Mercedes-Benz Trucks ha invitato la stampa di tutta Europa a visitare i due stabilimenti, uno a Molsheim e l’altro a Wörth, per la presentazione dei nuovi trattori stradali Actros SLT e Arocs SLT.
Il primo giorno tutti i giornalisti sono stati accolti alla fabbrica di Molsheim in Alsazia, appartenente al Settore Operativo Mercedes-Benz Special Trucks, dove vengono prodotti i veicoli industriali altamente specializzati.
Dal 2000 in questa fabbrica è nato il CTT Custom Tailored Trucks, il servizio di Mercedes-Benz che dà la possibilità al cliente di personalizzare il nuovo mezzo in base alle proprie necessità.
Quando la vasta gamma dei prodotti termina entra in gioco il CTT con il proprio reparto di progettazione per soddisfare le richieste mirate del cliente che si troverà ad avere un mezzo personalizzato ma in cui sono stati utilizzati gli stessi sistemi della produzione in serie. In questo modo, oltre ad aver garantita la qualità Mercedes-Benz, ovunque si trovi nel mondo il veicolo, sarà possibile trovare i pezzi di ricambio.
Il secondo giorno è stato trascorso alla fabbrica di Wörth (Germania), dove è stato presentato il nuovo trattore stradale pesante SLT, coronamento della gamma di veicoli industriali appena rinnovata per l’introduzione della norma sui gas di scarico Euro VI, composta da Actros, Arocs, Antos e Atego.
Nel caso dell’SLT si tratta di un progetto interno realizzato da Daimler Trucks con una serie di raffinatezze tecniche. Che si tratti di motore, impianto di raffreddamento, frizione con Turbo Retarder o cambio a 16 marce totalmente automatizzato con programmi di marcia speciali, questo veicolo high-tech con la Stella coniuga una potenza straordinaria con un’estrema sensibilità, ovvero le massime prestazioni con una precisione al centimetro. In altre parole, il nuovo SLT, così come i classici veicoli stradali con la Stella, fissa nuovi parametri di riferimento nel suo segmento. Con un peso complessivo dell’autoarticolato di 250 t, il trattore SLT Mercedes-Benz è disponibile in numerose configurazioni a tre e quattro assi basate sui modelli Actros e Arocs.
Con il nuovo SLT (abbreviazione di Schwer-Last-Transporter, ovvero veicolo per trasporti pesanti), Mercedes-Benz ha progettato uno specialista di alto livello per questo segmento estremamente impegnativo. La progettazione è stata guidata dalla divisione CTT (Custom Tailored Trucks) della fabbrica di Molsheim (Francia), in stretta collaborazione con il reparto Sviluppo Veicoli Industriali di Stoccarda.
Gli acquirenti del nuovo SLT potranno trarre vantaggio da una gamma di veicoli altamente specializzati prodotta da un unico fornitore con componenti perfettamente armonizzati tra loro: motore, cambio e assali portano tutti la Stella. Il veicolo base dell’SLT viene prodotto nella fabbrica di veicoli industriali di Wörth e completato a Molsheim. Questo gruppo comprende l’imponente torre di raffreddamento dietro la cabina, insieme ai componenti alloggiati al suo interno, il montaggio dell’asse anteriore aggiunto sterzante per le motrici per semirimorchio a quattro assi, oppure i supporti per ganci di traino rinforzati anteriori e posteriori, la ralla scorrevole, una piastra di compressione sulla coda, la cosiddetta “passerella” dietro la torre di raffreddamento e i fari di lavoro.
Le cabine di guida dei trattori stradali pesanti fungono sia da postazione di lavoro che da zona giorno. Se da un lato qui si lavora altamente concentrati al volante in condizioni particolarmente impegnative, dall’altro nello stesso ambiente si devono trascorrere lunghi periodi di sosta in modo confortevole, quando ad esempio a causa delle dimensioni del carico o del percorso prestabilito il trasporto si può effettuare soltanto di notte, negli orari di minore traffico, e quindi bisogna effettuare le pause di giorno. Inoltre, le cabine non di rado ospitano un team di due autisti.
I progettisti dell’SLT, per questo motivo, hanno attinto alla vasta gamma di cabine dei modelli Actros e Arocs, scegliendo tre spaziose varianti per i trasporti di linea. Mercedes-Benz offre l’Actros SLT con sospensioni pneumatiche in abbinamento alle cabine GigaSpace e BigSpace da 2.500 mm di larghezza. Ma è soprattutto la cabina GigaSpace a sorprendere per la sua abbondanza di spazio. Un’altezza interna fino a 2,13 m, un’ampia libertà di movimento e uno straordinario volume di stivaggio sono solo alcune delle sue doti. La postazione di lavoro e la zona giorno, sull’Actros SLT, sono chiaramente separate. I materiali pregiati, piacevoli e luminosi degli interni testimoniano che un ambiente funzionale può anche essere accogliente.
