Faro S.r.l. si propone agli addetti ai lavori con un nuovo concetto di intervento per combattere il ghiaccio e la neve sulle strade, con la presentazione della nuovissima attrezzatura denominata White Black.
Faro nasce nel 2001 come azienda atta a garantire il servizio di viabilità invernale sull’autostrada A13 e le sue aree di sosta, arrivando oggi ad offrire il servizio su altre tratte autostradali importanti con annesse le aree di servizio per un totale di 190 unità operative. I fondatori dell’azienda hanno una forte cultura tecnica derivata da anni di progettazione e messa a punto di attrezzature e macchinari per i lavori stradali. Questi fattori hanno portato subito Faro a pensare ad una metodologia di intervento sulle autostrade completamente diversa. Il primo passo è stato quello di intervenire sulle attrezzature date loro in dotazione modificandole sempre più in maniera radicale, trasformando spargitori portati in spargitori su semirimorchio, arrivando a produrre lo spargitore su semirimorchio MSSV.01 presentato al XII congresso AIPCR della viabilità invernale di Torino nel 2006.
Il concetto base è quello di svolgere il servizio neve su autostrade, aeroporti e strade ad alta percorrenza con trattori stradali, ponendosi il duplice obiettivo della razionalizzazione dei costi ed, in particolar modo, un miglioramento delle tecniche di trattamento della pavimentazione stradale, specialmente quella drenante.
Il sistema Faro parte proprio dall’utilizzo dei trattori stradali per l’esecuzione delle operazioni invernali, per il traino di spargisale ed oggi anche per le lame sgombraneve.
Per la versatilità e la predisposizione tecnica del trattore stradale al rapido aggancio, era ipotizzabile un suo utilizzo generalizzato con modalità a chiamata, anche in virtù di previsioni meteorologiche sempre più precise ed affidabili.
Questo sistema, soprattutto in un contesto meteorologico anomalo, garantisce la disponibilità delle attrezzature invernali anche al di fuori dei normali periodi contrattuali individuati dalle società di gestione autostradale e aeroportuale.
Per la realizzazione di questo sistema è necessario in primo luogo avere le appropriate attrezzature invernali, ma soprattutto rendere il trattore stradale altamente performante in condizione climatiche critiche, neve e ghiaccio, ove normalmente risulta penalizzato.
Per rendere operativo il sistema Faro sono stati progettati, costruiti e brevettati i seguenti mezzi: spargitore denominato MSSV.01 e l’attrezzatura invernale White-Black, che trasforma il bianco della neve nel nero della pavimentazione stradale.
L’MSSV-01 è uno spargitore polifunzionale che si contrappone alle attrezzature per il trasporto e la distribuzione dei prodotti solventi integrate nel veicolo portatore, il quale risulta essere un veicolo rimorchiato e pertanto dotato di tutti i dispositivi per la circolazione stradale.
L’attrezzatura MSSV.01 si aggancia al trattore stradale mediante il normale perno ralla e, tramite predisposizione ancorata al telaio trattore stradale, viene fissato anche l’elemento di trazione componente il trasferitore di carico.
Il trasferitore di carico è un elemento funzionale che automaticamente o manualmente consente all’utilizzatore di trasferire sul perno ralla parte del carico presente sull’asse posteriore dell’MSSV.01 e parte del carico presente sull’asse anteriore del trattore stradale.
Mediante questo sistema di trasferimento il rapporto a veicolo carico e scarico espresso dal rapporto fra il peso complessivo del veicolo combinato ed il carico presente sull’asse motore del trattore risulta il più basso fra tutte le tipologie di veicoli ai quali si applicano le attrezzature per la spargitura di prodotti solventi.
Considerando che le attrezzature invernali, in particolare gli spargisolventi hanno un utilizzo temporale molto ridotto, l’affidabilità risulta l’elemento essenziale per eventi meteorologici che non ammettono rinvii o ritardi.
La punta di forza del polifunzionale MSSV.01 è proprio l’affidabilità, in quanto è stata trasferita integralmente sull’azione idraulica la gestione della proporzionalità nonché delle quantità di prodotti distribuibili.
