Purtroppo, negli ultimi anni, una serie di eventi atmosferici un po’ troppo anomali ha messo in difficoltà parte del nostro Paese. I primi aiuti di intervento sono stati effettuati dai Volontari delle Protezioni Civili locali. Uomini e Donne che con costanza dedicano parte della propria vita a chi ne ha bisogno soprattutto in quei momenti di grande difficoltà. E sono queste circostanze che fanno riemergere in alcuni giovani quei valori ormai dimenticati da tempo con conseguente attaccamento intrinseco al proprio Paese. In alcune realtà territoriali, i volontari della Protezione Civile si integrano con i propri concittadini svolgendo mansioni di ogni genere, dal supporto alla viabilità, alla consegna di pasti a persone che sono in difficoltà motoria, o ad interventi più complessi, come quello in Emilia Romagna dell’anno scorso, o quello di poche settimane fa nel Comune di Bellinzago Lombardo a pochi passi da Milano. Lo spirito del lavoro di squadra è la base di partenza, ma l’organizzazione e le attrezzature fanno la differenza ad ogni intervento. Per questo la Regione Lombardia, ancora una volta, ha dato la possibilità alle Organizzazioni di Volontariato (facenti parte del Sistema di Protezione Civile) di partecipare al Bando Regionale al fine di ottenere contributo per l’implementazione dell’efficienza e dell’efficacia della loro operatività. L’obiettivo principale è stato quello di incrementare e rinnovare le dotazioni di automezzi, mezzi d’opera ed attrezzature del sistema di Protezione Civile per la gestione delle fasi di prevenzione e di emergenza territoriali, rafforzando a livello provinciale la capacità di risposta a tali emergenze. A fronte di tutto ciò, alcuni diretti interessati ai lavori hanno partecipato a tale bando pubblico per richiedere il supporto all’acquisizione di attrezzature, macchinari, autoveicoli… più idonee al fabbisogno comune. Una decina di organizzazioni sparse in Lombardia si sono indirizzate sui veicoli 4×4 Bonetti. La società milanese, per mettere a punto una serie di accessori per rendere più performante l’uso del veicolo al suo compito, ha organizzato degli incontri con addetti ai lavori, in particolare con la Protezione Civile dell’Unione Adda Martesana. Non c’era occasione migliore per condividere lo shooting fotografico del primo veicolo completato in corrispondenza del fiume che genera anche il nome dell’organizzazione. Il Fiume Adda è l’affluente più lungo d’Italia: nasce a 2.990 metri s.l.m., in località Bormio in provincia di Sondrio e prosegue il suo cammino toccando le province di Como, Lecco, Bergamo, Monza e Brianza, Milano, Cremona e Lodi, prima di immettersi nel fiume Po. L’altitudine è pressoché identica alla cilindrata del mezzo (2.988 cc) e la consegna di questo primo veicolo è destinato proprio in provincia di Sondrio, in Alta Valtellina… Questa configurazione prevede anche un verricello anteriore idraulico da 3.600 kg di tiro corredato di radiocomando, con particolarità di applicazione della rulliera esterna al fabbisogno. Il verricello è stato interposto tra la piastra anteriore ed il telaio del veicolo, creando una struttura molto rigida e compatta in modo da poter sopportare le forti sollecitazioni e nello stesso tempo avere un aspetto gradevole e soprattutto essere conforme al regolamento R61 (sporgenze esterne). F100X in versione autocarro da 3,5 t a passo corto (solo 2.220 mm) è configurato di base nella versione “neve”, dotata di una serie di accessori standard, come l’impianto idraulico sdoppiato e relativi attacchi anteriori e posteriori, i fari supplementari anteriori, gli specchi riscaldati, i 2 ganci di soccorso anteriori (utilissimi ai compiti cui è destinato il veicolo) e naturalmente la piastra anteriore portattrezzi a norme DIN76060. Anche in questo caso, pur avendo l’accessorio del verricello e la conseguenza di un carico maggiore sul 1° asse, è possibile applicare una lama neve di circa 300 kg (già riportata sulla carta di circolazione), rimanendo con la zavorra nei limiti della tara minima del 2° asse rispettando le norme di circolazione stradale. L’altezza baricentrica molto contenuta (< 800 mm a vuoto) è una caratteristica dei veicoli Bonetti insieme alla catena cinematica, al telaio scatolato e alle sospensioni a balestra applicate sotto i ponti rigidi. Altri accessori di serie sono stati integrati in questa versione da P.C., come l’asta posteriore cabina telescopica alimentata a 12 V per l’applicazione di faro orientabile, l’antenna VHF, le sirene bitonali, i lampeggianti led sopra cabina e posteriori della ditta Sirena, e per finire la grafica del veicolo affidata alla società P.S.P. di Lorenzo Trimboli & C. La motorizzazione diesel FPT è nella nuova versione Euro VI step E sempre da 150 HP, abbinata al nuovo cambio, che rispetto al precedente ha innesti più precisi e ravvicinati. Il riduttore a doppia gamma di velocità (totale rapporti finali 12+2R) è munito di 3° differenziale e freno di stazionamento supplementare sull’albero di trasmissione posteriore, per garantire le massime prestazioni soprattutto con il bloccaggio centrale inserito. Quando si tratta di macchine premium, le domande e gli scambi di idee, non possono mancare… e con attenzione il Sig. Bonetti ha ascoltato gli addetti ai lavori soprattutto in merito all’esperienza maturata nei due interventi sopracitati (Reggio Emilia e Bellinzago Lombardo). Sicuramente il prezzo non è dei più economici, visto che un veicolo del genere supera tranquillamente gli 80 k + iva, ma tutto è giustificato dalla componentistica applicata e soprattutto dalla filosofia di costruzione dei compact 4×4 che da 50 anni si differenzia sul mercato.










