Il Consorzio Pubblico Industriale per lo Sviluppo di Olbia che da poco ha cambiato denominazione in Consorzio Industriale Nord Est Sardegna per sottolineare che il consorzio ormai ingloba tutto il nord est, composto di 14 comuni, la Provincia di Sassari e diverse altre organizzazioni.
Gli organismi che costituiscono il consorzio sono prevalentemente pubblici, più altri associati, come l’associazione degli industriali. Costituito da più di 30 anni, attualmente serve come bacino di conferimento per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti di tutti i comuni che si trovano fra Santa Teresa di Gallura e Posada, tutta la Provincia di Sassari orientale più un pezzo della Provincia di Nuoro
Il consorzio gestisce allo stato attuale la potabilizzazione delle acque e per quanto riguarda il solo smaltimento dei rifiuti (circa 100.000 tonnellate di rifiuti annuali urbani e assimilabili) la discarica dell’ambito di Sassari, l’impianto di trattamento dei rifiuti che prende in ingresso i rifiuti solidi urbani producendo CDR (combustibile derivato dai rifiuti) e compost. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, stanno costruendo nuovi punti di stoccaggio per ospitare tutta la differenziata, per ottimizzare il trasporto di questa verso i centri di recupero alcuni in Sardegna altri sulla penisola.
Da poco più di un anno il consorzio ha cominciato ad occuparsi della raccolta dei rifiuti direttamente presso i comuni, attualmente gestisce la raccolta sul comune di Sant’Antonio di Gallura, e da qualche mese nel comune di Arzachena.
Sant’Antonio di Gallura ha una popolazione abbastanza stabile e nell’anno varia tra i 1.700 e 2.000 abitanti. Arzachena risulta più complesso, vista la forte vocazione turistica della Costa Smeralda, che porta addirittura a quadruplicare la popolazione durante il periodo estivo, da 11-12.000 abitanti si passa a 44-50.000, portando a dover organizzare il servizio di raccolta con una metodologia completamente differente, visto che anche la qualità del rifiuto cambia tra l’inverno e l’estate, dovendo adeguare il servizio sia di raccolta che di lavaggio dei cassonetti. Quest’ultimo in inverno può essere fatto ogni 15 giorni, d’estate per forza di cose bisogna ridurre i tempi, anche perché vengono aperti più ristoranti con produzione di una maggiore quantità di organico, in prevalenza pesce, che con il caldo porta ad un aspetto poco piacevole in zone particolarmente sensibili come la Costa Smeralda, che si vuole offrire e si offre come paradiso turistico.
La zona di intervento si presenta anche, come territorio e distribuzione degli abitanti, particolarmente impegnativa: molto decentrata con vere e proprie cittadelle che prendono vita nel solo periodo estivo.
Facendo lo studio del progetto, basandosi sulla situazione esistente, il rilievo del territorio e sui dati storici noti dalla gestione della discarica, hanno cercato di individuare il corretto parco macchine per gestire il servizio al meglio.
Hanno trovato un partner prezioso in Gorent, ditta di Firenze specializzata nel noleggio di veicoli speciali per l’igiene urbana, che ha permesso di coprire l’inizio del servizio di raccolta rifiuti con il vantaggio di potersi dotare di mezzi idonei in brevissimo tempo, con la possibilità non indifferente di poter cambiare in corso d’opera gli stessi a seconda delle esperienze via via maturate nello svolgimento del servizio.
Possibilità che risulterebbero difficili con l’acquisto degli stessi.
Il rapporto tra il Consorzio e la Gorent tra l’altro sta facendo nascere una nuova forma di contratto di noleggio a lungo termine. Tale contratto prevederà la copertura dei periodi estivi su un lungo tempo dei mezzi che si rivelano necessari per lo svolgimento del servizio durante il solo periodo di massima affluenza.
Per la stagione invernale i mezzi necessari sono un lavacassonetti, due compattatori di grande capacità più due piccoli, i secondi si rendono necessari vista l’esistenza di zone con vie strette e pendenze molto forti. In estate quando la quantità di rifiuti da ritirare passa dalle 10-20 tonnellate quotidiane ed arriva fino a picchi che a metà agosto superano abbondantemente le 100 tonnellate, si rende necessario ampliare il parco mezzi di almeno altri due compattatori di grande capacità ed uno piccolo, ed eventualmente un altro grande di scorta per possibili malfunzionamenti per non aver problemi proprio nel periodo più impegnativo.
