Il concetto di Smart City è quanto mai ampio: include la qualità della vita, del lavoro, la sostenibilità, la disponibilità e qualità dei servizi e molto altro. Un piccolo spicchio del vasto tema Smart City legato alla fruizione intuitiva e immediata dei servizi che la città mette a disposizione dei propri cittadini e dei potenziali visitatori e turisti. Una città può essere molto digitalizzata, molto informatizzata, avere cioè un “backoffice” avanzato e integrato, ma i suoi cittadini la percepiranno come tale solo se i servizi che questo backoffice fornisce e integra saranno facilmente individuabili e accessibili, vale a dire usufruibili in modo molto intuitivo, senza sforzo e senza perdite di tempo nella ricerca. Lo stesso s può dire per i potenziali turisti. L’Italia è il Paese della bellezza, dove quasi ogni città, ogni borgo è un’attrazione turistica e quindi dove ogni potenziale turista diventa un potenziale fruitore dei servizi, possibilmente già disponibili in maniera intuitiva nel momento in cui pianifica il viaggio e la vacanza, o nel momento in cui si avvicina alla città o alla località. E’ possibile unire l’efficienza che i servizi di smart city comportano con l’attrattività che la bellezza del territorio e la ricchezza della cultura racchiudono? E’ non solo possibile, ma anche altamente produttivo, e la risposta come sempre viene dalla tecnologia e dal suo oculato utilizzo. La gran parte dei servizi legati alla smart city sono accessibili online: si va dalla disponibilità di posti nei parcheggi, di biglietti last minute per teatri e stadi, dalle liste di attesa dei servizi più vari e dalla loro disponibilità in tempo reale. Ma, dove trova il cittadino tutti questi servizi? E il turista? In genere li deve cercare in rete nei vari siti web o nelle app legate al fornitore dei servizi o, comunque, in ambiti strutturati ciascuno alla propria maniera. In generale, l’accesso a queste informazioni è raramente intuitivo, immediato integrato, facile e fatto in modo da memorizzarsi facilmente. Le nuove tecnologie legate alle webcam di ultima generazione, invece, le cosiddette Superwebcam, permettono di integrare, in una singola “veduta”, sia la città, con la sua bellezza, sia i punti di interesse relativi ai servizi che essa offre. Nell’immagine della città saranno quindi indicati con punti cliccabili il municipio, la posta, le banche, il teatro, lo stadio, i parcheggi, le attività ricettive, le attività produttive e così via. Cliccabili e quindi immediatamente accessibili. Il segreto di questa soluzione, che la rende duratura nel tempo, che ne fa un investimento solido e predicibile è il territorio. Una superwebcam utilizza le immagini del territorio massimizzandone la bellezza e rendendolo sempre attraente attraverso le stagioni, i cambiamenti meteo, il sole, le nubi, i colori. Il territorio non stanca mai, non subisce l’obsolescenza tipica dei siti web, è sempre aggiornato ed attraente. Mostrato in rete in tutta la sua bellezza, a schermo pieno, ruotabile, zoomabile, cliccabile, supportato da centinaia di megapixel che ne mettono in risalto tutti i particolari. Chi ama il proprio territorio, e certamente il Sindaco è forse il rappresentante massimo di questa categoria, non può accettare di vederlo in rete se non al massimo del proprio potenziale. Per questo motivo le superwebcam sono state inventate e ben 170 di esse sono già presenti sul territorio italiano, installate dalla società Splenditaly S.r.l.s. di Milano. Non solo, è stato pubblicato “Marke­ting Territoriale Continuativo – Tec­nologie Innovative di Attrazione per il Turismo”, un libro che illustra in modo semplice alcuni concetti innovativi e le relative metodologie di applicazione, per la valutazione dell’attrattività globale di un territorio, indicando e suggerendo alcuni metodi per svilupparla ulteriormente. Tra questi vi è l’aggiunta di servizi smart city alle informazioni più tipicamente turistiche, legate all’ospitalità e all’offerta di attrazioni e opportunità di svago. Esistono già esempi di virtuosa applicazione di questi concetti, come avviene nella cittadina di Monguelfo in Alto Adige, dove tutta l’offerta è fruibile attraverso la superwebcam https://monguelfo.panomax.com, la quale, oltre a mostrare in continuo la bellezza del territorio, indica una grande quantità di informazioni commerciali e legate all’attrattività locale. Ledro in Trentino segue la stessa strada e nel Comune di San Raffaele Cimena un’iniziativa privata ha trasformato il territorio visibile dalla superwebcam in vero e proprio “ente comunicatore” cioè il territorio che parla. Splenditaly sta lavorando alla prima implementazione di questi servizi presso una città capoluogo e, in questo caso, si vedrà all’opera l’integrazione di informazioni alla cittadinanza locale e informazioni per il turista, quindi la vera e completa realizzazione del concetto di Smart City in azione.