Due configurazioni specialistiche sviluppate sulle piattaforme Ladog per la pulizia delle superfici e la rimozione delle tracce di olio.

Nel settore aeroportuale, la rapidità con cui è possibile intervenire su una superficie contaminata può rappresentare un elemento determinante per la gestione delle attività operative. Piazzali, aree di sosta e superfici utilizzate per la movimentazione degli aeromobili sono infatti sottoposti a un intenso traffico di mezzi e attrezzature e possono essere interessati da contaminazioni localizzate, tra cui le tracce di olio.

In questo scenario si inseriscono il Ladog T1250 NT15 e il Ladog T1700 NT30, due configurazioni professionali sviluppate sulle piattaforme multifunzionali del costruttore tedesco e destinate alla pulizia ad alta pressione delle superfici.

Il primo utilizza la piattaforma T1250, caratterizzata da dimensioni compatte e grande mobilità; il secondo sfrutta invece il più grande T1700, pensato per applicazioni nelle quali sono richieste maggiori capacità operative. Il concetto alla base delle due macchine è però il medesimo: trasformare un veicolo multifunzionale in una unità mobile specializzata per la pulizia delle superfici.

Una tecnologia già presente nel settore aeroportuale europeo

L’impiego di veicoli Ladog nel mondo aeroportuale è documentato da tempo. Una rilevazione ACI Europe sulle operazioni airside riportava già veicoli multifunzionali Ladog nella dotazione di un aeroporto europeo. Più recentemente, dopo l’ingresso di Ladog nel gruppo Aebi Schmidt, il marchio è stato ulteriormente integrato nell’offerta destinata alle infrastrutture aeroportuali.

Nel 2026 Aebi Schmidt ha comunicato la fornitura di veicoli multifunzionali Ladog a importanti aeroporti britannici, nell’ambito di un ordine del valore indicato in circa 5,5 milioni di euro. Il dato evidenzia come le piattaforme Ladog siano già inserite nel mercato professionale degli aeroporti europei e come il loro impiego si stia sviluppando all’interno di flotte dedicate alla manutenzione delle infrastrutture.

Ladog T1250 NT15: compatto e rapido

Il Ladog T1250 NT15 nasce sulla piattaforma del T1250 e viene configurato con un sistema di lavaggio ad alta pressione destinato alla pulizia delle superfici pavimentate.

La configurazione è particolarmente interessante per gli interventi localizzati e per la rimozione delle tracce di olio, applicazioni nelle quali la possibilità di raggiungere rapidamente il punto interessato può assumere un ruolo importante.

Uno degli elementi distintivi del veicolo è la velocità massima di trasferimento, indicata fino a 60 km/h.

Il dato si riferisce alla velocità di trasferimento del mezzo e non alla velocità operativa durante il lavaggio. In un aeroporto, tuttavia, poter spostare rapidamente la macchina tra le diverse aree dello scalo significa ridurre il tempo necessario per raggiungere il punto di intervento.

Il T1250 NT15 può quindi essere considerato una vera unità operativa mobile, pronta a intervenire dove necessario.

250 o 300 bar per il lavaggio

Il sistema di pulizia del T1250 NT15 utilizza acqua ad alta pressione, con con­­figurazioni indicate a 250 o 300 bar.

La disponibilità di una pressione di questo livello consente di sviluppare un’azione energica sulla pavimentazione, favorendo il distacco dello sporco e dei residui presenti sulla superficie.

Nel caso delle contaminazioni da olio, il risultato effettivo dipende tuttavia dalla natura della contaminazione, dalla sua anzianità, dalle caratteristiche della pavimentazione e dalle condizioni operative.

Una fascia di pulizia da 1.200 mm

La larghezza di pulizia del T1250 NT15 è pari a 1.200 mm.

Il valore consente di trattare una fascia significativa della pavimentazione a ogni passaggio, mantenendo allo stesso tempo una configurazione adatta anche agli interventi localizzati. La produttività effettiva in metri quadrati per ora non è invece definita dai dati disponibili e dovrà essere valutata in funzione della velocità di avanzamento, delle condizioni della superficie e dei parametri di utilizzo del sistema.

1.000 litri di acqua pulita

Il Ladog T1250 NT15 dispone di una capacità indicativa di circa 1.000 litri di acqua pulita.

La disponibilità di questo quantitativo consente di effettuare gli interventi senza dover prevedere necessariamente un rifornimento dopo ogni singola operazione.

L’autonomia effettiva dipenderà naturalmente dal consumo del sistema, dalla pressione utilizzata e dalle modalità operative.

1.500 litri per l’acqua sporca

Particolarmente interessante per l’impiego aeroportuale è la presenza di una capacità indicativa di circa 1.500 litri per l’acqua sporca.

Il sistema non è quindi concepito semplicemente per distribuire acqua sulla pavimentazione, ma anche per gestire il liquido risultante dall’operazione di pulizia.

Questo aspetto assume particolare rilevanza quando si interviene sulle tracce di olio, poiché l’acqua utilizzata durante il trattamento può entrare in contatto con il contaminante rimosso dalla superficie.

La disponibilità di un serbatoio dedicato permette di considerare la raccolta del liquido come parte integrante dell’intervento, lasciando poi all’organizzazione aeroportuale la gestione del refluo secondo le procedure e le disposizioni ambientali applicabili.

