Tignale è un comune sparso sul Lago di Garda, in provincia di Brescia, caratterizzato da un territorio che si estende dal lago fino alle montagne, offrendo paesaggi molto vari e una ricca storia. Le prime tracce di insediamenti a Tignale risalgono all’età del Ferro e del Bronzo. Successivamente la zona fu abitata dai Galli Cenomani, per poi passare sotto il dominio dei Romani. La sua posizione strategica, in particolare l’accesso al lago, la rese un punto di passaggio e d’importanza militare nel corso dei secoli. Durante l’Alto Medioevo, con la disgregazione dell’Impero Romano d’Occidente, Tignale fu interessata dalle invasioni barbariche. L’economia di Tignale oggi è principalmente incentrata sul turismo, ma il paese si impegna a fondo per mantenere vive le sue ricche tradizioni e la sua storia. Offre una vasta gamma di percorsi naturalistici e culturali che lo rendono una meta ambita. E’ anche un importante luogo di pellegrinaggio, grazie a luoghi come il Santuario della Madonna di Montecastello, noto anche come “della Stella”. Questo santuario è intriso di leggenda, con racconti di una stella miracolosa apparsa nel XIII secolo per fermare una battaglia. Arroccato a 700 metri sopra il Lago di Garda, il santuario è famoso per i suoi affreschi in stile giottesco , che lo rendono un punto di riferimento iconico e un importante centro di pellegrinaggio. Un’altra testimonianza dell’antico passato della regione è la Chiesa di San Pietro a Gardola. Questa chiesa altomedievale è un tesoro di reperti storici, tra cui sepolture longobarde ben conservate e altri interessanti reperti archeologici che gettano luce sulla profonda storia della zona, così anche l’antica Limonaia del Prà restaurata e trasformata in un ecomuseo, come testimonianza della storica coltivazione degli agrumi nella zona. Il Comune di Tignale rappresenta un microcosmo affascinante ma anche un complesso territorio, avente una estensione di quasi 50 km², che si dispiega dal Porto di Tignale “Pra de la Fam” (ogni giorno, nel periodo estivo, punto di arrivo e partenza per centinaia di persone tramite il servizio di navigazione pubblico del Garda), fino al raggiungimento del Monte Puria, oltre i 1.500 m.s.l.m. Questa incredibile variazione altimetrica rende il paesaggio affascinante ma anche intrinsecamente vulnerabile agli eventi meteorologici imprevisti. Proprio in questo contesto il ruolo dei Volontari della Protezione Civile locale “Tignale Soccorso”, diventa non solo fondamentale ma insostituibile. Questi uomini e donne, in gran parte residenti nelle sei frazioni di Aer, Gardola, Oldesio, Olzano, Piovere e Prabione, sono i veri angeli custodi del territorio. La profonda conoscenza delle valli, dei sentieri e delle peculiarità di ogni borgo, unita a una prontezza di intervento ammirevole, permette loro di affrontare le emergenze in modo rapido ed efficace. Per far tutto questo, le attrezzature e i veicoli a disposizione possono fare la differenza, come dimostrato in questo caso, dove gli addetti ai lavori, con costanza e perseveranza, hanno aspettato quasi 5 anni e uno dei loro desideri e si è concretizzato, grazie al bando 2024 della Regione Lombardia “acquisto di mezzi 4×4 per la Protezione Civile”. Un progetto a lungo termine, chiaro e determinato, dalla scelta del veicolo assolutamente 4×4, stretto, robusto, con cassone ribaltabile, gru retrocabina e promiscuo a 360°, per un uso anche con modulo antincendio, contribuito alla Comunità Alto Garda Bresciano, anch’esso tramite un Bando Regione Lombardia. Tanti aiuti, ma anche tanti sacrifici, visto che una parte delle spese sono state prese in carico dall’amministrazione comunale. La scelta ponderata della “camionetta” è stata attribuita alla marca Bonetti, da 45 anni in questa zona rappresentata dalla ditta Ceresa Egidio di Barghe, che anche in questa occasione ha dimostrato serietà e professionalità, nel consigliare accessori e varianti utili a lungo termine, come la variante Neve, gli autobloccanti automatici in entrambi gli assi e nel gancio di sicurezza Tippersafe. Nonostante il prezzo di vendita apparentemente elevato, vicino ai 100 k (IVA esclusa), il veicolo milanese si distingue per un rapporto di qualità/prezzo altamente competitivo nel segmento dei minitruck 4×4 premium, utilizzando materiali di alta qualità e componentistica avanzata, che può giustificare un costo iniziale maggiore, ma minori costi di gestione/manutenzione nel lungo termine. Il motore diesel FPT da 3 l di cilindrata ed i suoi 150 HP, abbinato ai 12 rapporti di trasmissione + 2 RM (considerando le 2 gamme di velocità del ripartitore), possono esaltare le prestazioni del veicolo pur avendo una limitazione di velocità essendo classificato come Macchina Operatrice, ma per gli interventi cui è destinato, la potenza a volte non è mai abbastanza, considerando anche la tara che supera le 3 tonnellate. Rimanendo in tema di catena cinematica, non sono solo i cavalli a fare la differenza, ma anche il resto della meccanica, come il 3° differenziale centrale a 4 satelliti (bloccabile al 100%), o il freno di stazionamento servoassistito, per impieghi gravosi. In questa configurazione, la macchina operatrice Bonetti F100X da 5,5 t di peso complessivo è allestita con gru retrocabina di marca Palfinger PK2900 a 2 sfili idraulici, doppi ganci traino posteriori, ribaltabile trilaterale ed una serie di accessori PC, tra cui l’antenna VHF o la predisposizione posteriore cabina, con l’asta telescopica per un faro orientabile.










