Fieragricola, la manifestazione internazionale biennale della meccanica, dei servizi e dei prodotti per l’agricoltura e la zootecnia, tenutasi a Verona dal 9 al 12 febbraio 2006, ha accolto circa 140 mila visitatori, come nel 2004 quando tuttavia la durata fu di cinque giorni e non di quattro come quest’anno. Un successo dunque, con acquirenti arrivati da ogni continente, a dimostrazione che le novità delle grandi, medie e piccole imprese italiane, leader della meccanica agricola mondiale, hanno riscosso un notevole interesse. Gli espositori si sono detti molto soddisfatti dell’esito della manifestazione.
E’ andata così anche per Osma, i cui prodotti esposti in stand hanno suscitato grande interesse presso i visitatori, che hanno constatato di persona la professionalità delle attrezzature Osma, tanto da arrivare a coprire con gli ordinativi in portafoglio tutta la stagione estiva e quella autunnale.
Volendo superare questo trend positivo, sono già oggi in progetto nuove attrezzature per la manutenzione e la bonifica dei corsi d’acqua, studiate anche in collaborazione con clienti esteri. Ricordiamo che la società Osma di Scannabue, in provincia di Cremona progetta e produce da oltre un quarto di secolo macchine professionali per la manutenzione e la bonifica di aree verdi (Lavori Pubblici n. 12 gennaio – febbraio 2005).
In stand le attrezzature esposte erano la trinciatrice idraulica Master THI 240, la trinciatrice idraulica a spostamento laterale DHLI 220, la trinciatrice meccanica frontale DHF, la motobarca falciante MF 400, la trinciatrice laterale con trasmissione a cardano DHL 190 ed infine l’ultima novità delle Officine Mecca­niche Osma: il braccio decespugliatore DHIS 1000 Super.
La trinciatrice Master THI 240 (Lavori Pubblici n. 14 maggio – giugno 2005) è interamente idraulica; la sua conformazione sfrutta al massimo la larghezza di taglio pur mantenendo il trattore in posizione di sicurezza. La notevole potenza dell’impianto idraulico a pistoni permette di eseguire lavori anche con vegetazione molto fitta, come canne o arbusti di notevole altezza. Il 240 della sigla indica la larghezza in centimetri dell’apparato trinciante, la THI è disponibile anche in versione da 160, 190 e 220 cm.
La trinciatrice posteriore con taglio centrale e laterale a trasmissione idraulica modello DHLI 220 (Lavori Pubblici n. 17 novembre – dicembre 2005) è destinata ad uso professionale. L’assenza di cardano permette all’attrezzatura di uscire dalla sagoma del trattore di almeno 130 cm.
La trinciatrice meccanica frontale DHF è destinata a trattori di medie e grosse dimensioni con potenze da 80 a 130 CV.
La motobarca falciante MF 400 dispone di un nuovo posto di guida con quadro comandi elettronico e di un vano motore con coibentazione a nido d’ape per l’assorbimento sonoro. L’inclinazione della barra falciante avviene tramite cremagliera su entrambi i lati. L’apparato di propulsione è stato anch’esso rinnovato e si basa su un’elica sterzante e regolabile idraulicamente in altezza, con sistema antimpigliamento con controcoltello.
La serie Osma DHL conta 3 modelli, da 160, 190 e 220 cm di larghezza del corpo trinciante. Si tratta di trinciatrici posteriori portate sui tre punti del trattore; la testata può inclinarsi verso il basso di 70° e verso l’alto di 90°.
La novità vera e propria nello stand Osma era il braccio decespugliatore DHIS 1000 Super. La sua caratteristica principale risiede nella conformazione del primo elemento del braccio che consente a quest’attrezzo con sbraccio di 10 m di lavorare in profondità quanto uno con sbraccio di 12,5 m. Un altro punto di forza del DHIS 1000 Super è la sua leggerezza che non supera infatti 1.800 kg, compresa la testata trinciante. La macchina è realizzata in acciaio weldox 900 di 5 mm di spessore. Il braccio sfilante è composto da due segmenti sfilabili più uno fisso, non più costruito con sezione esagonale: per ottenere una migliore scorrevolezza ed una migliore tenuta alle sollecitazioni è stato realizzato con sezione ottagonale.
L’impianto idraulico è di notevole potenza, composto da pompa e motore a pistoni per la trinciatrice con forza di taglio pari a 85 CV. Il distributore dell’impianto trinciante è da un pollice con innesto elettronico regolato da un potenziometro e da un temporizzatore, il distributore dei servizi è di tipo proporzionale a sezioni compensate con cursori calibrati con determinate quantità d’olio per ogni singolo cilindro idraulico. Tutta l’attrezzatura è comandata da un joystick monoleva a quattro funzioni proporzionali.
La testata trinciante abbinata a questo braccio è il modello Osma TPC 125, realizzato anche questo interamente in acciaio weldox. Con doppio telaio; la configurazione speciale di questo attrezzo permette anche di tagliare canne o arbusti di notevole altezza (da 3 a 4 m) senza piegarle a terra prima di averle trinciate.