L’azienda Lavorazioni Agromecca­niche Piccaglia Ercole, di Mascarino Castello d’Argile (BO), utilizza attrezzature Orsi per eseguire le sue lavorazioni presso numerosi comuni della zona, oltre che aziende private, con un parco macchine esclusivamente Orsi. Il parco vede tre trince; una WGR 2800, una Farmer 166 off-set, una Farmer 207, e tre bracci idraulici, un Agile 460, un River 760 Telescopic ed adesso un Power 10500 Telescopic.
Per il signor Ercole avere a disposizione macchine di qualità risulta fondamentale, sia per un’esecuzione economica delle lavorazioni, sia per ottenere un risultato ottimale dei lavori. Difatti la sua esperienza lo ha portato a non aver mai avuto una protesta nelle opere eseguite ed inoltre, proprio nei lavori dei cigli stradali ben fatti, le richieste di interventi si moltiplicano e si allargano a macchia d’olio nei comuni limitrofi, con l’unica pubblicità dei lavori svolti.
Per la produttività Ercole sottolinea l’importanza di scegliere l’attrezzatura giusta per il lavoro da svolgere. L’ultimo acquisto nel suo parco macchine è un braccio idraulico Orsi Power 10500 Telescopic: la macchina retroportata più grossa che Orsi produce, con uno sbraccio da centro trattore di 10,2 m.
Questo braccio è studiato proprio per il lavoro del ciglio stradale, con due principali caratteristiche nella geometria delle sue articolazioni. La prima è il posizionamento del pistone di comando del secondo braccio in posizione superiore e biellismo per ridurre lo sforzo, che evita l’ingombro dello stesso permettendo il superamento agevole della segnaletica verticale e di altri ostacoli a bordo strada. La seconda è l’incernieramento alto al trattore che consente di lavorare a tutto sbraccio anche in presenza di guard rail.
Sempre in favore della produttività, Ercole ha voluto i comandi servoidraulici proporzionali, che consentono di gestire tutti i movimenti dei cinque martinetti (non solo due come tipicamente avviene) in maniera proporzionale alla pressione che si esercita sul joystick di comando, aumentandone la velocità di movimento con una maggiore pressione sulla leva, cosa che consente di sviluppare più lavoro.
Il comando a joystick proporzionale risulta molto intuitivo e confortevole rispetto a quelli tradizionali a leve, con il risultato per l’operatore di poter lavorare per molte ore di seguito in una posizione più ergonomica senza il classico intorpidimento della spalla.
Sempre per un lavoro continuativo senza cali di rendimento dell’attrezzatura, il circuito idraulico è comandato da una pompa e motore in ghisa ad ingranaggi, con una potenza disponibile di 65 HP, serbatoio di 230 l di capacità ed un radiatore ad elettrovalvola estremamente efficiente; inoltre la testata ha una cinghia dentata in kevlar che presenta un allungamento massimo di 0,5 mm per metro che consente alla stessa di rimanere costante sia durante il lavoro, sia di non richiedere mai un suo tensionamento.
Per la qualità di esecuzione dei lavori la testata è estremamente importante: quella montata, oltre ad avere un’articolazione di 240° ed una rotazione superiore ai 3.000 giri (come tutte le macchine Orsi), presenta ingombri laterali ridotti, che consentono di eseguire tagli a filo muro estremamente precisi. Il rotore è elicoidale a 6 file, sul quale possono essere montati fino a 5 diversi tipi di utensili per svolgere tutti i tipi di lavorazioni, anche con martelletti speciali per fare la cimatura della crescita annuale delle siepi. Orsi inoltre propone rotori elicoidali a 12 file che consentono ad un numero maggiore di utensili di lavorare in contemporanea riducendo la richiesta di potenza idraulica per un medesimo lavoro. La testata è inoltre costituita da un doppio telaio con intercapedine interna antiusura che assorbe le botte di eventuali sassi incontrati durante la lavorazione.
Oltre alla sicurezza sulla rotazione idraulica della colonna, che consente di assorbire eventuali impuntamenti della testata durante il lavoro, Orsi ha previsto un dispositivo che rende estremamente sicura l’inversione della rotazione. Questa avviene elettronicamente e, in caso di errore dell’operatore, la macchina si blocca. Prima l’inversione era temporizzata: dopo 20 secondi il rotore iniziava a girare dall’altra parte, ora si blocca e lo segnala, cosa estremamente più sicura e a prova di errore.
Sulla scatola comandi oltre al segnale del surriscaldamento e mancato raffreddamento dell’olio sono presenti i contatori delle ore di lavoro, sia totali, per poter programmare in maniera corretta le manutenzioni previste dell’attrezzatura, sia parziali, estremamente utile per contabilizzare le lavorazioni eseguite.
L’azienda Lavorazioni Agromecca­niche Piccaglia Ercole sta inoltre testando l’ultimissima versione del dispositivo A.S.C., che consente alla testata di lavoro di mantenere la posizione relativa al terreno voluta senza l’ausilio di comandi da parte dell’operatore. L’A.S.C. è stato premiato all’Eima del ’94 come innovazione tecnologica; dal primo modello a sensori meccanici, brevettato e prodotto fino al 2001, è stato oggetto di continui aggiornamenti e studi per ottimizzarne il funzionamento. Ora è arrivato ad una versione estremamente maturata, con la sostituzione dei sensori meccanici in favore di un lavoro sulla base delle pressioni con un encoder che rileva la distanza di lavoro.
Ercole Piccaglia con un braccio River 501 porta avanti i test di tenuta già da qualche tempo con successo, sottolineando i vantaggi in termini di rendimento di questo dispositivo che permette di eseguire lavorazioni lunghe senza dover mai correggere la posizione della testata, che mantiene in automatico la distanza relativa al terreno impostata ad inizio lavorazione seguendone ogni variazione.
La qualità del risultato della lavorazione è eccezionale, visto che per ottenere un taglio ottimale si dovrebbe riuscire a mantenere una distanza di taglio costante a 1,5 cm, cosa praticamente impossibile a mano.
Questo dispositivo permette proprio di farlo, regolando in automatico il livello, l’inclinazione, e riportando continuamente la macchina nella posizione impostata. Anche la rotazione della colonna è sotto controllo e nel caso di impuntamento permette di indietreggiare la stessa con la rotazione, togliendole il carico di pressione per poi riportarla automaticamente in posizione di lavoro.