Il servizio viene diviso su cinque zone, coperte in due turni, queste presentano una lunghezza media di 50 km per i giri assegnati ai compattatori di piccola capacità e di 80 km per quelli a grande capacità. Il primo turno parte intorno alle quattro del mattino, quando in estate si possono ancora incontrare problemi di traffico dato dall’uscita delle discoteche, per poi ripetere il giro una seconda volta dopo le 10 visto che lo scarico dei rifiuti avviene durante tutto l’arco della giornata, non essendoci una regolamentazione che indica all’utenza un’orario. Può capitare che nel primo turno si trovino postazioni ancora vuote, e la machina torna con un carico parziale, mentre al secondo turno non riesce nemmeno a completare il giro.
Il ritiro è quotidiano, tranne in qualche zona di campagna dove è eseguito a giorni alterni.
Le procedure di noleggio, considerata la particolarità del settore, sono rese fattibili grazie alle possibilità di una società come la Gorent, che si è specializzata proprio in questo tipo di forniture. Nel caso il noleggio riguardi automezzi di portata complessiva superiore alle 6 tonnellate per il trasporto rifiuti, i requisiti e le condizioni da soddisfare sono di due diverse categorie.
La prima fa riferimento alla circolazione su strada e quindi al codice che ne regolamenta l’attuazione, la seconda riguarda le norme da rispettare nell’esercizio della raccolta e del trasporto rifiuti.
Il codice della strada prevede all’interno dell’art. 84 che “L’impresa italiana iscritta all’albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi e titolare di autorizzazioni può utilizzare autocarri, rimorchi e semirimorchi, autotreni ed autoarticolati muniti di autorizzazione, acquisiti in disponibilità mediante contratto di locazione ed in proprietà di altra impresa italiana iscritta all’albo degli autotrasportatori e titolare di autorizzazioni”.
I veicoli ad uso speciale e quelli di portata complessiva inferiore alle 6 tonnellate possono essere locati senza alcuna restrizione.
Soddisfatto il primo requisito è necessario mettere in regola il veicolo nello svolgimento dell’attività di gestione rifiuti.
Come previsto dal DM 406/98, che regolamenta l’Albo Nazionale Gestori Rifiuti ed il suo funzionamento, ogni veicolo è iscritto a tale Albo e quindi è autorizzato ad una o più attività legate alla gestione dei rifiuti (a seconda della/e categoria/e di iscrizione), in quanto inserito nella specifica autorizzazione di un’azienda.
Il requisito di “autorizzazione” quindi, non è da ritenersi titolo intrinseco del mezzo, ma dell’azienda che annovera tale mezzo, in modo pieno ed esclusivo, nel proprio provvedimento di iscrizione.
Ogni veicolo può comparire in un unico provvedimento di iscrizione. Dunque ogni impresa iscritta all’Albo Naz. Gestori Rifiuti, in caso di noleggio a soggetti terzi aventi pari requisiti, di veicoli già inseriti nel proprio elenco, dovrà necessariamente e preventivamente chiedere la cancellazione di quel veicolo dal proprio Provvedimento.
La fornitura che qui è stata noleggiata vede la presenza di un compattatore Daily Iveco 50C13 attrezzatura Novarini New Midicar N50, un compattatore Iveco 190E30/K attrezzatura Farid MP18 peso 18.000 Kg, un compattarore Renault Kerax peso 26.000 Kg, un compattatore Iveco MT 190E30 attrezzatura Comecol peso 26.000 Kg, un compattatore Iveco 260E31 Y/PS attrezzatura Farid T23 serie T2C peso 26.000 Kg, un compattatore Iveco 175.24 attrezzatura Farid MP19 peso 24.000 Kg, un compattatore Iveco 100E18 attrezzatura Minipak MK2 peso 10.000 Kg ed un Lavacassonetti Iveco 109.14 attrezzatura Moro Teveico.
Proprio grazie al noleggio il consorzio può avere un parco mezzi in prova, variegato, in modo da rendersi conto delle proprie esigenze e particolari necessità che si possono capire durante il primo anno di servizio, ed acquistare le attrezzature più idonee dopo aver acquisito l’esperienza necessaria per una scelta consapevole del paco mezzi, che può comunque essere ampliato nel periodo estivo con le macchine necessarie a noleggio senza rimanere sotto utilizzate o ferme nel periodo invernale.








