Ferri S.r.l. per la sua serie Proteam, la gamma riservata ai professionisti del settore della manutenzione del verde stradale, ha recentemente aggiornato uno dei modelli di punta, il modello TSH. Questo modello è il frutto di una attenta ricerca finalizzata a soddisfare le esigenze delle imprese e dei contoterzisti che ne fanno un utilizzo intensivo e professionale. La gamma TSH è composta da due larghezze operative, 6,20 metri a braccio dritto e 7,20 metri a braccio telescopico. Entrambe le misure possono essere fornite con l’impianto idraulico ad alta potenza, nella versione Energy, oppure, nella sua versione estremamente professionale con l’impianto idraulico Danfoss a pistoni a circuito chiuso, versione Power. Proprio in virtù della sua destinazione professionale la dotazione standard di questo modello è la più completa nella sua categoria, visto che offre di serie il dispositivo antiribaltamento automatico ad azionamento elettrico, il ritorno automatico del braccio tramite l’accumulatore di azoto, l’esclusione dell’accumulatore di azoto della rotazione braccio per uso in zone collinari e lo scambiatore di calore con termostato Soft Start, completo del dispositivo di inversione automatica della ventola. Un discorso a parte merita il comando SC Tronic, elettrico proporzionale che, oltre a funzionare con CanBus, prevede il joystick completamente staccato dalla consolle di controllo, per permetterne una facile e non invasiva installazione nella cabina della trattrice, lasciando quindi all’operatore la massima visibilità per lavorare in condizioni ottimali e di sicurezza. Grazie alla sua concezione, il comando SC Tronic offre la possibilità di selezionare diversi criteri di funzionamento del braccio in base alle diverse lavorazioni che si devono eseguire, 3 velocità e la diagnostica. Tramite il joystick viene comandata la funzione proporzionale del primo e secondo braccio. La rotazione dei bracci e l’inclinazione della testata sono funzioni proporzionali azionate da comandi “roller” posti sul joystick stesso. Sempre sul joystick sono collocati i pulsanti che gestiscono lo sfilo ed il flottante della testata. Nella sezione staccata della consolle, tramite i pulsanti vengono gestiti il rotore, la sospensione del braccio, il disinserimento dell’accumulatore d’azoto per il ritorno in automatico alla posizione di lavoro ed il controllo del dispositivo EFS (Electronic Floating System) per la sospensione della testata. Inoltre, implementa un sistema di allarme alta temperatura con funzione di blocco rotore e messaggio sul display della console. La sua particolare concezione lo rende ottimale per il controllo delle funzionalità base da remoto oltre a poterne monitorare il geoposizionamento soddisfacendo quindi i requisiti per le disposizioni dei finanziamenti 4.0 e 5.0. Un grande lavoro di miglioramento è stato realizzato per le testate trincianti del modello TSH; già nella progettazione e poi nella costruzione sono stati osservati tutti gli accorgimenti necessari per offrire un prodotto di alta qualità e affidabilità, nel pieno rispetto delle norme in vigore e con particolare riguardo alla prevenzione degli infortuni. Nei dettagli, la larghezza di lavoro è stata concentrata a 125 centimetri, proprio per la sua destinazione professionale e la necessità di sviluppare un’alta produttività. Le trasmissioni disponibili sono due, o con trasmissione diretta TNH o con trasmissione monocinghia TNHC. Tre sono gli utensili disponibili: con coltelli a “Y”, con coltelli snodati o con mazze rotanti bidirezionali per lavorazioni più gravose e trinciature di residui fino ad 8 centimetri di diametro. Due sono stati i miglioramenti che hanno alzato il livello per queste due testate: il telaio rinforzato, specialmente alle fiancate con Strenx 700, mentre la volta interna, molto più soggetta ad usura, è rinforzata con l’impiego di lamine in Hardox 400, consigliato particolarmente per questi impieghi gravosi ed impegnativi. Il rotore portautensili, facilmente estraibile, ha la prerogativa di essere reversibile. Pertanto, dopo un prolungato uso degli utensili di taglio è sufficiente posizionare il rotore in modo da offrire al taglio la parte ancora utilizzabile dei coltelli. Il secondo plus è l’adozione di serie per il rullo d’appoggio di grande diametro delle unità flangiate Agri-Disk NG. Il nuovo rullo d’appoggio ha un peso contenuto ed un diametro importante, permettendo quindi di operare in situazioni impegnative senza appesantire la testata. Le unità flangiate Agri-Disk NG garantiscono una tenuta perfetta contro polvere, acqua, fibre vegetali, fertilizzanti e pietre. Vengono montati dei cuscinetti a doppia corona di sfere a contatto obliquo con angolo di contatto di 40° per supportare carichi assiali e radiali elevati. La limitata manutenzione richiesta da questi cuscinetti, e soprattutto il vantaggio di non doverli ingrassare, rende questo nuovo rullo di appoggio un’assoluta eccellenza in questa categoria. Ferri da sempre pone la massima attenzione già a livello progettuale alla sicurezza dell’operatore e al mezzo utilizzato. In questa ottica è stato deciso di dotare di serie il modello TSH del dispositivo di sicurezza Reverse Safety, il cui scopo è di proteggere il modello TSH da pericolosi danneggiamenti al telaio o ai bracci nel caso in cui, inavvertitamente, venga colpito un ostacolo durante la fase di retromarcia della trattrice. Per mantenere un’alta produttività operativa spesso accade che l’operatore compia delle manovre con il braccio esteso: questa funzione protegge la cinematica del TSH permettendo che l’insieme telaio – bracci attutiscano l’impatto limitando i potenziali danneggiamenti e facendo ruotare il braccio in avanti, attirando quindi l’attenzione dell’operatore. Di serie è previsto un sistema di sicurezza anche per la protezione da urti della testata nel senso avanzamento della trattrice del dispositivo di sicurezza in caso di urti del braccio quando si lavora in retromarcia. Dispositivo brevettato da Ferri a conferma dell’innovazione e della bontà della funzionalità. Completano l’offerta professionale del braccio TSH importanti accessori, come la troncarami, che, con due larghezze disponibili, fino a 2,20 metri permette di troncare quelle ramaglie che molte volte ostruiscono pericolosamente la visibilità delle strade, il soffiatore, che applicato posteriormente al telaio, permette di pulire le carreggiate dai residui, pericolosi per la sicurezza, dei prodotti trinciati; senza dimenticare la fresa fossi, utilissima per ripristinare la funzionalità dei fossati al lato delle strade pulendoli da foglie o altro che ostruiscono il passaggio delle acque fluviali.