Ferri ha progettato e messo in produzione la nuova serie di bracci decespugliatori idraulici TS. Con quattro modelli, l’azienda di Tamara ha voluto soddisfare le esigenze di lavoro di aziende agricole, piccole imprese, addetti alla manutenzione di aree verdi e le amministrazioni comunali. Le TS 530, TS 600, TS 580z e TS 700z sono infatti state studiate appositamente per lo sfalcio di siepi, erba e vegetazione/siepi con spessore fino a 10 cm.
I nuovi bracci TS permettono di allestire trattori tipicamente utilizzati per questi lavori: il TS 530 si monta su trattori con peso minimo di 3.500 kg con una larghezza minima di 2,20 m ed una potenza minima di 80 CV, offrendo una profondità di lavoro di 5,35 m con un peso di 1.120 kg; i TS 590z e 610 si montano su trattori con peso minimo di 3.600 kg con una larghezza minima di 2,30 m ed una potenza minima di 90 CV, offrendo una profondità di lavoro di 5,89 m per il primo, a cui si aggiungono 0,60 m grazie allo sfilo presente sul secondo braccio, con un peso di 1.290 kg, mentre il secondo offre una profondità di lavoro di 5,99 m con un peso di 1.170 kg; il T 710z si monta su trattori con peso minimo di 4.000 kg con una larghezza minima di 2,40 m ed una potenza minima di 100 CV, offrendo una profondità di lavoro di 7,04 m a cui si aggiungono 0,60 m grazie allo sfilo presente sul secondo braccio, con un peso di 1.350 kg.
Le caratteristiche del telaio caratterizzano le nuove macchine Ferri; in considerazione del particolare stress al quale sono soggetti i bracci idraulici in fase di lavoro, gli attenti progettisti dell’azienda hanno sviluppato un nuovo concetto costruttivo del telaio. Questo sistema, denominato “Delta Box”, è costituito da due pareti in lamiera, tagliate al laser ed unite da fogli piegati di lamiera. Il tutto viene saldato con sistema robotizzato. La struttura ottenuta consente, a parità di peso, di offrire una resistenza decisamente superiore.
La forma del serbatoio consente un’ottima equilibratura dell’assieme macchina trattore, nonché una piacevole armonia estetica, e lo stesso è saldato al telaio. Tuttavia il serbatoio è stato studiato non come parte integrante del telaio, bensì come una struttura isolata, questo per preservarlo dalle possibili torsioni cui la struttura è sottoposta. La forma esterna e la configurazione interna sono state concepite per incrementare ed ottimizzare la circolazione dell’olio all’interno del serbatoio. Questo consente di avere una distribuzione uniforme della temperatura dell’olio, evitando zone termicamente dissimili, segno, appunto, di una mancanza di circolazione dell’olio.
Lo scambiatore di calore è stato aumentato rispotto a quello del TSE, garantendo un’efficienza di scambio termico superiore del 10%.
Il distributore e le connessioni idrauliche trovano posto al di sotto di un carter di protezione e lo stesso scambiatore di calore (opzionale) è collocato all’interno del carter allo scopo di aumentare la sua protezione, particolare importante specie durante i trasferimenti su strada bagnata od infangata. Inoltre lo scambiatore è predisposto con un termostato di nuova concezione avente il relé di protezione incorporato.
Anche i tubi sui bracci agevolano lo scambio di calore, infatti questi sono rigidi in acciaio.
L’impianto idraulico indipendente vede la pompa dei martinetti di movimentazione aumentata rispetto alla versione del TSE, da 16 cc a 19 cc garantendo un afflusso d’olio maggiorato di oltre 10 l/min. Tale implementazione garantisce una maggiore velocità di movimentazione sia nella funzione singola che in contemporanea. Le pompe offerte sono due: pompa e motore ad ingranaggi in ghisa gruppo 3 per la versione Energy che garantisce 52 CV al rotore; pompa e motre a pistoni in ghisa per la versione Performance che garantisce 61 CV al rotore.
