EUnited è l’Associazione Europea dei produttori di attrezzature destinate ai Comuni e agli Enti Pubblici.
L’Associazione rappresenta i principali produttori di macchine, tra cui gli spandisale e le attrezzature dedicate alla manutenzione invernale, di cui Giletta fa parte.
La ratio alla base del nuovo test per la valutazione delle performance nasce dal bisogno di avere un metodo e una procedura comune per comparare la precisione e la qualità di spargimento delle attrezzature, indipendentemente dalle condizioni stradali e atmosferiche. Questo metodo è molto importante al fine di poter valutare le attrezzature spargisale che devono dosare la giusta quantità di agenti scongelanti da applicare, garantendo la sicurezza sulle strade, minimizzandone il quantitativo, allo scopo di limitarne l’impatto ambientale e ridurne i costi. Da qui il comune interesse degli operatori e gestori delle strade di conoscere la qualità delle macchine spargisale e la loro corretta omogeneità di spargimento attraverso l’ottenimento di una certificazione certa e derivante da test scientifici, realistici, ripetibili.
Questo test potrà essere un valido sistema per valutare la qualità degli spargitori per quelle amministrazioni o imprese private che non dispongono di strutture interne atte a effettuare test comparativi al momento dell’acquisto.
Le performance più importanti di uno spargitore sono la precisione della dosatura, l’omogeneità dello spargimento sul manto stradale e la capacità di erogare con costanza il sale anche nelle condizioni più avverse. Il Test EUnited garantisce le prime due, per la terza le variabili (clima, tipo di sale, stoccaggio dello stesso) sono molteplici e solo le esperienze dei diversi mercati possono giudicarne l’affidabilità e adeguatezza.
Negli ultimi anni molti produttori ed alcuni operatori hanno nel tempo creato dei propri test di valutazione per ottenere informazioni sulla qualità degli spargitori, generando però l’incomparabilità dei parametri e dei risultati, dovuta proprio alla diversità dei molteplici criteri applicati nei test. Molte volte questi test non sono ripetibili ed obiettivi, ma dipendono da fattori interpretativi locali. Per questo motivo nel 2002 si è creato un gruppo di lavoro all’interno della Commissione di Standardizzazione Europea, denominata CEN TC 337, presieduto dal dr Hanke, all’interno del quale si è creato un comitato operativo specializzato per gli spargitori, avente come project leader il sig. Enzo Giletta, che ha lavorato per descrivere i parametri e la metodologia per determinare la qualità degli spargitori, emettendo la prima norma, la EN 15597-1, che standardizza alcune particolarità delle attrezzature e ne definisce la tolleranza ammessa per la dosatura statica. Nel prosieguo dei lavori in Commissione però, non si é riuscito a definire una norma per le prove dinamiche, in quanto le diverse opinioni all’interno del gruppo, sulle condizioni operative e le tipologie dei fondenti utilizzati, non hanno permesso di definire una metodologia standardizzata. Si è proceduto quindi con il rilascio di un TS, che definisce i campi di lavoro e le tolleranze richieste per le prove statiche e dinamiche: nel caso di quest’ultime non descrive la metodologia per la loro determinazione, lasciando libertà ai produttori ed operatori di sperimentare sistemi professionali. Solo in un secondo tempo questi sistemi potranno poi essere discussi all’interno del Work Group del CEN TC 337 per esser eventualmente accettati e quindi normalizzati.
Per questo motivo i maggiori produttori di spargisale hanno chiesto a EUnited di creare un gruppo di lavoro per definire un sistema di test affidabile e ripetitivo. Dopo due anni di lavoro, anche grazie alla collaborazione con l’Engineering Center Bygholm dell’Università di Aarhus in Danimarca, specializzata nelle prove degli spargitori di fertilizzanti, si è arrivati alla determinazione di un test ufficiale che garantisce una uniformità delle prove e la loro ripetibilità, anche grazie alle strutture messe in campo dall’Università ed al fatto che il tutto si svolge all’interno di un hangar, protetto da venti e condizioni atmosferiche che potrebbero falsarne i risultati.
Come nel TS 15597-2 sono state mantenute le 3 classi di spargitori, in modo da permettere al mercato di poter richiede la tipologia più consona alle strade da trattare:
– Classe A per spargimenti da 1 a 6 metri di larghezza
– Classe B per spargimenti da 3 a 8 metri di larghezza
– Classe C per spargimenti da 3 a 12 metri di larghezza.
Ogni attrezzatura viene testata per spargimento sale secco e sale umidificato come previsto nella norma EN 15597-1. Le attrezzature testate potranno essere riconosciute grazie ad un adesivo riportante EUnited e la classe di appartenenza A – B – C, di cui pubblichiamo l’immagine.
Alla data attuale oltre a Giletta, unica azienda italiana, i partecipanti al test sono stati la danese Epoke, l’olandese Nido e le tedesche Küpper-Weisser e Gmeiner (quest’ultima appartenente al Gruppo Giletta).
Gli elementi distintivi di questo nuovo test sono:
1. La non influenzabilità di fattori meteo come vento e umidità, in quanto il test è svolto indoor
2. La realistica riproduzione del manto stradale come base del test
3. L’utilizzo di un tipo di fondente standardizzato e comune per tutti
4. Sistemi di controllo elettronici della velocità del veicolo
5. Un sistema innovativo e preciso per la misurazione del sale sparso, sia solido che liquido.
Questi elementi garantiscono la perfetta comparabilità dei risultati del test, oltre che una perfetta ripetibilità del test stesso, creando un nuovo strumento per una valutazione omogenea delle performance degli spargitori in condizioni di lavoro dinamiche.
Giletta ha sottoposto al test tutte e tre le serie di spargisale prodotti: Ka, One ed UniQa.
La Certificazione EUnited è quindi una riconferma della qualità degli spargitori Giletta, che, oltre ad avere la massima affidabilità di spargimento anche in condizioni gravose e con materiali di varia natura grazie al sistema di trasporto a catena metallica, garantiscono una precisione di spargimento e un’omogeneità di distribuzione tali da ridurre veramente al minimo la quantità di materiale sparso, con indubbi vantaggi economici ed ecologici ma soprattutto la massima sicurezza sulle strade.


