Federico Fioresi
Unimog è un nome che evoca oramai da decenni l’attività dello sgombero neve, abbinando alle dimensioni molto più compatte rispetto ad un veicolo industriale tradizionale la dotazione di fonti di energia per l’alimentazione delle attrezzature, dalla presa di forza meccanica all’impianto oleodinamico.
In realtà, soprattutto nell’ultimo ventennio, Unimog è diventato sinonimo di portattrezzi universale, portattrezzi, ovvero un veicolo industriale che può cambiare veste e metodo di utilizzo.
Italservice, marchio che nasce dall’eredità culturale del più diffuso costruttore di attrezzature per Unimog del nostro paese, ha identificato 5 settori di utilizzo ben distinti per utilizzare al meglio le straordinarie caratteristiche di questo veicolo multifunzione: sgombero neve, manutenzione del verde, sanificazione e pulizia delle strade nei centri urbani, pulizia e manutenzione delle gallerie, manutenzione della superfice stradale.
Lo sfalcio delle banchine stradali rappresenta spesso l’attività con più ore di lavoro nel corso della stagione, dal momento che il taglio dell’erba si svolge senza soluzione di continuità da aprile a settembre. Partendo da questo presupposto Italservice ha concluso un rapporto di distribuzione per le attrezzature da assemblare su questo veicolo con Procomas, azienda veneta storica del settore che ha sviluppato nel tempo una gamma completa di utensili, dai bracci decespugliatori di diverse dimensioni, scavallatori automatici delle barriere di sicurezza in metallo, nonché utensili specifici destinati all’asportazione meccanica di erbacce ed arbusti dalle barriere New Jersey.
In funzione dei carichi sugli assali del modello prescelto dall’utilizzatore finale, il veicolo portante può essere equipaggiato, oltre che dall’attrezzature falciante, dal bloccaggio dell’assale anteriore, che permette una maggiore stabilità in fase di lavoro, con il blocco delle zavorre posteriori, a seconda dei casi a sbalzo o semplicemente allocate all’interno del cassone ribaltabile trilaterale di cui è dotato il mezzo.
E’ importante sottolineare come, se l’azionamento delle testate è garantito dalla PTO anteriore, per la movimentazione dei martinetti oleodinamici viene utilizzato l’impianto centralizzato sul veicolo, evitando in questo modo distributori supplementare ed il complicato posizionamento in cabina di un ulteriore joistyck di comando.
Accessori a richiesta particolarmente utili possono risultare il soffiatore per permettere la pulizia della sede stradale dopo le operazioni di sfalcio nonché le testate alternative a quelle tradizionali di sfalcio, dalla barra tranciarami in grado di operare sino su piante da 100 mm di diametro, alla testata per la pulizia delle scoline, sino ad un modulo turbofresa in grado di intervenire per lo sgombero neve in prossimità di spezi angusti quali cassonetti, ma anche biglietterie, noleggi e chalet nell’ambito delle stazioni sciistiche.
Gli allestimenti sopra descritti possono essere realizzati, oltre che dalla casa madre, presso le officine autorizzate, distribuite sull’intero territorio nazionale, la vera spina dorsale dell’organizzazione Italservice, strutture di comprovata professionalità che vantano una significativa esperienza pregressa di questa tipologia di applicazione, formate da appositi corsi di aggiornamento presso la sede degli stabilimenti Procomas a Ficarolo (RO).
Sono già stati verificati gli allestimenti delle seguenti applicazioni:
– braccio falciante anteriore BSH46F-U, lavoro a destra e sinistra Unimog U218 – U219 – U318 – U319;
– braccio falciante telescopico BSKF-U, lavoro a destra Unimog U423 – U427 – U430 – U530;
– scavallatore automatico a doppio disco TS530-U per vie di comunicazione di grande percorrenza Unimog U423 – U427 – U430 – U530;
– scavallatore automatico a disco TS501-U per vie di comunicazione di montagna Unimog U218 – U219 – U318 – U319 – U423 – U427 – U430 – U530.
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