed elettroniche, tutte attentamente controllate in ogni tappa del processo produttivo.
La superficie coperta degli stabilimenti supera i 150.000 metri quadrati ed è grazie agli ingenti investimenti finanziari ed agli sforzi organizzativi che in meno di un decennio si sono potuti quintuplicare i volumi produttivi.
Con le migliaia di tonnellate di acciaio utilizzate annualmente si sarebbero potute costruire ben 9 Torri Eiffel a grandezza naturale e con la enorme quantità di filo di saldatura utilizzato nei diversi processi si sarebbe potuto circondare l’intero pianeta. E che dire degli oltre 400 chilometri di condotte idrauliche flessibili e del milione di metri cubi di gas di saldatura che raccontano un’organizzazione integrata verticalmente con risultati da record.
Una grande sfida tecnologica che vede l’azienda protagonista di un cambiamento epocale nel quale l’automazione riveste un ruolo primario, permettendo al personale di assumere ruoli professionali sempre più qualificanti.
E’ grazie alla lungimiranza delle scelte strategiche che hanno guidato il Gruppo Merlo fin dalla sua creazione che oggi gli consente di guardare con fiducia al futuro e di proporsi con una presenza di alto livello tecnologico al prossimo Bauma 2010.
A differenza di altre realtà industriali operanti nel mercato, il Gruppo Merlo ha saputo negli anni mantenere il pieno e totale controllo della propria struttura economico finanziaria e produttiva, sapendo gestire su solide basi imprenditoriali il processo di crescita e sviluppo tecnologico.
Il vantaggio di essere un gruppo interamente privato, guidato dalla famiglia Merlo, ha sicuramente giocato un ruolo fondamentale nell’avanzare nel processo di sviluppo, nonostante la crisi. Gli ingenti investimenti in ricerca e sviluppo e la presentazione al Bauma 2010 di numerose novità assolute ne sono la testimonianza più efficace.
Investimenti continui in ricerca ed innovazione, nuovi modelli, sviluppo tecnologico: questo è il modo Merlo di essere nel futuro.
Nello stand, grande quasi il doppio di quello dell’edizione precedente, saranno esposti in anteprima nuovi sollevatori telescopici Roto e Panoramic, si potranno vedere gli ultimi modelli di piattaforme MPR e le novità dei trasportatori cingolati Cingo, ci si potrà informare sul nuovo modo di gestire la trasmissione idrostatica EcoPowerDrive e come informatizzare, gestire e localizzare la flotta di mezzi privati ed aziendali con il MerloMobility, attorniati da una articolata rassegna di altre macchine che sottolineano la polivalenza e l’efficacia della proposta tecnologica Merlo.
Il nuovo sollevatore telescopico con torretta girevole Roto 60.24 MCSS è la più recente evoluzione del concetto Roto, nato in Merlo nel lontano 1991. Con la portata di 6 tonnellate stabilisce un nuovo standard nel lavoro in cantiere, mentre l’altezza operativa di oltre 24 metri permette interventi di alto profilo pratico.
Durante le fasi operative la sicurezza è costantemente monitorata e garantita dall’esclusivo sistema computerizzato MCSS (Merlo Continuous Slew Safety) che sovrintende al controllo e gestione di tutti i parametri di funzionamento della macchina.
Progettato per offrire prestazioni di livello e redditività d’uso, il Roto 60.24 MCSS rappresenta con le sue soluzioni tecniche di ultima generazione la soluzione vincente per qualsiasi impiego.
La rotazione continua della torretta è resa possibile dall’esclusivo giunto rotante Merlo, lo stato dell’arte in termini di affidabilità, sicurezza e comfort.
L’impianto idraulico è di tipo Load-Sensing, le sospensioni sono idropneumatiche livellabili e gli stabilizzatori, ad azionamento indipendente, permettono la configurazione di lavoro con qualsiasi pianta di stabilizzazione.
Per migliorare la visibilità in altezza dell’area di lavoro, la cabina è inclinabile verso l’alto fino a 18°.
Nati da un progetto originale Merlo, i sollevatori telescopici con torretta girevole Roto incrementano la versatilità operativa ed offrono soluzioni vincenti in qualunque tipo di impiego.
Riassumono i vantaggi di un sollevatore telescopico, di una gru mobile leggera e di una piattaforma aerea porta-persone. Sono la soluzione vincente nell’utilizzo come jolly di cantiere, potendo operare a 360° senza necessità di riposizionare la macchina.
