L’industria italiana si è sempre distinta per estro ed ingegno, nonché per la capacità di produrre con elevati standard qualitativi soluzioni tecniche spesso uniche. In questa tradizione è inserito anche il settore dei “veicoli speciali”, macchine compatte a trazione integrale che, a partire dalla fine degli anni ’80, hanno rappresentato per decenni una solida tradizione industriale di varie regioni italiane.

Nel medesimo settore si colloca Durso S.r.l., azienda campana di proprietà dell’omonima famiglia dalla sua fondazione, che, partendo dalla sua esperienza del settore dei veicoli compatti destinati al trasporto in fuoristrada, ha via via sviluppato un veicolo multifunzione sempre più versatile.

Multimobil e Multimobil X, con le motorizzazioni da 50 a 150 HP, sono attualmente tra le più diffuse in Europa, fino ad arrivare in Russia e Norvegia, paesi che non fanno parte dell’Unione Europea.

Il Comune di San Pietroburgo ha addirittura ampiamente superato le 100 unità, segno questo di un indiscutibile fidelizzazione al marchio; una lunga attività di messa a punto, svolta anche e soprattutto al fianco degli operatori durante i servizi di sgombero.

Non solo sgombero neve però, tra le sue caratteristiche: Multimobil X può essere equipaggiata, tra le altre cose, con un braccio trinciante capace di lavorare fino a 4,5 metri di sbraccio, grazie ad un particolare sistema antirollio elettroidraulico (anch’esso sviluppato e brevettato da Durso), che consente alla macchina di bloccare i movimenti sul solo asse di rollio, se attivato, garantendo la sicurezza durante la trinciatura ma, allo stesso tempo, il necessario comfort.

Nella sua versione più completa, la macchina è equipaggiata con un impianto proporzionale a tecnologia Load Sensing, che la proietta tra il top di gamma del settore relativamente alle possibilità di allestimento e movimentazione.

Il banco prova della Multimobil X? I numerosi comuni italiani che da anni ormai la utilizzano, alcuni dei quali dotati di tutti gli attrezzi installabili sulla macchina, a riprova del fatto che lo slogan “Una macchina, tanti lavori”, promosso in passato dal costruttore campano, non è solo una trovata pubblicitaria.