Adagiato a 827 metri di altitudine sulla envers – la destra idrografica della Dora Baltea – e a pochi minuti dal capoluogo Aosta, il Comune di Brissogne si rivela come un affascinante microcosmo alpino. Inserito nella splendida cornice dell’Unité des Communes Valdôtaines Mont-Emilius, il territorio si estende su una superficie caratterizzata da una forte escursione altimetrica: si passa infatti dai circa 500 metri del fondovalle, dove la Dora serpeggia lambendo le aree verdi, fino a superare i 3.000 metri delle imponenti vette alpine che racchiudono il selvaggio e suggestivo Vallone des Laures.
Brissogne è un borgo dove la storia millenaria si respira in ogni frazione. L’emblema del paese è senza dubbio la celebre torre cilindrica merlata che svetta sopra la frazione di Primaz e la chiesa parrocchiale, ultimo baluardo dell’antico Castello di Brissogne, risalente all’anno Mille e testimone delle storiche vicende della signoria locale. Poco più in basso, la natura riprende i suoi spazi intorno alle sponde del Laghetto di Brissogne, un’area protetta di straordinario valore ecologico. Questo specchio d’acqua, circondato da una fitta vegetazione palustre, è una meta rinomata per gli amanti del golf e della canoa, e rappresenta soprattutto un’oasi di sosta fondamentale per numerose specie di uccelli migratori nel cuore delle Alpi. Ciò che rende Brissogne davvero unica nel panorama regionale è però la sua anima identitaria, legata a doppio filo alla conservazione delle antiche tradizioni. Il comune è infatti uno dei centri nevralgici della Valle d’Aosta per la pratica degli “Sport de noutra tera” (gli sport della nostra terra). Nell’ampia area verde attrezzata del fondovalle, le comunità locali si radunano regolarmente per sfidarsi nei campionati di Rebatta, Tsan e Fiolet, discipline storiche che vanno ben oltre il semplice aspetto agonistico, rappresentando un fondamentale momento di aggregazione sociale e di orgogliosa rivendicazione delle proprie radici culturali.
Dietro questa vocazione turistica, naturalistica e sportiva, l’amministrazione comunale deve però fare i conti con la gestione di un territorio intrinsecamente fragile e complesso. Curare la manutenzione ordinaria delle strade comunali che salgono ripide verso le frazioni più elevate, proteggere i versanti dai fenomeni di dissesto idrogeologico e, soprattutto, garantire lo sgombero della neve e la salatura stradale durante i severi mesi invernali richiedono un impegno costante 365 giorni l’anno. Una missione che può essere affrontata con successo solo attraverso un perfetto gioco di squadra e l’ausilio di attrezzature professionali ad altissimo livello.
Per rispondere con la massima efficienza alle sfide logistiche del territorio, la Giunta Comunale di Brissogne ha deciso di potenziare la propria flotta operativa compiendo una scelta strategica e di lungo termine. Si tratta di un vero e proprio passaggio di testimone: il nuovo veicolo va infatti a sostituire uno storico Bremach 4×4, un mezzo leggendario che per anni ha svolto egregiamente il proprio dovere tra le valli valdostane. Per raccogliere questa gloriosa eredità, l’amministrazione si è affidata all’esperienza della casa milanese Bonetti, ordinando un veicolo configurato su misura per le esigenze del comune. In questo caso, la preferenza è ricaduta sulla versione industriale da 5,5 tonnellate di peso complessivo (modello Bonetti FX100/55E6E), ordinato nella classica e ad alta visibilità colorazione Arancio RAL 2011.
