Nel maggio 2002 il Comune di Grado, come tante altre località italiane, specialmente quelle interessate da turismo estivo, si è cominciato ad attrezzare per organizzare in un modo più razionale, intelligente e “pulito” la gestione dei rifiuti urbani. L’ufficio Lavori Pubblici – Ambiente ha trovato nell’Ecopunto della Eco & Park di Castiglione delle Stiviere (MN) la soluzione più adatta all’ottimizzazione del proprio lavoro: si tratta di un punto ecologico urbano a scomparsa per la raccolta dei rifiuti (RSU), realizzato interrando i contenitori di spazzature di qualsiasi genere, dai cassonetti ai compattatori, e lasciando in vista, a livello stradale, soltanto gli imbuti per il conferimento del materiale.
Grado, con 9.000 abitanti, che durante la stagione estiva arrivano ad essere 80.000, è servita da 400 cassonetti per la RSU, i quali nei periodi di vacanza funzionano a pieno lavoro. Nel centro storico, nei momenti di maggior affluenza turistica, proprio quando la città doveva apparire nel suo aspetto migliore, la situazione degenerava: i rifiuti tendevano ad accumularsi all’aria aperta, rendendo la situazione sgradevole alla vista e all’olfatto. Intelligentemente l’ufficio Lavori Pubblici – Ambiente, coordinato dai signori Marchesan e Padovan, ha posto rimedio con l’acquisto e l’installazione nei punti critici di 4 Eco Compact.
Sono sistemi che permettono il ricovero nel sottosuolo di compattatori scarrabili da 7m3 pressati, in questo caso della Sistemi S.r.l. di Ghedi (BS), in vasche precostituite di dimensioni standard ridotte al minimo per quanto riguarda scavo e opere edili. Il sistema di sollevamento, telescopico, permette un movimento separato del pianale di carico rispetto al piano superiore. L’innalzamento dell’impianto avviene tramite un sistema a pantografo azionato da cilindri idraulici, uno orizzontale e 2 verticali, collaboranti meccanicamente tra loro, alimentati da un adeguato gruppo elettro-idraulico a bassa rumorosità. Il pianale di carico ed il tetto-coperchio sono orizzontali al terreno e paralleli tra loro sia in posizione normale di riposo che in posizione di impianto alzato. Il sistema è movimentato da un doppio circuito idraulico, uno principale ed uno di emergenza. L’impianto è dotato di sicurezze elettro-idrauliche applicate alla base dei cilindri sempre attive, come pure di sicurezze meccaniche, ad inserimento e sblocco automatico, tramite impulso elettrico, con l’impianto alzato. Il tetto-coperchio è pavimentato in asfalto a tenuta d’acqua, con isolamento termico posto tra una doppia guaina bituminosa sottostante la pavimentazione. La struttura è realizzata con profili in acciaio ed interamente zincata a caldo. Nella normale posizione di riposo, a vista sulla piattaforma, c’è la torretta per il conferimento rifiuti in acciaio a setto rotante a base rettangolare. Accanto all’impianto c’è il semplice quadro elettrico di comando, a norma, con protezione IP 54, ad altezza uomo, e funzionante ad operatore presente. Sopra questo sono posizionati 2 segnalatori luminosi che indicano lo stato di riempimento della pressa: arancione all’80% e rosso per il pieno totale, visibili direttamente dall’operatore durante normali giri di controllo sul mezzo di raccolta.
L’operazione di svuotamento è molto semplice e veloce: l’addetto si avvicina alla fossa in retromarcia, scende dal mezzo, manualmente aziona il sistema di sollevamento, aggancia e carica il compattatore; lasciando in posizione rialzata l’impianto, si reca alla stazione di travaso (a 2 km) a scaricare, ritornando dopo pochi minuti a posizionare il tutto, rendendo l’impianto nuovamente operativo. Fondamentale è che l’Ecopunto rimanga sollevato, in modo che nessuno possa conferire rifiuti durante la mancanza della pressa. I metri quadri sottostanti la piattaforma lasciati liberi sono agibili quale terreno calpestabile.