L’innovativo sollevatore a braccio telescopico Panoramic P 25.6 è compatto, potente e sicuro, rappresenta la soluzione ideale per operare in spazi preclusi ai normali movimentatori telescopici.
Il concetto di sollevatore compatto nacque in Merlo nel 1991, allorquando venne presentato il rivoluzionario P 20.6. La sua originale architettura costruttiva e le sue prestazioni senza eguali ne hanno fatto per anni un punto di riferimento nel mercato.
Con il nuovo P 25.6 viene stabilito un nuovo termine di paragone, confermando la leadership tecnologica Merlo nei movimentatori compatti.
Le scelte progettuali, che privilegiano sicurezza e compattezza, hanno condotto alla realizzazione di una macchina dalle dimensioni ridotte (solo 1 metro e ottanta di larghezza) ed alta meno di 2 metri. Affidabile e veloce, è capace di movimentare carichi di 2 tonnellate e mezza, e di operare all’altezza di sei metri.
Quanto al comfort, la scelta di equipaggiare il nuovo modello con la stessa cabina dei modelli di categoria superiore è vincente: ridondanza di spazio, disponibilità di vani porta-oggetti ed una incredibile visibilità panoramica.
Le innovative scelte progettuali, di design e costruttive hanno permesso la realizzazione di un telaio particolarmente robusto che valorizza le prestazioni dell’acciaio.
L’efficacia della trazione integrale permanente e della sterzatura sulle quattro ruote, il grande franco da terra, gli ampi angoli d’attacco e la velocità stradale fino a 36 km/h garantiscono una dinamica di marcia impareggiabile.
I terreni più difficili ed i contesti operativi più impegnativi possono essere affrontati in piena sicurezza e la stabilità è garantita anche su forti pendenze grazie all’accurato bilanciamento delle masse ed al baricentro della macchina particolarmente basso.
Il P 25.6 è un sistema di lavoro efficiente e confortevole dal quale pretendere, giorno dopo giorno, il meglio in affidabilità, qualità, redditività e soprattutto sicurezza.
Il Panoramic P 50.18 HM completa verso l’alto la gamma di macchine per le grandi portate. Le 5 tonnellate di portata e l’altezza di sollevamento a 18 metri consentono produttività in ogni applicazione, anche quelle più penalizzanti.
Un primo esame esterno mette in evidenza la possanza di una macchina dal design gradevole che vanta una cabina ampia e spaziosa.
Tutti i comandi sono collocati in modo che l’operatore possa gestirli con comodità, grazie anche al sistema Merlin per la gestione informatizzata dei parametri di funzionamento della macchina. Sedile e volante sono regolabili e la climatizzazione è garantita da un impianto che si avvale di numerose bocchette di aerazione.
Il motore è il sei cilindri turbo aftercooler Nef con raffreddamento ad acqua. Caratterizzato da una curva di erogazione studiata per ottimizzarne il funzionamento, è abbinato, come è tradizione Merlo, ad una trasmissione di tipo idrostatico gestibile in tutto il suo arco di lavoro, da zero alla velocità massima, con il solo pedale dell’acceleratore.
L’impianto idraulico è alimentato da una pompa a cilindrata variabile con comando Load-Sensing.
Con questo sistema la portata dell’olio idraulico è automaticamente adeguata alle richieste dei servizi azionati, velocizzando manovre e sollevamenti. I comandi sono gestiti tramite un joystick elettronico multifunzione grazie al quale l’operatore ha il lavoro davvero in mano, senza la benché minima fatica.
Il sistema MPR è l’evoluzione del concetto di piattaforma aerea, a conferma del primato Merlo nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie. Conforme alla normativa EN 280, offre la specializzazione di un sistema semovente tradizionale, la mobilità fuoristrada di un sollevatore telescopico e la velocità di trasferimento di una piattaforma su autocarro.
Le prestazioni e la sicurezza d’uso sono vincenti anche negli impieghi più impegnativi.
Il cuore del sistema è il telaio semovente: è dotato di cabina di guida, di braccio telescopico con piattaforma portapersone e di sospensioni idropneumatiche.
E’ la soluzione giusta per eliminare i tradizionali ponteggi e trabattelli mobili, evitare i lunghi tempi di trasferimento dei mezzi semoventi tradizionali ed ovviare alle limitate possibilità di impiego fuoristrada di quelli su autocarro, con un notevole risparmio di tempo e manodopera.
