La bicicletta è considerata oggi un mezzo di mobilità urbana sostenibile e in questi ultimi anni ha visto una sua giusta considerazione. Un progetto estremamente interessante ha avuto il suo sviluppo a partire dal 2012 in Inghilterra, dove, con il titolo Clocs, acronimo di Construction Logistics and Cyclist Safety, ha portato a prendere in considerazione l’interazione tra i veicoli di grosse dimensioni ed i ciclisti in ambito urbano nella città di Londra, essendo l’interazione tra le due categorie responsabile della maggioranza degli incidenti.
Essendo Londra una città che vede una forte presenza di cantieri con annessi mezzi e, allo stesso tempo, un intenso movimento turistico e lavorativo, privo però delle sufficienti infrastrutture, quali strade, parcheggi e trasporti pubblici, una logica conseguenza è la forte presenza sulle strade londinesi di mezzi a due ruote, sia biciclette che motocicli.
La convivenza tra queste due categorie di mezzi risulta per ovvi motivi difficoltosa con presenza di un gran numero di incidenti. Clocs ha voluto incrementare la sicurezza delle strade attraverso la progettazione e la fabbricazione di nuovi veicoli più sicuri e il montaggio di attrezzature di sicurezza appropriate per i veicoli esistenti.
Clocs non è l’unico studio svolto in tal senso, ad esempio Xcycle è un progetto Europeo coordinato dall’Uni­versità di Bologna, che riunisce nove partner internazionali e intende sviluppare strumenti e mezzi per incoraggiare un uso sicuro della bicicletta e pratiche che favoriscano la centralità del ciclista come utente della strada. Il progetto, iniziato a giugno 2015, durerà 42 mesi.
In Italia, ogni anno, sono 17mila gli incidenti che coinvolgono ciclisti, con una media di 50 al giorno: in caso di incidente, solo il 5% dei ciclisti rimane incolume e, ogni anno, solo nel nostro paese, sono circa 300 i ciclisti che restano vittime della strada. In generale, le statistiche confermano come, in molti paesi europei, i ciclisti sono a più elevato rischio di rimanere gravemente feriti e di essere coinvolti in incidenti letali rispetto agli altri attori della strada. Allo stesso tempo, chi pedala sulle due ruote non è trattato equamente dai sistemi che regolano il traffico: ad esempio, segnaletiche e sensori di rilevazione frequentemente non registrano la presenza o l’avvicinamento di un ciclista.
Il progetto Xcycle agirà su più fronti. Da un lato lavorerà sullo sviluppo tecnologico: applicazioni per migliorare la rilevazione dei ciclisti da parte dei veicoli motorizzati, sistemi all’avanguardia, basati, ad esempio, su interfacce atipiche, che informino sia il conducente sia il ciclista di un possibile pericolo, con particolare attenzione agli incroci. Dal momento che udito e vista sono già supereccitati, la segnalazione di pericolo sarà basata sul canale tattile attraverso stimoli provenienti da sedili, maniglie, volante, pedali o direttamente dal sito stradale.
Tornando allo studio inglese, Clocs ha voluto definire degli standard di sicurezza dei camion in collaborazione con la Poiizia e la Città di Londra, fino ad arrivare ad un’attuazione del piano con controlli e avvertimenti dal 1° maggio 2015 e la piena applicazione dal 1° settembre 2015 con sanzioni anche elevate.
Lo studio ha posto l’attenzione su sei punti:
– Specchi di Classe V e VI su tutti i veicoli oltre 3,5 tonnellate di peso lordo dove possono essere montati, con nessuna parte dello specchio a meno di 2 m da terra. Da giugno 2015 tutti i nuovi veicoli commerciali pesanti oltre 12 tonnellate dovranno essere dotati di specchi a maggior campo visivo di Classe V.
– Sensori di prossimità e/o telecamere e/o lente di Fresnel per minimizzare i punti ciechi dei veicoli.
– Barre antintrusione su entrambi i lati su tutti i mezzi superiori alle 3,5 tonnellate che erano attualmente esenti dal montaggio e diventano obbligatori per tutti i mezzi dall’inizio del 2015 a Londra.
– Avviso acustico per il veicolo nella svolta a sinistra dotato di un interruttore per l’esclusione per la circolazione ad esempio tra le 23:00 e le 07:00.
– Adesivi segnaletici per l’avviso agli utenti della strada, ad esempio di non avvicinarsi al mezzo.
– Telecamera posteriore per mezzi superiori alle 7,5 tonnellate.
L’autotelaio a cabina ribassata di Mercedes-Benz Econic sta riscontrando un grande successo nella città di Londra in tutti campi di utilizzo, grazie alle sue doti di sicurezza, oltre a farsi apprezzare in seconda battuta per gli altri vantaggi che gli utilizzatori hanno potuto apprezzare nel servizio quotidiano.
Molte le soluzioni adottate su Econic anche nel campo della cantieristica urbana, che grazie alla cabina ribassata pongono il guidatore a livello del traffico con una visuale esaltata sia dalle ampie vetrature sia dagli specchi che dalla possibilità di montare numerose telecamere per i punti ciechi.
La posizione di seduta più bassa è senza impedimenti per la visione trasversale della cabina, seduti allo stesso livello dei pedoni e dei ciclisti permette un contatto visivo diretto per un riconoscimento e una più chiara comprensione dei reciproci movimenti ed intenzioni.
Tutte le dotazioni standard di Econic contribuiscono ad esaltare la sicurezza. Anche il comfort della cabina ed il cambio automatico Allison dotato di retarder consentono una guida fluida e semplice permettendo all’operatore di concentrarsi sul traffico senza nessuna distrazione per operazioni secondarie.
Al London Bike Show, la più grande esposizione dedicata al ciclismo del Regno Unito, i ciclisti hanno avuto la possibilità di salire a bordo di Mercedes-Benz Econic e testimoniare come la sua cabina unica stia contribuendo a migliorare la sicurezza stradale in tutto il Regno Unito.