Anche la pulizia manuale

La configurazione NT15 può inoltre prevedere, in funzione dell’allestimento, attrezzatura opzionale per la pulizia manuale.

Questa possibilità amplia la versatilità del veicolo e consente di prendere in considerazione interventi nei quali sia necessario operare in maniera più localizzata o su punti difficilmente raggiungibili con il sistema principale.

Ladog T1700 NT30: la piattaforma cresce

Accanto al T1250 NT15 si colloca il Ladog T1700 NT30, che porta il concetto della pulizia ad alta pressione sulla piattaforma T1700.

Il T1700 rappresenta una piattaforma di maggiore capacità della gamma Ladog e nasce per applicazioni nelle quali sono richieste maggiori prestazioni operative e possibilità di allestimento.

La configurazione NT30 trasferisce questa filosofia nel campo della pulizia delle superfici, proponendo un veicolo destinato agli interventi professionali di lavaggio e manutenzione.

Un riferimento tecnico particolarmente interessante è rappresentato dalla configurazione Ladog T1700 con sistema Nothhelfer N30, proposta per la pulizia specialistica delle superfici e per la rimozione delle tracce di olio.

Una maggiore capacità operativa

L’impiego della piattaforma T1700 permette di orientare la soluzione verso attività nelle quali la capacità del veicolo e dell’allestimento assume maggiore importanza.

La versione N30 dispone, secondo la documentazione del produttore dell’allestimento, di circa 2.100 litri di acqua pulita e 2.600 litri di acqua sporca, con una larghezza di pulizia di 1.500 mm.

Il sistema può lavorare con pressioni fino a 250 o 300 bar, a seconda della configurazione.

Anche il veicolo base presenta caratteristiche adeguate agli impieghi professionali: la configurazione indicata utilizza un Ladog T1700-T Hydro99 con trazione integrale, quattro ruote sterzanti, 84 kW di potenza, velocità massima di 60 km/h e peso totale ammesso di 7.000 kg.

Questi valori evidenziano la differenza di scala rispetto al T1250 NT15 e spiegano l’interesse della configurazione per gli interventi che richiedono maggiore autonomia e capacità di trattamento.

250 o 300 bar anche sull’N30

Anche il sistema N30 può essere configurato con una pressione di lavoro fino a 250 o 300 bar, con portate indicate rispettivamente a 38 o 31 l/min nella documentazione tecnica dell’allestitore.

Il sistema utilizza inoltre un dispositivo di pulizia superficiale Turbocleaner 1500, con una larghezza di pulizia dichiarata di 1.500 mm.

La maggiore superficie trattabile a ogni passaggio, abbinata alla maggiore capacità dei serbatoi, rende il T1700 NT30 interessante quando l’attività non si limita al singolo intervento puntuale ma comprende superfici più estese.

2.100 litri di acqua pulita

La configurazione N30 sul Ladog T1700 dispone di circa 2.100 litri di acqua pulita.

Rispetto alla configurazione T1250 NT15, la maggiore capacità permette di considerare una diversa organizzazione dell’attività, soprattutto quando il mezzo deve operare per periodi più lunghi senza rifornimento.

L’autonomia effettiva rimane naturalmente legata alla modalità di utilizzo, alla pressione, alla portata e alla velocità di avanzamento.

2.600 litri di acqua sporca

Il serbatoio destinato all’acqua sporca ha una capacità indicata di circa 2.600 litri.

Il rapporto fra capacità di acqua pulita e acqua sporca è un elemento importante nel caso di interventi sulle contaminazioni oleose, perché permette di integrare nella stessa macchina la fase di lavaggio e quella di raccolta del liquido risultante.

Anche in questo caso, la gestione del refluo dovrà essere organizzata secondo le procedure dello scalo e le normative applicabili.

Due configurazioni per esigenze differenti

Il confronto tra le due soluzioni evidenzia due differenti approcci.

Il T1250 NT15 punta soprattutto su compattezza, mobilità e rapidità di intervento, con 1.000 litri di acqua pulita, 1.500 litri di acqua sporca e una larghezza di pulizia di 1.200 mm.

Il T1700 NT30 utilizza invece una piattaforma più grande e offre, nella configurazione N30 documentata, 2.100 litri di acqua pulita, 2.600 litri di acqua sporca e 1.500 mm di larghezza di pulizia.

Ladog e la manutenzione aeroportuale

Il T1250 NT15 e il T1700 NT30 rappresentano due interpretazioni dello stesso concetto: trasformare un veicolo multifunzionale in uno strumento specialistico per la manutenzione delle superfici.

Il primo privilegia compattezza, rapidità e interventi localizzati; il secondo porta la stessa filosofia su una piattaforma di maggiore capacità e autonomia.

La presenza già documentata di veicoli Ladog nel settore aeroportuale e la successiva integrazione del marchio nell’offerta Aebi Schmidt collocano queste piattaforme all’interno di un mercato nel quale mobilità e multifunzionalità assumono un’importanza crescente.

Per le contaminazioni da olio, tuttavia, la prestazione definitiva dovrà essere verificata sul campo, tenendo conto della tipologia di contaminante, della pavimentazione e delle procedure adottate dal singolo aeroporto.

E’ proprio questa combinazione tra piattaforma multifunzionale, allestimento specialistico e mobilità a rendere le configurazioni Ladog interessanti per la manutenzione professionale delle superfici aeroportuali.