Ognuno di questi impianti ha sostituito circa 40 cassonetti, apportando vantaggi innumerevoli e particolarmente apprezzati da residenti e turisti. Innanzi tutto da un punto di vista di arredo urbano: l’impatto ambientale di un semplice parallelepipedo in acciaio nero è piacevole e ordinato, soprattutto in paragone a innumerevoli contenitori di diversa forma e colorazione sparsi nel centro storico, soggetti a veloce usura, danneggiamenti e vandalismi. Per quanto riguarda l’igiene ambientale, gli effetti dannosi provocati dai rifiuti al contatto con l’aria sono ridotti al minimo: spariscono le maleodorazioni, incontaminazioni, annidamento animali, che in un luogo caldo e marino (rifiuti del pescato) sono particolarmente esaltati e sgradevoli. Alcune barriere architettoniche vengono eliminate, in particolar modo riferendosi a portatori di handicap e bambini, che non incontrano più problemi di fronte a cassonetti troppo alti o difficilmente apribili. La concentrazione dei punti di raccolta rende agibili porzioni comunali, prima destinate al posizionamento dei contenitori, permettendo il recupero di un notevole livello di qualità ambientale mantenendolo nel tempo a salvaguardia del territorio. Le ridotte frequenze dei passaggi per gli svuotamenti, la maggior durata dei contenitori e la possibilità di aumento degli stoccaggi locali del RSU permettono considerevoli risparmi economici, come anche il controllo e la gestione ottimizzata dei rifiuti.
Dei 4 mezzi in appalto al Comune di Grado dedicati al servizio di raccolta, 3 servono cassonetti e campane della differenziata, mentre uno è dedicato esclusivamente ai compattatori interrati (dotati di fotocellula e relativo sistema per la compressione automatica del materiale introdotto), che in linea di massima vengono svuotati un giorno sì ed uno no, oppure quando raggiungono l’80% del carico, e durante la stagione estiva tutti i giorni; il carico di lavoro si è sensibilmente ridotto e facilitato. La manutenzione è spontanea (senza obblighi, per volontà dell’ufficio Lavori Pubblici – Ambiente, che direttamente gestisce l’intera organizzazione), e non complessa: gli impianti vengono lavati ogni giorno con prodotti igienizzanti per mezzo di una macchina nebulizzatrice Labiotest con serbatoio da 100 l. Due volte al giorno vengono effettuati controlli per verificare che le bocche di conferimento non siano intasate da volumi troppo ingombranti, unico inconveniente possibile, dovuto però all’errore umano.
Essendo “impianti assemblati chiavi in mano” hanno consentito velocità e facilità di installazione: l’impianto è assemblato in officina, viene poi trasportato e calato nella fossa in cemento armato precostituita; la struttura telescopica è studiata e realizzata per contenere al massimo la profondità delle vasche onde far risparmiare sull’edificazione di queste, e senza creare difficoltà alla viabilità cittadina.
L’unica modifica resasi qui necessaria è stato l’inserimento di una pompa automatica a risoluzione del problema dell’acqua alta.
Il sistema Ecopunto è coperto da brevetti, nazionali e internazionali (EPO, European Patent Organization, e deposito negli USA), ed è già stato insignito di un importante premio CEE.
Particolarmente interessanti sono le molteplici offerte della gamma Ecopunto: oltre ai compattatori, massima possibilità raggiungibile, sono interrabili tutti i tipi di contenitori preesistenti, senza che le amministrazioni competenti debbano affrontare ulteriori spese per acquistarne di nuovi; l’estrazione di questi può essere effettuata da ognuno dei 4 lati dell’impianto, e gli operatori hanno libero accesso in posizione eretta nella fase di estrazione ed immissione dei cassonetti; vari generi di imbuti di conferimento, in vetroresina e con colori diversi, agevolano una prima diversificazione dei rifiuti per la raccolta differenziata; con la possibilità di interrare fino a sei contenitori contemporaneamente; la piastra a vista può essere pavimentata con qualsiasi materiale (porfido compreso); ogni sistema è predisposto all’installazione del kit di pesatura, identificazione e tariffazione dell’utente.
Il Comune di Grado, pienamente soddisfatto della soluzione, ha intenzione di attrezzare, a breve termine altre zone del proprio territorio in questo modo e affidare la manutenzione semestrale degli impianti alla ditta costruttrice.