Nei nuovi TS sono state inserite le rondelle bonded sui principali raccordi: tale precauzione è stata adottata al fine di garantire una migliore tenuta tra tubo idraulico e raccordo e d evitare trafilamenti. Per l’alta pressione sono stati adottati raccordi spinati.
Il distributore dei martinetti è ora componibile in modo da garantire la possibilità di eseguire movimenti singoli o contemporanei senza il rischio che l’olio tenda a rifluire sull’elemento (anche non azionato) a minor pressione per la presenza in ogni sezione del distributore di una valvola di non ritorno.
Inoltre la valvola flottante con vavole di blocco integrate garantisce di mantenere in posizione corretta la testata trinciante qualora si lavori senza la funzione flottante inserita, senza il rischio di movimenti indesiderati per effetto di possibili trafilamenti d’olio nel distributore. Tale fuzione risulta particolarmente importante per lavorazioni come il taglio di siepe.
Una valvola antiurto sul 2° braccio ha lo scopo di evitare possibili impuntamenti dello stesso durante le fasi di lavorazione.
L’idraulica delle TS vede anche: primo e secondo martinetto con valvole a paracadute, distributore di portata olio motore protetto con valvola di massima pressione diretta, sicurezza idraulica con accumulatore che consente il ritorno automatico del braccio in posizione di lavoro, martinetto di movimentazione della testata con funzione flottante, valvole di blocco integrate nella valvola di controllo pressione martinetto rotazione bracci, che consente una maggiore rigidità durante il trasporto, moltiplicatore in ghisa adatto per assorbire l’elevata coppia di trasmissione prodotta.
Le TS montano il kit antiribaltamento meccanico di serie, che migliora la sensibilità dell’attrezzo terminale e permette di eseguire lavori in sicurezza con il braccio esteso verso l’alto evitando che lo stesso tenda a cadere pericolosamente all’indietro senza controllo con il rischio conseguente di ribaltamento della trattrice. A seconda della posizione dei bracci un inclinometro permette di modificare le modalità di funzionamento del 1° braccio e viceversa.
Sempre standard i TS presentano la testata trinciante con comando flottante, motore a presa diretta, rullo posteriore regolabile, protezione anteriore e posteriore con gommatela ed il dispositivo DSR (Double Sense of Rotation) che permette di selezionare il senso di rotazione del rotore in dipendenza del materiale da tagliare.
Su tutte le versioni del TS il dispositivo PSS permette l’arretramento automatico del braccio mediante l’intervento di un sistema idraulico di sicurezza in modo da proteggerne la struttura del braccio in caso di urto, mentre lo SRA permette il ritorno automatico controllato del braccio mediante accumulatore oleopneumatico.
La rotazione del braccio è di 122° ed i comandi proposti sono a cavi versione Classic. Opzionalmente si possono montare i comandi elettroidraulici proporzionali con joystick a bassa pressione “Comfort plus” che portano inoltre alla sospensione del 1° braccio da esclusione manuale ad esclusione elettrica. Si può avere anche il dispositivo EFS (Eletronic Floating Sistem) che permette di attivare la sospensione idraulica del braccio e di seguire in automatico l’andamento del terreno.
Come per tutte le nuove macchine Ferri gli attacchi dei bracci “orecchie” sono ottenuti per stampaggio con nuovo profilo studiato appositamente per distribuire le tensioni onde garantire la massima resistenza possibile. Anche le leve dell’articolazione testata sono ottenute per stampaggio. I perni delle articolazioni sui martinetti e sui bracci sono in acciaio ricalcato termoelettricamente, e le boccole sui giunti dei bracci sono in acciaio trattato termicamente (temprato allo scopo di incrementarne la durezza), mentre le boccole sui giunti dei martinetti sono in acciaio e bronzo.