A garantire un particolare comfort durante le soste più lunghe provvede la versione SoloStar Concept con poltrona sul lato passeggero. In alternativa, questo spazio può essere utilizzato come funzionale zona di lavoro.
Anche l’Arocs SLT con sospensioni meccaniche è disponibile con la spaziosa cabina BigSpace da 1,99 m di altezza interna. Gli interni dell’Arocs, particolarmente funzionali e facili da pulire, sono ideali anche per l’utilizzo del veicolo in condizioni estremamente gravose.
La salda “spina dorsale” del nuovo SLT è rappresentata da un telaio rinforzato. A seconda della versione, la larghezza del telaio è pari a 834 mm con longheroni da 8 mm di spessore (Actros SLT con sospensioni pneumatiche) o a 744 mm con longheroni da 9 mm (Arocs SLT con molle paraboliche). A questi componenti si aggiungono elementi di rinforzo espressamente progettati per l’SLT. I longheroni non sono saldati, ma realizzati in acciaio a grana fine lavorato a freddo: una garanzia per la resistenza alle massime sollecitazioni.
Lateralmente sul telaio sono alloggiati un serbatoio di AdBlue con una capacità di 60 l (Arocs) o di 75 l (Actros), come pure, per risparmiare spazio, le batterie disposte una sopra l’altra e l’impianto di scarico. Il conducente può accedere al telaio davanti alla ralla in modo comodo e sicuro utilizzando la “passerella”, una piattaforma dietro la torre di raffreddamento.
Se il significato di “heavy duty” si potesse ulteriormente accentuare, il sei cilindri in linea OM 473 Mercedes-Benz ne sarebbe la perfetta espressione. Per il nuovo trattore stradale pesante SLT Mercedes-Benz, questo propulsore rappresenta la scelta perfetta. Grazie alla sua elasticità e forza di trazione, infatti, è stato adottato a bordo dell’SLT senza alcuna modifica. La parametrizzazione individuale, al contrario, viene effettuata attraverso i programmi di marcia disponibili. Con i suoi dati tecnici, ovvero 15,6 l di cilindrata, fino a 460 kW (625 CV) di potenza e coppia massima di 3.000 Nm, l’OM 473 stabilisce parametri inconfondibili, rappresentando il coronamento della nuova generazione di motori Mercedes-Benz.
Massime prestazioni e capacità di resistenza sono le caratteristiche distintive di questo propulsore. Il suo regime nominale pari a 1.600 giri/min si presenta straordinariamente basso, traducendosi in un’eccezionale potenza nella fascia di esercizio principale. Già poco al di sopra del regime minimo, in tutte le versioni si può disporre di circa 2.500 Nm. Ne risultano un’elasticità e una capacità di ripresa straordinarie che rappresentano un notevole vantaggio, soprattutto nei trasporti pesanti. Lo stesso vale per la risposta tanto spontanea quanto vigorosa del motore ai movimenti del pedale dell’acceleratore.
La trasmissione è affidata al cambio G 280-16 Mercedes con comando automatico del cambio PowerShift, l’unico cambio automatizzato a 16 marce adottato su un trattore stradale pesante. Per l’impiego a bordo dell’SLT, i progettisti hanno rinforzato il cambio, permettendogli di trasmettere pienamente la coppia massima di 3.000 Nm. Le sue 16 marce a graduazione ravvicinata assicurano in ogni momento la disponibilità del rapporto di innesto più adatto. Dalla gamma dei rapporti di trasmissione, compresi fra 11,7 nella prima marcia e 0,69 nel rapporto più elevato, risulta un’ampia spaziatura pari a 16,96.
L’SLT si avvale del cambio PowerShift Mercedes 3 di ultima generazione, facilissimo da usare tramite la leva di comando dello sterzo. Il cambio automatizzato permette innesti straordinariamente veloci e precisi, tanto da risultare più brevi anche del 20% rispetto a quelli del modello precedente. Il trattore stradale pesante SLT ne trae vantaggio più di tutti gli altri veicoli industriali Mercedes-Benz: gli innesti veloci assicurano, specialmente in salita e con carichi elevati, le velocità di ingranaggio più idonee nei passaggi alla marcia immediatamente superiore. Il cambio PowerShift 3 riconosce anche la fase di rilascio in discesa, mantenendo la marcia innestata per favorire la massima potenza frenante del motore e della frizione con Turbo Retarder.