Il cuore pulsante del minitruck è il potente motore turbodiesel FPT da 2.998 cm³, capace di erogare 150 CV e una coppia generosa di ben 400 Nm già ai bassissimi regimi. Questa motorizzazione è conforme alle più recenti e severe normative ambientali Euro VI Step E. La trasmissione meccanica a 6 marce più retromarcia è accoppiata direttamente a un transfer-riduttore Bonetti a doppia gamma di velocità, che moltiplica i rapporti disponibili portandoli a un totale di 14 marce. La motricità sulle forti pendenze e sui fondi ghiacciati è garantita dalla trazione 4×4 permanente combinata con il terzo differenziale centrale (con ripartizione della coppia al 50% su ogni asse) e gestione elettronica per l’inserimento del blocco centrale al 100% in movimento. Per massimizzare il grip nelle condizioni più estreme, la macchina è stata equipaggiata con differenziali autobloccanti automatici sia sul ponte anteriore che su quello posteriore. L’efficienza e la tenuta di strada sono supportate da un telaio scatolato ad alta rigidità torsionale e assali rigidi con trasmissione a bagno d’olio montati su balestre paraboliche con balestrini supplementari.
Con una larghezza reale di soli 1,65 metri e il passo corto da 2.220 mm, il compatto premium milanese riesce a districarsi senza sforzo negli angoli più stretti e tra le mura secolari delle frazioni di Brissogne. La versatilità del telaio Bonetti permette un utilizzo a 360° in ogni stagione. Per la movimentazione dei materiali, il veicolo monta un robusto cassone ribaltabile trilaterale protetto anteriormente da una protezione cabina.
Il cuore della gestione anteriore della viabilità invernale è affidato alla lama neve Bucher USC24, caratterizzata da una geometria variabile (da 1,95 a 2,4) e dalla valvola per i movimenti simultanei. Il controllo della movimentazione avviene comodamente dalla cabina tramite la leva di comando distributore a joystick (con proporzionalità nei movimenti) e l’integrazione dei doppi comandi elettrici on/off per la massima reattività d’uso.
L’elemento distintivo dell’attrezzatura è la particolarità del coltello raschiante in neoprene, una soluzione tecnica che agevola lo sgombero su qualsiasi tipo di fondo stradale elevando il comfort di guida a livelli senza paragoni. Questa soluzione abbatte drasticamente i rumori e le vibrazioni avvertiti in cabina e risponde a una precisa necessità delle amministrazioni pubbliche: preservare l’integrità dei tratti in asfalto e proteggere le delicate pavimentazioni in pietra naturale dei centri storici dall’azione meccanica aggressiva dei raschianti tradizionali.
L’equipaggiamento neve prosegue nella parte posteriore del veicolo con lo spargisale Bucher serie One H 116 da oltre 1,5 metri cubi. L’attrezzatura si presenta in una configurazione ricca di accessori tecnologici volti all’ottimizzazione del materiale e alla sostenibilità dell’intervento, tra cui spiccano la regolazione asimmetrica dello spargimento del disco posteriore e i dispositivi di allarme per la mancanza di sale nel serbatoio. L’intero sistema posteriore è interfacciato con la nuova centralina di comando EcoTron, installata in cabina, che permette all’operatore un monitoraggio costante e una regolazione millimetrica dei parametri di spargimento.
Un altro dettaglio fondamentale dell’allestimento invernale è costituito dallo studio illuminotecnico per le condizioni meteo avverse. I fari LED di profondità supplementari (abbinati agli abbaglianti di serie) sono montati strategicamente al di sotto della linea visiva dell’operatore: questa precisa scelta progettuale evita il riflesso accecante della luce sui fiocchi di neve, riducendo l’affaticamento visivo durante le forti nevicate notturne.
La consegna ufficiale del nuovo Bonetti FX100/55E6E è avvenuta sul piazzale del Municipio di Brissogne, alla presenza degli addetti ai lavori e degli operatori comunali che guideranno il mezzo sul territorio.
Nonostante un prezzo di acquisto iniziale tipico del segmento premium, la filosofia costruttiva del Team Bonetti – affinata in oltre cinquant’anni di storia – giustifica pienamente l’investimento economico del Comune di Brissogne, essendo proiettata ad una longevità del mezzo stimata in oltre due decenni con conseguente riduzione dei costi di gestione nel lungo termine.







