Si chiama Road Patcher e promette di essere una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda la manutenzione delle strade. La macchina, appartenente alla vasta gamma di prodotti per la manutenzione stradale Aebi – Schmidt, è stata presentata a Roma durante lo scorso mese di giugno, in occasione della prima tappa di un Road Show che toccherà le principali capitali europee.
Parlare di “rivoluzione” non è per nulla improprio: si tratta infatti di una macchina in grado di riparare le strade (buche, crepe, avvallamenti), senza la necessità di alcun operatore a terra. Tutto il lavoro viene svolto dall’unico autista/operatore comodamente dal posto di guida, attraverso una “proboscide” anteriore che viene movimentata da due joystick ai lati del volante.
La SR1501 dispone di una tramoggia, contenente 6,5 m3 di ghiaia, e di un serbatoio – riscaldato ed isolato termicamente – contenente 1.500 l di emulsione bituminosa a circa 80°C.
Risultano immediatamente chiari i numerosi vantaggi in termini di rapidità di esecuzione (con un ridottissimo impatto sulla circolazione), di autonomia, di economicità di utilizzo e di salubrità dell’ambiente di lavoro per l’unico operatore che effettua tutte le manovre all’interno della cabina climatizzata ed isolata acusticamente, respirando aria filtrata dall’impianto di aerazione di serie dell’autocarro e, perchè no, ascoltando un rilassante sottofondo musicale.
Il metodo di riparazione tradizionale, sia esso a freddo o a caldo, prevede invece la presenza di almeno tre o quattro operai a terra, con due/tre automezzi per il trasporto di attrezzature e materiale, un faticoso lavoro manuale e la permanenza in un ambiente molto critico dal punto di vista della salubrità: gas di scarico, traffico che a volte sfiora letteralmente gli operai, pericolo di ustioni provocate dal bitume caldo…
La prova vera e propria si è articolata in due giornate distinte: la prima nel centro di Roma, a piazzale Ostiense, verso le ore 13, un orario particolarmente trafficato. I tecnici Schmidt hanno dapprima illustrato le caratteristiche della macchina alle numerose autorità presenti, per poi passare all’azione: si sono individuate due aree da riparare e la SR1501 si è portata sul posto azionando i dispositivi di segnalazione visiva incorporati, che indicano un cantiere mobile. Mentre il notevole traffico scorreva a fianco della macchina, l’operatore ha in pochissimi minuti effettuato una riparazione da manuale, dimostrando le notevoli potenzialità della Schmidt SR1501.
In pratica le operazioni necessarie si riassumono in poche fasi:
– trasferimento fino alla zona di intervento ed azionamento delle segnalazioni luminose,
– pulizia dell’area da riparare mediante aria compressa,
– se necessario (stagione fredda o piovosa) evacuazione dell’acqua e riscaldamento del fondo della buca mediante un bruciatore a gasolio incorporato,
– stesura spray di emulsione bituminosa calda (80 – 90°C),
– riempimento a pressione della buca o crepa con mix di aggregato ed emulsione,
– stesura di ghiaia pulita,
– compattazione dell’area trattata mediante le stesse ruote dell’autocarro o di un rullo vibrante e ritorno alla normale circolazione.
La seconda giornata di prove ha avuto come teatro di operazioni la stazione dei pullmann ed un quartiere residenziale di Ostia (Municipio XIII).
Dopo un breve briefing con le autorità presenti (il Presidente Giacomo Vizzani, l’Assessore ai LL.PP. Amerigo Olive ed il Presidente della Commissione LL.PP. Pierfrancesco Marchesi), si è proceduto anche qui alla localizzazione di qualche area particolarmente afflitta da degenerazioni del manto stradale. Presso una zona in particolare, proprio davanti al capolinea dei pullmann, si è simulata una riparazione durante il periodo invernale: si è allagata artificialmente una vasta buca e si è dimostrato, davanti agli occhi increduli dei tecnici e dei curiosi attirati dalla “macchina arancione”, come questa metodologia di intervento sia particolarmente valida anche quando piove, proprio quando le buche diventano meno visibili e di conseguenza più pericolose (e quando i metodi tradizionali non possono essere utilizzati per motivi tecnici).
A dimostrazione di quanto il problema delle buche sia sentito dall’amministrazione e dalla cittadinanza, alle prove della SR1501 erano presenti numerosi giornalisti appartenenti ad importanti testate locali e nazionali (Il Tempo, Il Giornale, La Repubblica), ed un paio di emittenti televisive locali. Le dichiarazioni rilasciate dagli amministratori che hanno assistito alle dimostrazioni non lasciano spazio all’interpretazione.
Il Presidente Vizzani: “Abbiamo assistito ad una grande novità, ma soprattutto, se le aspettative saranno confermate dai risultati, abbiamo assistito ad una dimostrazione pratica di come si può risparmiare tempo e denaro pubblico. Questa macchina infatti opera con un solo uomo ed è in grado di chiudere le buche in breve tempo e con minor spesa rispetto al tradizionale lavoro attualmente svolto, a fronte ad esempio delle centinaia di migliaia di euro che abbiamo speso finora per riparare l’asfalto”.
L’Assessore Olive: “E’ chiaro che dobbiamo attendere i risultati e analizzare i costi. Una cosa è certa: la Road Patcher Schmidt consente di intervenire a lungo termine e non più con quegli interventi di asfaltatura a freddo che non garantivano una lunga durata”.
La Road Patcher Aebi – Schmidt SR1501 si preannuncia quindi come un’arma particolarmente efficace ed economicamente vantaggiosa per combattere il degrado della pavimentazione stradale e la sempre maggiore pericolosità che ne consegue.


