Negli ultimi anni la tecnologia ha permesso di creare macchine sempre più affidabili e sicure. Spesso però questo non basta per evitare gli incidenti.
Per prevenirli sono indispensabili una formazione adeguata ed un corretto addestramento all’utilizzo. E non solamente perché lo prevede la legge.
La sicurezza non è un fattore secondario. In effetti, se ne parla da sempre ed ancora di più a seguito di incidenti sul lavoro che colpiscono l’emotività della gente.
Le statistiche sulle cause degli eventi evidenziano quanto sia diffusa la mancanza di adeguata conoscenza delle macchine e delle più elementari regole di sicurezza. Spesso si apprende ad usare le macchine direttamente sul campo, senza una formazione specifica.
Non solo macchine movimento terra ma anche carrelli elevatori tradizionali e telescopici, gru a torre, autogru, piattaforme portapersone semoventi di ogni genere e tipo e molte altre macchine che quotidianamente usiamo per il nostro lavoro.
Le iniziative concrete e mirate ad un aumento effettivo della sicurezza sono purtroppo ancora troppo poche.
Un plauso merita sicuramente il Centro Formazione e Ricerca Macchine (CFRM) del Gruppo Merlo. E’ la prima struttura in Italia ed una delle prime in Europa specializzata nella formazione ed addestramento all’uso di macchine ed attrezzature.
Il Centro e la sua missione operativa nascono dalla ferma convinzione che non possa esistere sicurezza nella conduzione di macchine operatrici senza una formazione di alto livello ed un addestramento mirato. La superficialità ed il mancato rispetto delle più elementari regole di sicurezza sono infatti le cause principali degli incidenti.
Il CFRM nasce quindi come scuola all’avanguardia per diffondere la cultura della sicurezza tra gli operatori di macchine e veicoli di ogni marca, genere e tipo.
Il Centro fornisce corsi di formazione con programmi e metodologie concordati e validati dall’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro – DTS ex ISPESL) e dispone di istruttori qualificati con anni di esperienza nel training delle persone e nella conduzione ed assistenza tecnica delle macchine.
Gli ingenti investimenti in strumenti ed infrastrutture e le collaborazioni con importanti istituti universitari testimoniano la forte volontà del Gruppo Merlo di qualificarsi quale centro di eccellenza internazionale nell’ambito della sicurezza.
L’obiettivo della formazione per il Gruppo Merlo è di far diventare il concetto di sicurezza una parte integrante della vita professionale di ognuno, un patrimonio conoscitivo della persona, un bagaglio culturale che arricchisca la qualità della vita di tutti.
Cosa dice la legge
La premessa è che il concetto di Formazione è stato espresso dal Legislatore – per la prima volta in maniera esplicita nel Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, al quale chi si occupa di formazione fa riferimento.
Di norma infatti, in ambito formativo, di questo decreto si citano giustamente gli articoli 36, 37, 71 e 73 i quali definiscono, in sintesi, il concetto di “Informazione e Formazione del lavoratore all’uso di macchine ed attrezzature e gli Obblighi del Datore di Lavoro”.
Il Legislatore ha però ulteriormente rafforzato l’obbligo di Formazione con il Decreto Legislativo n. 106 del 3 agosto 2009.
Infatti questo Decreto, nel mantenere in vita gli stessi articoli del precedente Dlgs. n. 81 sopracitati, in realtà li ha profondamente evoluti nel loro significato profondo, perché ai concetti di Informazione e di Formazione ha aggiunto quello di Addestramento.
L’innovazione più importante è nell’art. 71, comma 4, che al precedente “il datore di lavoro provvede affinchè i lavoratori …(omissis)… ricevano una formazione adeguata e specifica…” ha sostituito il ben più stringente “il datore di lavoro provvede affinchè i lavoratori …(omissis)… ricevano una formazione, informazione ed addestramento adeguati e specifici…”.
Questa frase evidenzia senza ombra di dubbio l’importanza dell’informazione e dell’addestramento.
Il solo attestato di partecipazione ad un corso non ha più ragione di esistere; oggi bisogna attestare un percorso formativo, informativo ed addestrativo.
Per questo diventa indispensabile strutturare un corso con informazioni che spaziano dalla legislazione alla sicurezza dei luoghi di lavoro, dalle norme di comportamento alla segnaletica di cantiere, dalle norme di primo soccorso all’uso dei DPI e molto altro, fino alla conoscenza della macchina, quella vera, non quella che fino a ieri i “partecipanti” vedevano sui depliant o sui manuali di uso e manutenzione.
L’obbligo formativo (Informazione, Formazione ed Addestramento adeguati e specifici) è sempre in carico al datore di lavoro, che ne risponde anche penalmente.
Spetta a lui dimostrare che il percorso formativo fatto dal lavoratore è adeguato e specifico; nell’eventualità di una comparsa in giudizio, solo un corso strutturato ed organizzato può dimostrare le diverse tappe di apprendimento e le verifiche fatte.
Ecco perchè è di importanza fondamentale affidarsi ad Enti di Formazione competenti e qualificati guardando al valore aggiunto di percorsi formativi integrati come quelli, ad esempio, del Centro Formazione e Ricerca Merlo, qualificati dall’INAIL (ex Ispesl).
Il CFRM – Alcuni numeri
– 2.230 allievi formati
nel corso del 2010
– Oltre 23 mila ore di formazione
– 28 corsi diversi
– Età media degli allievi: 34 anni
I corsi del CFRM
– Veicoli per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti (compattatori posteriori e laterali, minicompattatori e costipatori)
– Macchine movimento terra (escavatori, pale caricatrici e terne)
– Piattaforme aeree (semoventi a forbice, articolate, telescopiche, trainate ed autocarrate)
– Sollevatori telescopici (frontali e rotativi)
– Carrelli elevatori (frontali e laterali)
– Gru (autocarrate, mobili, a ponte ed a torre)
– Trattori agricoli a braccio telescopico