L’azione idraulica nasce dalle ruote posteriori del veicolo MSSV.01 attraverso l’azionamento di un nucleo proporzionale, il quale, escludendo sensori elettronici, gestisce la quantità dei prodotti da distribuire come la loro proporzionalità alla velocità del veicolo.
Il veicolo polifunzionale è dotato di contenitori diversificati e specifici per il contenimento del sale nonché della soluzione di cloruro di calcio e del cloruro di calcio in pagliette.
I prodotti distribuibili singolarmente oppure in combinazione fra i diversi prodotti sono: sale secco quantità da 5 a 40 g/m2, larghezza da 3 a 12 m, sale umidificato quantità da 5 a 40 g/m2, larghezza da 3 a 12 m, soluzione di cloruro di calcio da 5 a 40 g/m2, larghezza da 4 a 12 m, cloruro di calcio solido distribuibile con sale secco o umidificato in quantità del 15% rispetto alla quantità di sale distribuito.
L’attrezzatura MSSV.01 nasce dalla necessità di effettuare distribuzioni mirate in funzione delle particolari esigenze della pavimentazione stradale.
Con l’avvento della pavimentazione drenante, l’equilibrio termico, in caso di precipitazione nevosa, della pavimentazione è molto precario, al punto da risentire di variazioni termiche locali. Pertanto la distribuzione mirata consente ad un solo veicolo la distribuzione del prodotto più consono alle condizioni reali della pavimentazione.
La velocità operativa è elemento essenziale sia per l’individuazione del numero di veicoli da utilizzare, ma soprattutto per velocizzare i ripetuti trattamenti indispensabili sulla pavimentazione drenante.
La velocità operativa dell’MSSV.01 è di 80 km/h, sufficiente all’integrazione nel flusso veicolare autostradale.
Il nome della nuovissima attrezzatura proposta da Faro è White-Black che ne identifica l’operatività in quanto trasforma il bianco della neve in nero della pavimentazione.
Il concetto base è quello della metodologia di intervento proposta ed utilizzata da Faro. Anche questa attrezzatura difatti si aggancia al trattore stradale mediante il normale perno ralla. Ulteriormente su stessa predisposizione ancorata al trattore stradale come indicato sull’MSSV-01, viene ancorata la parte anteriore dell’attrezzatura White-Black.
Oltre ad essere ancorata sul trattore stradale, l’attrezzatura, nell’estrema parte posteriore, è in appoggio su due ruote sensorizzate.
Queste ruote sono sensibili al carico e continuamente, attraverso il parallelogramma denominato trasferitore di carico, trasferiscono sul perno ralla del trattore stradale il carico in eccesso al valore di default individuato dal costruttore e comunque modificabile da centralina.
Questo processo è sempre attivo e si esplica quando il convogliatore si riempie di neve sollevata dalle lame, tale per cui si incrementa il carico sulle ruote sensorizzate. La regola è che aumentando la neve da spostare aumenta automaticamente l’aderenza e quindi la forza traente del veicolo.
L’apparato sollevatore della neve dalla pavimentazione è costituito da 7 coltelli ed altrettanti telai e attuatori idraulici.
I telai portacoltelli con i propri attuatori possono ruotare verticalmente sul loro perno mentre il coltello può ruotare trasversalmente al fine di adattarsi perfettamente alla pavimentazione stradale.
La spinta sul coltello è particolarmente modesta al punto da poter utilizzare anche materiale plastico.
Pertanto, utilizzando il perfetto adeguamento trasversale dei coltelli pulitori alla pavimentazione nonché alla spinta, denominata effetto rasatura, che questi assumono sulla pavimentazione stradale, si creano le condizioni per una pulizia perfetta e assoluto rispetto per la pavimentazione.
Al contatto con ostacoli fissi sulla pavimentazione mediante rotazioni delle proprie parti, ogni singolo coltello, indipendentemente dagli altri, è in grado di sollevarsi e superare l’ostacolo.
Sulle pavimentazioni ed in particolare sul drenante, la perfetta pulizia del deposito di neve non è elemento sufficiente, in quanto nelle cellule aperte del drenante sono stati compattati i residui nevosi che se rapidamente non trattati costituiscono l’inizio certo della formazione del ghiaccio.
