Da oltre 20 anni la distribuzione dell’energia elettrica in Valle d’Aosta viene gestita dalla società Deval S.p.A. con sede ad Aosta.
A fine ottocento, il processo di elettrificazione della Valle d’Aosta era strettamente legato alla SIP (Società Idroelettrica Piemontese), costituita esattamente nel 1899 per iniziativa di una società svizzero – tedesca e del Credito Italiano. Nel 1918 venne rilanciata da un gruppo di industriali biellesi che acquisirono la Società industriale ed elettrochimica di Pont Saint Martin proprietaria di una centrale di produzione idroelettrica tramite il fiume Lys.
A distanza di quasi 50 anni, la Camera dei Deputati approva in via definitiva il provvedimento di nazionalizzazione del sistema elettrico, con l’obiettivo di utilizzare in modo ottimale le risorse, di soddisfare la crescente domanda di energia e di garantire condizioni uniformi di trattamento.
Il 6 dicembre1962 nasce Enel, Ente Nazionale per l’Energia Elettrica, al quale la legge riserva il compito di esercitare le attività di produzione, importazione, esportazione, trasporto, trasformazione, distribuzione e vendita dell’energia elettrica. Tra gli anni ’60 e ’70 , la Valle d’Aosta affronta grandi progetti di elettrificazione con ammodernamento e sviluppo della rete di distribuzione, collegamenti elettrici con tutte le vallate laterali e soprattutto con la connessione dell’Italia con la Francia e la Svizzera.
Nel corso degli anni, la volontà intrinseca di mantenere l’autonomia regionale porta alcuni finanziatori e società locali a tracciare il futuro della distribuzione dell’energia elettrica in valle, anche grazie alle politiche che lo stato stava impiantando.
Ed è proprio con l’inizio del terzo millennio, in concomitanza con la volontà di governo, orientata alla privatizzazione di alcuni servizi ai cittadini, che nasce Deval S.p.A. di Aosta, società impegnata nella distribuzione dell’energia elettrica. Dopo esattamente 10 anni, la privatizzazione totale della società avviene grazie all’acquisizione al 100% da parte del gruppo CVA (anch’esso Valdostano).
La società Deval, per garantire il servizio ai cittadini dei 69 comuni, si avvale di parecchie squadre di personale altamente specializzato e di attrezzature di ogni genere, tra cui un autocarro compatto 4×4 munito di gru.
A metà del 2018, la direzione ha dato inizio al progetto di sostituzione dell’onorato Bremach di 20 anni, con un veicolo di caratteristiche similari e con qualche performance superiore.
Due anni di ricerca, tra veicolo e gru, per un binomio molto particolare. Alla fine la scelta è stata indirizzata al veicolo Bonetti, rimanendo ancora una volta sul veicolo industriale, in modo da non avere vincoli di trasporto o di percorrenza strade, come accade con la macchina operatrice.
Per la gru, invece, è stata fatta una scelta strategica sulla semplicità di utilizzo, quindi una gru di tipo monobraccio, ma con prestazioni importanti, almeno 600 kg a quasi 6 m di sbraccio.
Un altro aspetto basilare tenuto in considerazione è quello di avere un veicolo super compatto e allo stesso tempo prestante per ricevere una gru prestigiosa ed una certa sicurezza di viabilità (visto il baricentro importante della gru). Quindi la scelta del veicolo Bonetti serie F100X è stata dettata per l’insieme di tutte le sue caratteristiche, compreso il telaio scatolato rigido (filosofia utilizzata anche sul Bremach).
Il veicolo Bonetti, di categoria N2 (e per la prima volta pubblicizzato in versione da 5,7 t) è equipaggiato con l’affidabilissimo motore FPT da 3 l di cilindrata, da 150 HP a 3.500 giri.
I 14 rapporti totali (comprese 2 retromarce) sono la somma dei rapporti in uscita dal riduttore Bonetti che, munito di 3° differenziale, ripartisce la coppia per entrambi gli assi al 50%, dando l’opportunità di operare dall’autostrada alle mulattiere, visto che nei due differenziali sono installati gli autobloccanti automatici. La sicurezza del veicolo stazionato, per operare con la gru è garantita dal freno di stazionamento, che agisce sull’asse posteriore e sull’albero di trasmissione.
L’abbinato controtelaio scatolato tubolare alla struttura portante del telaio veicolo (caratteristica Bonetti) è la piattaforma di alloggiamento del cassone ribaltabile e soprattutto dell’attrezzatura di sollevamento.
Gru monobraccio Fassi M40 a 4 sfili idraulici, stabilizzatori posteriori supplementari, limitatore di momento, radiocomando, gancio a golfare a sblocco automatico dal posizionamento di riposo, sono tra le caratteristiche principali della gru installata.
Naturalmente il verdetto finale è stato dettato dalla stabilità del veicolo sia con mezzo in movimento che durante l’utilizzo della gru, vista l’importanza dell’attrezzatura che carica fino a 2.500 kg.
Questo è quello di cui Deval aveva necessità, un veicolo compatto e molto stabile per applicazione di una gru con prestazioni importanti, da utilizzare per i prossimi anni.
La consegna è stata effettuata direttamente dalla società milanese, in collaborazione con il punto di riferimento locale, ditta Valmachines di S. Pierre (AO). A distanza di qualche giorno è stata organizzata anche la formazione su tre turni per tutti i diretti interessati ai lavori.

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