Una scelta di alto profilo tecnico per garantire il comfort di marcia alla massima velocità e la correzione automatica dell’inclinazione del telaio per una sicura operatività in cantiere. Le sospensioni operano correzioni fino a ±9° (±16%) dell’inclinazione laterale e fino a ±5° (±9%) di quella longitudinale.
Larga 2 metri e lunga 4, dispone di rotazione idraulica sull’asse verticale fino ±180°. Una presa elettrica 220 V con interruttore di rete sulla base della torretta ed una condotta per il passaggio di aria o acqua sono montate di serie.
L’operatore dispone di comandi proporzionali di tutti i movimenti, compresi quelli di traslazione della macchina (con controllo automatico della velocità massima) e di sterzatura delle ruote.
In cantiere il trasferimento può essere comandato direttamente dalla piattaforma: la velocità massima è di 6 km/h con braccio basso o di 1 km/h con braccio sollevato, anche alla massima altezza operativa.
Con una portata massima di 1.000 kg con sei persone MPR ha due modelli con un’altezza operativa di 18 o 15 m.
Il nuovo Cingo M 12.2 amplia la gamma di trasportatori cingolati per offrire nuove possibilità di impiego. Dotato, come tutti i modelli, dell’esclusivo sistema brevettato per l’aggancio rapido delle molte attrezzature intercambiabili, può essere operativo in pochi secondi con qualsiasi equipaggiamento.
Il robusto carro cingolato di base dispone infatti di due forti braccia meccaniche che permettono la rapida sostituzione delle attrezzature, dal dumper cassonato all’escavatore, dalla trivella alla trincia per arbusti, dalla betoniera per il calcestruzzo al sollevatore telescopico, alla piattaforma aerea a molto, molto altro ancora.
Tutti i modelli Cingo si caratterizzano per una trasmissione di tipo idrostatico con motori idraulici dotati di freni integrati su entrambi i cingoli: la guida è facilitata ed avviene stando in piedi alle spalle del mezzo oppure salendo su un comodo predellino ammortizzato.
L’esclusivo sistema Cingo Handler realizza un vero e proprio sollevatore telescopico compatto su cingoli.
Il braccio telescopico che lo caratterizza evidenzia la vocazione di un sistema progettato per affrontare anche gli impieghi più gravosi.
Disponibile in due versioni con rispettivamente 200 kg e 400 kg di portata massima, il sistema Cingo Handler rende disponibile uno strumento di lavoro facile da condurre e molto sicuro.
In funzione delle attività da svolgere il braccio telescopico può a sua volta anche essere equipaggiato con una delle innumerevoli attrezzature intercambiabili a disposizione. Grazie al dispositivo meccanico di aggancio rapido il Cingo Handler si trasforma, in pochi secondi, in un sistema capace di scavare, sollevare, trasportare e svolgere al meglio molte operazioni nelle quali la eccellente motricità fuoristrada può rappresentare un indispensabile valore aggiunto.
Si aggiunge agli attrezzi il nuovo Cingo PL 9.4, la piattaforma aerea portapersona. La sua compattezza non deve trarre in inganno, perché l’altezza operativa supera i 9 metri e la portata raggiunge i 120 chilogrammi. Soluzioni tecniche di alto profilo ne valorizzano l’impiego in ambienti chiusi (il funzionamento elettrico) o in spazi ridotti (il braccio portanavicella dispone di sfilo idraulico).
La trasmissione idrostatica caratterizza da sempre le soluzioni Merlo, tecnologia che rende la guida semplice, precisa e potente.
Grazie al continuo sviluppo delle soluzioni tradizionali ed all’applicazione sempre più spinta dell’elettronica oggi le macchine Merlo coniugano grandi forze di tiro con ottime prestazioni velocistiche (40 km/h o 50 km/h dove la normativa lo permette) e con il massimo controllo di accelerazione e frenatura.
Per rispondere ai nuovi requisiti di economicità di utilizzo e rispetto delle norme antinquinamento sempre più severe, la società Merlo ha proseguito gli studi di ottimizzazione della trasmissione idrostatica abbandonando il sistema di gestione tradizionale (denominato automotive) percorrendo una nuova strada.