White-Black con la propria dotazione di serbatoio per contenimento prodotti solventi e attraverso pompa ad alta pressione è in grado subito a monte dei coltelli pulitori di spruzzare solvente sulla pavimentazione.
Oltre l’azione chimica del solvente, l’azione idraulica della pressione libera le cellule aperte occluse dalla neve.
Le spazzole agitatrici poste a monte degli spruzzatori di soluzione, avendo la possibilità meccanica di aderire perfettamente alla pavimentazione, attraverso il loro movimento rotatorio agitano meccanicamente gli eventuali residui nevosi con i prodotti solventi. Le spazzole prodotte da Dondi utilizzano il sistema brevettato che, oltre ad un movimento rotatorio, consente un movimento assiale amplificandone l’effetto sulla superficie.
In un’attrezzatura antineve dalle elevate dimensioni e dalle elevate velocità operative la condizione primaria è assunta dagli equilibri dinamici alle forze destabilizzatici. Le forze destabilizzatici perpendicolari al moto del veicolo operativo nascono dal braccio di leva costituente la distanza fra il centro asse motore veicolo e la perpendicolare mediana a lama inclinata.
Per la particolare forma costruttiva dell’attrezzatura White-Black il braccio di leva e di conseguenza le forze destabilizzatici sono 2,5 volte inferiori ai normali autocarri a 3 assi con lama anteriore.
Le spinte destabilizzatici laterali sono assorbite dall’attrezzatura White-Black in parte dal veicolo trattore ed in parte dalle ruote sensorizzate che ad attrezzatura operativa generano un momento raddrizzante proporzionale al carico assunto dalle ruote sensorizzate.
La maneggevolezza e la versatilità delle attrezzature, in generale, si confrontano per l’inscrivibilità nelle fascie d’ingombro.
Su un raggio minimo di 5 m l’attrezzatura White-Black, in fase operativa, si inscrive in un raggio di 9,5 m, di molto inferiore ai 12 m assunto come massimo dai veicoli a motore in generale.
L’attrezzatura White-Black è ulteriormente dotata di semilame che mediante bracci all’occorrenza possono essere posizionate anteriormente al veicolo trattore con lo scopo, per accumuli importanti di neve, di spostare lateralmente la neve dalla carreggiata.
L’attrezzatura White-Black ha una larghezza operativa di 7 m, e con una rotazione di 50° assume una larghezza di 4,7 m. E’ dotata alle due estremità di parti di attrezzatura mobili che assumono entrambe la funzione di riduzione di larghezza operativa; in particolare quella di sinistra in collegamento con un radar di posizione assolve il compito operativo e di sicurezza rispetto agli ostacoli fissi tipo new jersey e guard rail.
L’attrezzatura mobile di destra assolve ulteriormente la funzione di arretrare il bordo di fuoriuscita della neve dal convogliatore.
La larghezza trasversale dell’attrezzatura in posizione di chiusura è di 3,5 m.
La velocità operativa nelle precipitazioni nevose assume un ruolo primario sia per l’identificazione del numero di attrezzature da utilizzare come per l’impatto che tali eventi generano nei flussi autostradali ed aeroportuali normalmente esasperati.
La pavimentazione drenante, per la sua composizione, necessita che i trattamenti sopra esposti siano ripetibili con continuità e con tempistica proporzionale all’evento nevoso ed alla temperatura.
L’attrezzatura White-Black è stata progettata per una velocità operativa molto elevata. I criteri assunti e realizzati sono la bassa pressione di contatto lame pavimentazione, massa traente variabile in funzione del carico neve da spostare ed equilibri dinamici alle forze destabilizzatici.
Le sopra esposte attrezzature MSSV.01 e White-Black rappresentano la nuova tecnologia per le operazioni invernali particolarmente in presenza di pavimentazioni drenanti.
L’utilizzo per entrambe le attrezzature di un trattore stradale con attacchi unificati consente allo stesso trattore di poter utilizzare in tempi brevissimi ambedue.
La versatilità di uso, con un unico veicolo “portatore” di entrambe le attrezzature, consente alle società di gestione di autostrade ed aeroporti l’ottimizzazione delle risorse dei terzisti.


