Il Cosmari è il consorzio intercomunale per il disinquinamento ambientale e lo smaltimento dei rifiuti della Provincia di Macerata. Ha sede a Pollenza e sede operativa in località Piane di Chienti nel Comune di Tolentino. Il consorzio è stato fondato nel 1976 tra i Comuni di Colmurano, Corridonia, Loro Piceno, Mogliano, Petriolo, Pollenza, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Tolentino e Urbisaglia con la finalità di organizzare il servizio di trasporto e smaltimento dei rifiuti provenienti dai servizi della nettezza urbana dei comuni aderenti. Nel frattempo hanno aderito al consorzio via via sempre più comuni fino ad arrivare, ad oggi, alla quasi totalità dei comuni della Provincia di Macerata (ben 52 su un totale di 57), per una popolazione di circa 300.000 abitanti.
Le attività del consorzio sono oggi distinte secondo le seguenti direttrici: servizi di raccolta differenziata e indifferenziata dei RSU, gestione dell’impianto smaltimento e recupero RSU, gestione dell’impianto di compostaggio, gestione dell’impianto di selezione e gestione delle discariche di appoggio.
Ogni giorno negli impianti consortili vengono trattate 250 tonnellate di rifiuti e vengono erogati servizi mediante l’utilizzo di 40 automezzi, con 90 dipendenti tra impiegati, autisti di mezzi complessi, operai ed addetti alle varie linee. Attualmente il consorzio si occupa della raccolta differenziata e dei servizi per oltre 250 mila cittadini maceratesi sui 300 mila totali e del recupero e smaltimento dei rifiuti per l’intero ambito provinciale. Oltre 180 mila abitanti sono coinvolti nella raccolta differenziata domiciliare della frazione umida. La raccolta differenziata è in costante crescita tantoché, dopo aver raggiunto il 20% nel 2002 e il 23,95% nel 2003, nel 2004 è oramai attestata su valori che hanno superato ampiamente il 25%, con alcuni comuni che sono oltre il 30%, con punte di eccellenza vicine al 50%. In virtù di questi risultati la provincia di Macerata è al primo posto nella raccolta differenziata nelle Marche.
Per affrontare il servizio di raccolta porta a porta dell’organico in centri storici nei propri comuni, il Cosmari è stato il primo ad utilizzare il versatile mezzo monoperatore Scalvenzi per la raccolta semiautomatica di bidoni da 120, 240 e 360 litri (Lavori Pubblici n. 7 marzo – aprile 2004).
La soluzione proposta da Scalvenzi ha subito raccolto il favore del Cosmari, che ha acquistato praticamente il prototipo e, soddisfatto, ne ha già tre nella sua flotta.
Questo mezzo oggettivamente gli ha consentito di espletare il servizio con un unico operatore anche nei centri storici senza perdite di produzione, senza particolari accorgimenti dopo una valutazione in collaborazione coi comuni ed il riposizionamento di alcuni cassonetti.
Il grosso vantaggio di questo mezzo rispetto agli altri tradizionali, dato dal braccio pluriarticolato ad azionamento elettro-oleodinamico in posizione centrale sopra la cabina, è quello di poter agganciare anteriormente a destra e a sinistra con una rotazione di oltre 180°, consentendo di prelevare i cassonetti anche a distanze variabili, rendendo possibile prelevare i contenitori in ambiti estremamente ristretti.
Unitamente alle sue piccole dimensioni permette di lavorare agilmente proprio in quelle situazioni, come le vie strette dei centri storici, dove una raccolta con un monoperatore tradizionale risulterebbe impossibile.
I primi tre mezzi di questo tipo, destinati ad aumentare, vengono utilizzati su due turni ed ognuno ha un giro che vede la raccolta di oltre 140 cassonetti da 240 litri per una copertura di 4 – 5 comuni, con i giri calibrati per ottimizzare la portata contenuta dei mezzi, che, oltre ad essere agili nei centri storici, permettono velocità di trasferimento considerevoli.