L’innovazione che definisce un nuovo concetto di gestione della trasmissione passa attraverso un sistema idrostatico che offre importanti miglioramenti del rendimento globale della macchina senza penalizzare prestazioni, controllabilità e facilità di utilizzo. L’obiettivo si raggiunge attraverso un nuovo modo di gestione che diventa controllore unico di tutta la macchina, compreso il motore diesel.
Nei sistemi tradizionali l’operatore accelera il motore diesel e la trasmissione si autoregola in base ad una funzione (definita automotive) tale per cui ad ogni regime di rotazione del diesel corrisponde una certa velocità raggiungibile.
I principali inconvenienti di questo sistema sono che la velocità raggiungibile non è fissa ma è funzione del carico e che per avere la massima forza di spinta della macchina (come ad esempio durante una fase di scavo) è necessario accelerare quasi al massimo il motore diesel.
Nel nuovo sistema di gestione EcoPowerDrive, tutti i parametri della macchina sono gestiti elettronicamente.
All’operatore non resta che definire, tramite il pedale dell’acceleratore, la velocità di traslazione che vuole raggiungere. Il sistema di controllo definisce automaticamente il regime di rotazione del motore diesel ed il rapporto idrostatico da impostare secondo un algoritmo che tiene conto delle reali condizioni operative della macchina, opportunamente strumentata, e che garantisce il raggiungimento ed il mantenimento della velocità richiesta.
In questo modo i parametri di regolazione vengono definiti cercando sempre il punto di massimo rendimento globale della macchina. Si privilegia l’utilizzo del diesel al minimo regime possibile in modo da ridurre anche il rumore emesso.
In definitiva il sistema EcoPowerDrive, pur utilizzando componenti idraulici e motori diesel standard, è in grado di ottimizzare il funzionamento della macchina e di ridurre di circa il 30% i consumi e di un 2,5 dB(A) il rumore emesso in un ciclo di lavoro, senza penalizzare le prestazioni generali, anzi migliorandole in termini di controllabilità e precisione di utilizzo.
Il sistema EcoPowerDrive installato sulle macchine Merlo si completa con il comando di selezione della modalità operativa.
L’operatore può scegliere tre modalità di lavoro, tutte ottimizzate dal punto di vista dei consumi ma profondamente diverse nel comportamento, ciò per garantire la massima facilità di utilizzo ed il migliore controllo del veicolo.
L’operatore può infatti decidere se privilegiare la precisione di controllo (funzione Fine per fasi di lavoro in condizioni delicate), l’economia di esercizio (funzione Eco per la massima riduzione dei consumi e del rumore) o le prestazioni massime (funzione Full Power quando le condizioni operative sono estreme ed è richiesta tutta la potenza che il diesel è in grado di erogare).
MerloMobility è il nuovo sistema informatizzato per la gestione delle flotte che consente di effettuare la radio-localizzazione Gps in tempo reale di più mezzi o veicoli, di controllarne i parametri più significativi, di ricevere e gestire gli allarmi ma anche di inviare comandi per la gestione degli eventi.
MerloMobillity utilizza come mezzo di trasmissione delle informazioni la rete wireless Gsm/Gprs/Umts e la rete Internet, mentre l’accesso e l’utilizzo del sistema si effettua via Web; non è quindi necessario installare complessi software poiché attraverso un comune browser sarà possibile accedere a tutte le funzionalità del sistema con un normale computer od un palmare, senza però rinunciare ai requisiti di sicurezza e di controllo degli accessi, fondamentali nelle trasmissioni su Internet.
Attraverso una dettagliata rappresentazione cartografica è possibile controllare la posizione del mezzo ed i movimenti effettuati in un determinato periodo di tempo. Se il mezzo ha effettuato manovre improprie o ha raggiunto zone non permesse, verrà generato un allarme inviato via web, e-mail o Sms all’utente registrato. Tutte le informazioni importanti del mezzo, memorizzate nel database saranno facilmente accessibili attraverso il sito internet utilizzando chiavi di ricerca automatiche o personalizzate. I dati potranno essere esportati anche in Excel.
MerloMobility è la soluzione ideale per: gestione e monitoraggio del parco automezzi; gestione dell’inventario, del noleggio e nella diagnostica delle macchine da cantiere; infomobilità per i servizi di igiene urbana; gestione delle macchine per la pulizia stradale; organizzare la manutenzione e l’assistenza.
Tutte le novità si sono potute apprezzare in campo nel Centro di Formazione e Ricerca Merlo, tutte tranne una, che verrà svelata solamente a Monaco al Bauma 2010.


