L’RKI è proposto da Ferri per il taglio lo sfalcio dell’erba su banchine stradali ed autostradali, in particolar modo in presenza di paracarri e guard-rail.
Questo tagliaerba è caratterizzato dalla possibilità di rotazione di 150° del montante esterno, dispositivo brevettato, che rende molto più facile il superamento degli ostacoli presenti sulle banchine, aumentando considerevolmente la produzione quando si lavora in presenza di parecchi pali della segnaletica, illuminazione e piante.
Questa attrezzatura è applicabile anteriormente in maniera rapida ai trattori in modo tale da non vincolare gli stessi a questo utilizzo soltanto, inoltre rende possibile l’installazione di un braccio falciante applicato al sollevatore posteriore, permettendo così l’allestimento contemporaneo di due attrezzature falcianti.
La visibilità sull’attrezzo e sulla strada dal trattore risulta ottimale; la larghezza di taglio dell’apparato interno è di 64 cm, quello esterno di 54 cm, per un totale di 100 cm circa.
L’altezza di taglio è regolabile sollevando o inclinando l’arco tramite comandi idraulici.
L’RKI ha un impianto idraulico indipendente, con serbatoio olio da 150 litri, funzionante tramite pompa ad ingranaggi a 3 stadi, con una portata massima di 116 litri al minuto, ad una pressione massima di 170 / 180 bar, potenza massima assorbita di 50 CV (36 kW). La portata massima per ogni singola pompa che alimenta i motori idraulici è di 50 litri al minuto sviluppando una potenza massima di 13,5 CV (18,36 kW).
Il comando delle lame è elettrico diretto con dispositivo di arresto automatico della lama esterna durante la rotazione del montante esterno, arresto di ambo le lame durante la rotazione di tutto l’arco per la messa in posizione di trasferimento.
Il comando dei cilindri idraulici è di serie a mezzo cavi flessibili, a richiesta elettro-idraulico on-off con il quadro di commando di serie a due leve con movimento a croce o a richiesta con joystick. Nelle versioni con comando elettro-idraulico è montato un regolatore di flusso prioritario, regolabile per rendere i comandi più sensibili e precisi a qualsiasi regime di giri del trattore.
L’apertura delle lame è azionata dall’operatore solo in casi di manovra, durante il normale lavoro questa è eseguita automaticamente; il rientro avviene grazie ad una molla di trazione e ad una pressione variabile creata dal motore idraulico collegato al cilindro di comando. Ad esempio, più l’erba è alta più la pressione di esercizio del motore idraulico aumenta, variando così la pressione di spinta di rientro delle lame.
L’arco esterno ha un dispositivo d’apertura brevettato che gli consente di sollevarsi per superare ostacoli presenti sul percorso di lavoro senza mettere ogni volta tutta l’attrezzatura in posizione di trasferimento; inoltre, mentre si supera facilmente l’ostacolo, permette di continuare a tagliare l’erba con la lama interna. I guard-rail installati di recente creano grandi problemi per posizionare l’attrezzatura in fase di lavoro e rimetterla in fase di trasferimento: con questo dispositivo di apertura dell’arco esterno tali problemi sono risolti, migliorando la qualità e la produttività.
La posizione degli apparati di taglio è modificabile, in base alle esigenze dell’utilizzatore e del lavoro che si deve andare ad eseguire, tramite i registri predisposti alle estremità dei cilindri idraulici d’apertura; tali esigenze possono variare in base alle forme di costruzione del guardrail. Inoltre è possibile montare, su richiesta, anche nella parte esterna un apparato di taglio da 64 cm tramite la sostituzione delle lame e della relativa protezione rotante, oppure montando un anello di maggiorazione con la sostituzione della sola lama; questa seconda soluzione rende l’attrezzatura più pesante ma risulta essere più pratica da montare e smontare.
Il montaggio è possibile su trattori di differenti tipologie: a trattori con sollevatore idraulico frontale, all’attacco a tre punti e alla presa di forza; a trattore con sollevatore idraulico frontale, all’attacco a tre punti, senza presa di forza, o con gruppo serbatoio e pompe al sollevatore posteriore o con braccio falciante posteriore per lavorare in alternativa (sostituzione della pompa doppia ad ingranaggi del braccio con una pompa tripla adeguata , sfruttando il serbatoio olio del braccio falciante posteriore) o con braccio falciante posteriore per lavorare in contemporanea (installazione di un gruppo moltiplicatore e pompa interposti tra la presa di forza posteriore del trattore ed il cardano del braccio falciante, collegati in aspirazione al serbatoio anteriore dello scavallatore); a trattore senza sollevatore idraulico mediante costruzione di una piastra di attacco fissa anteriore al trattore; in mancanza della presa di forza si possono considerare le soluzioni appena descritte.


