Buongiorno, ho un’azienda produttrice di macchinari e i miei principali acquirenti sono le Pubbliche Amministrazioni. Come molti del mio settore ho parecchie difficoltà a recuperare i miei crediti. Ho letto che da ora pagheranno obbligatoriamente entro 30 giorni: è vero?
La risposta è tanto breve quanto poco piacevole: No.
E’ però vero che a fine settembre la Commissione Attività produttive della Camera ha approvato il testo di un Disegno di Legge che, a recepimento della direttiva comunitaria 2011/7/UE, propone di imporre che i pagamenti tra imprese private avvengano entro 30 giorni (contrattualmente prorogabili per altri 30).
Tuttavia, da tale disciplina sono esplicitamente escluse proprio le imprese che vantano crediti verso la Pubblica Amministrazione, in merito alle quali ancora si attendono provvedimenti adeguati.
In ogni caso, il disegno di legge – che comunque contiene anche altre interessanti novità, tra cui la possibile certificazione del credito da parte delle CCIA ai fini dell’azione di recupero – dovrebbe essere votato da Camera e Senato entro Natale, divenendo così legge a tutti gli effetti.
Occupandomi di installazione e manutenzione di giochi per bambini (altalene, scivoli…), posti di frequente in parchi pubblici, vorrei capire chi deve rispondere se un bambino si fa male durante l’utilizzo.
Proprio di recente la Corte di Cassazione (sentenza n. 5890, 13.04.2012) ha ribadito che se un bambino subisce un danno per la rottura del gioco che stava utilizzando (in quel caso, un’altalena), il proprietario/Ente Pubblico, il venditore e il produttore possono essere dichiarati responsabili in solido tra loro a condizione che l’utilizzo del gioco fosse “normale” (cioè consono a quanto è lecito aspettarsi) e, ovviamente, che non siano a posteriori ravvisate responsabilità del bambino medesimo o di chi lo sorvegliava. Tuttavia, la responsabilità di tali soggetti deve essere dimostrata, fornendo prova che il gioco presentava difetti strutturali.
Diversamente, il risarcimento del danno nei confronti del bambino infortunato potrà essere posto a carico proprio dell’appaltatore della manutenzione del parco, che ha generalmente tra i suoi compiti anche la verifica dell’area giochi.