La funzione di marcia lenta con la modalità di manovra integrata permette un avvicinamento particolarmente facile, nonché manovre sensibili e precise al centimetro. L’SLT facilita il compito dell’autista, permettendogli di uscire in qualsiasi momento dalla modalità di manovra con il kick-down, premendo il pedale dell’acceleratore.
Tra le particolari caratteristiche dei modelli Actros e Arocs SLT Mercedes-Benz figura la frizione con Turbo Retarder. Questo dispositivo coniuga le funzioni di una frizione di avviamento idrodinamica e di un retarder in un unico componente. La struttura della frizione con Turbo Retarder è più compatta rispetto a quella degli altri sistemi di avviamento, oltre ad avere il vantaggio di risultare più leggera e di fungere al tempo stesso da retarder particolarmente efficiente. Tale frizione permette anche uno spunto preciso ed esente da usura, come pure manovre a bassissime velocità: due doti di grande importanza per un trattore stradale pesante.
Nella frizione con Turbo Retarder, la girante della pompa e quella della turbina sono contrapposte una di fronte all’altra, senza entrare in contatto. La girante mobile della pompa si trova sul lato del motore, mentre quella della turbina è disposta sul lato del cambio. La trasmissione della coppia motrice fra le giranti avviene senza usura, tramite un olio per cambi automatici.
La partenza a pieno carico con un trattore stradale pesante richiede regimi compresi fra circa 1.100 e 1.300 giri/min. Premendo il pedale dell’acceleratore, nella frizione con Turbo Retarder viene pompato olio ad aria compressa, ottenendo un accoppiamento dinamico tra motore e l’albero di entrata del cambio. Il vantaggio di questo sistema di trasmissione è un accoppiamento dinamico contemporaneamente più morbido ed esente da usura, con uno slittamento elevato e una coppia massima del motore che può arrivare fino a 3.000 Nm. La portata d’olio viene regolata in modo tale che il conducente possa adeguare la trasmissione della coppia alla situazione di marcia attuale e alla potenza richiesta.
Subito dopo la fase di spunto, la frizione con Turbo Retarder viene esclusa e l’olio convogliato fuori dal corpo della frizione per mezzo della forza centrifuga; a questo punto l’accoppiamento dinamico tra motore e cambio avviene in modo convenzionale e con il massimo rendimento, tramite una frizione ad attrito di tipo tradizionale. A seconda delle condizioni di carico, della pendenza e del programma selezionato, adesso il trattore stradale pesante carico può partire in prima o seconda marcia.
In fase di frenata, la girante della turbina viene bloccata e nel corpo della frizione viene pompato nuovamente olio: in questo caso, la frizione con Turbo Retarder assume la funzione di un potente retarder primario.
In ogni caso, con pesi complessivi dell’autoarticolato fino a 250 t in molte situazioni di marcia la potenza frenante è più determinante della semplice potenza del motore. L’SLT si avvale innanzitutto della straordinaria potenza frenante del suo motore che, con l’High Performance Engine Brake, può arrivare fino a 475 kW (646 CV). Il retarder primario integrato della frizione con Turbo Retarder eroga un massimo di altri 350 kW (476 CV).
Per proteggere il cambio, la potenza totale di sistema dei due freni ad alte prestazioni dell’SLT è limitata a 720 kW (979 CV). Questa potenza tuttavia è disponibile non soltanto in corrispondenza del regime nominale, bensì su un’ampia fascia di regimi, allo scopo di garantire la massima sicurezza e protezione dei freni di esercizio nella marcia in discesa con tonnellaggi estremamente elevati.
In pratica, il guidatore può fare affidamento sull’elevata potenza del freno permanente del veicolo, in quanto l’impianto di raffreddamento installato con l’apposita torre dietro la cabina di guida, abbinato all’impianto di raffreddamento standard sotto la cabina, dissipa egregiamente il calore generato in frenata. Anche in presenza di temperature esterne di 50 gradi Celsius, con la massima potenza del motore e a basse velocità, il sistema di raffreddamento non raggiunge mai i suoi limiti.
Al livello inferiore della torre di raffreddamento è alloggiato un serbatoio carburante in alluminio con una capacità di 900 l che garantisce un’ampia autonomia.


